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Il Colle all'Anm: "Autonomia inderogabile'

Incontro al Quirinale tra Napolitano e Palamara: "Riforma della giustizia senza pregiudiziali"

Il Colle all'Anm: "Autonomia inderogabile'
"L'autonomia e l'indipendenza della magistratura sono principi inderogabili e da salvaguardare". E' il commento a caldo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al termine dell'incontro al Quirinale con la giunta dell'Associazione nazionale magistrati. Nella notta del Colle, si sottolinea la "divisione tra i poteri che è parte essenziale dello Stato di diritto", auspicando quindi una riforma "senza pregiudiziali" tra le parti in causa.

LE PRIORITA' DELL'ANM - Nel vertice romano, l'Anm guidata dal presidente Luca Palamara ha sottolineato i propri "motivi di preoccupazione" per i "non meno insidiosi progetti di legge ordinaria sulla responsabilità civile e sulla prescrizione breve". Sul primo punto, Palamara ha precisato che "Non è vero che se il magistrato sbaglia non paga. La norma proposta contrasta con la legislazione vigente oggi in Italia e con quello che è affermato nelle principali democrazie europee". A Napolitano, la giunta dell'Anm ha chiarito le priorità d'intervento per accelerare i tempi dei processi: "Revisione dei distretti giudiziari, l'informatizzazione dei processi e le risorse". Palamara lascia la porta aperta all'eventuale confronto col governo: "Da parte nostra non c'è una chiusura corporativa ma la volontà di mantenere fermi questi principi che sono capisaldi dello stato di diritto e che sono a garanzia dei cittadini".

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Commenti all'articolo

  • tonipier

    06 Aprile 2011 - 19:07

    Ci troviamo in uno STATO senza STATO, ci troviamo in uno STATO senza CAPO DELLO STATO, ci troviamo in uno STATO senza CAPO del C.S.M. ci troviamo in uno STATO COMATOSA, ci troviamo in uno STATO che il cittadino non sa più cosa fare, potete indicare al contribuente a chi rivolgersi per pagare quando esce di casa?...

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  • valter29

    06 Aprile 2011 - 15:03

    Giusto, la magistratura deve essere autonoma e indipendete! Ma la magistrura deve applicare le leggi non distorcerle per scopi diversi. L'art 28 già stabilisce la responsabilità dei magistrati che però quando sbagliano non pagano, al massimo subiscono un trasferimento mentre i cittadini comuni pagano monetariamente e penalmente. E' ora che anche i magistrati paghino personalmente e non coi soldi dello Stato, cioè coi soldi di tutti gli italiani compresi quelli che hanno subito un'ingiustizia.

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  • fossog

    06 Aprile 2011 - 15:03

    Si spieghi al ...Colle, che autonomia non è fare i propri porci comodi. Parlo di professionalità mancante per sentenze spesso opposte per reati simili. Per sentenze ribaltate da un grado all'altro senza che sia intervenuta alcuna novità. Per sentenze che spesso applicano NON la legge ma l'interpretaione di un signor NESSUNO che ha solo imparato a memoria qualche centinaio di leggi ed ha vinto un misero concorso statale... ecc ecc. Parlo inoltre del giudicarsi DA SOLI in casa, TRA COMPARI, come i mafiosi, mentre in democrazia ci si controlla a vicenda e nessun'altro lo fà da solo. Autonomia VUOL DIRE un CSM formato da più professinalità quali avvocati e giuristi e rappresentanti eletti dai cittadini che valutino, con la democrazia della pluralità, la produttività e la professionalità oltre che l'onestà di una categoria di impiegati statali che può fare, come fà, molti e troppi danni alla società civile. Ed in tutto questo le vicende del premier NON C' ENTRANO NULLA

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  • perigo

    perigo

    06 Aprile 2011 - 15:03

    Berlusconi per spiegare ciò che gli accede, ha parlato di "brigatismo giudiziario". Un'espressione forte che sembra centrare in pieno l'attuale clima che si respira in Italia quando, malauguratamente, si è costretti ad entrare in contatto con certe procure, use a piegare e distorcere la legge secondo ben precisi fini politici. Quindi, alimentare ancora la barzelletta dell'autonomia della magistratura da tutelare e difendere (per quest'uomo mai che si debba difendere la Presidenza del Consiglio!) diventa un termentone che ormai sta sulle balle a parecchi milioni di italiani.

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