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Roma, agguato al teatro delle Vittorie: un morto

La vittima aveva assegni per 100mila eura: freddata con un colpo in faccia. Forse un regolamento di conti

Roma, agguato al teatro delle Vittorie: un morto
Freddato con un colpo alla faccia e quasi 100 mila euro in tasca. E' avvenuto venerdì sera a Roma, davanti al Teatro delle Vittorie, in via Col di Lana. La vittima, Roberto Ceccarelli, è un imprenditore di 45 anni con precedenti penali per reati finanziari, riciclaggio, ricettazione e truffa. L'agguato è avvenuto intorno alle 20.50, quando Ceccarelli si è accasciato a trerra colpito in volto da un proiettile. Un colpo, sparato a bruciapelo da un pistola calibro 22.

L'AGGUATO - Secondo alcuni testimoni, l'imprenditore è stato avvicinato di fronte al teatro, in un momento in cui la strada era desera e le luci spente. Forse Ceccarelli è stata vittima di un regolamento di conti, un'esecuzione spietata a due passi dal bar 'Vanni', storico luogo di ritrovo di professionisti, attori, sportivi e politici romani. Un omicidio - il tredicesimo a Roma e provincia dall'inizio dell'anno - che secondo i primi accertamenti investigativi sarebbe legato alla malavita, anche se non si esclude una vendetta per motivi personali. Per questo gli investigatori stanno passando al setaccio la vita e le attività dell'imprenditore. E soprattutto il suo passato.

I PRECEDENTI  -  Il quarantenne sarebbe stato coinvolto nella vicenda di 'Lady Asl' e il trasferimento all'estero, in Germania, come scoprì nel 2006 la Guardia di Finanza, di una parte del 'tesoro' della Asl Rm/B, composto da fondi distratti dalle casse pubbliche. In quel caso 10 dei 50 milioni di euro che Ceccarelli, indagato per riciclaggio, e secondo la Finanza in contatto con il clan mafioso dei Tomasello, avrebbe contribuito a dirottate su conti esteri. L'imprenditore avrebbe messo a disposizione le sue società, l'Atlantic e la Pavesi Cars (commercio internazionale di auto) "per ripulire le somme truffate", come spiegò 5 anni fa il pm Alberto Caperna, con bonifici a favore di un altro manager siriano, residente a Francoforte. Insomma un intrigo internazionale che ora potrebbe essere collegato all'omicidio di ieri sera. Anche se sullo sfondo si allungano altre ombre: dalla truffa milionaria alla Madoff che da giorni scuote i Parioli, e anche Prati, al mondo ultrà.

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