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Maroni sfida la Ue: "Migranti, impari da noi come si fa"

Il ministro: "Dall'Europa nessuna solidarietà". Monito di Napolitano: "Chiarire il trattato di Schengen". Frattini: "Bruxelles si riempie bocca di fratellanza""

Maroni sfida la Ue: "Migranti, impari da noi come si fa"
Il day-after l'intesa - parziale - raggiunta con Nicolas Sarkozy e la Germania (Frau Merkel impugna i permessi temporanei agli immigrati nordafricani, bollandoli come contrari al trattato di Schengen), l'Italia si fa sentire e reagisce con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Il titolare del Viminale accusa l'Europa di non avere solidarietà, virtù che al contrario distingue "il modello italiano". Da Budapest, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rilancia le parole di Maroni con un nuovo secco monito rivolto all'Unione europea: "L'emergenza immigrazione - così il Capo dello Stato - deve essere affrontata con precise posizioni sull'interpretazione delle regole di Schengen", ed è "necessario un chiarimento" da dare alle normative di Bruxelles in tema di immigrazione. "E' necessario e possibile - sottolinea Napolitano - che l'Europa parli con una sola voce su immigrazione e asilo, che non sono la stessa cosa".

MARONI: "DOV'E' LA SOLIDARIETA'?" - Maroni, che ha parlato a Bergamo, non è stato affatto tenero. "L'Europa si fa vanto di grandi principi, ma quando deve dimostrare che c'è solidarietà questo non avviene. La collaborazione che mostra il popolo italiano manca in Europa. Noi vogliamo portare in tutto il mondo il modello italiano - ha sottolineato Maroni -, un modello che si basa sul fatto che quando qualcuno è in difficoltà lo aiutiamo". Secondo il ministro, il nostro sistema si basa in particolare sulla solidarietà e la professionalità della Protezione Civile. "Questo spirito di solidarietà in Europa dovrebbe essere più diffuso. In Italia c'è ed è un esempio di come si gestiscono le emergenze, con l'aiuto reciproco e la solidarietà. Tutto questo non mi pare sia molto diffuso in Europa. Nelle difficoltà - conclude Maroni - la protezione civile interviene esprimendo un principio di solidarietà che deve essere alla base della convivenza civile ed è quello che ci aspettiamo avvenga anche in Europa".

SCHIFANI: "EUROPA FATALMENTE VIENE A MANCARE"
- La politica italiana è compatta nell'incalzare il Vecchio Continente. Anche il presidente del Senato, Renato Schifani, ha fatto sentire la sua voce. "Non basta definirsi cittadini europei per parlare di Europa unita, quando lo spirito di solidarietà concreta tra le nazioni europee viene a mancare, come sta accadendo in questi giorni - continua Schifani - quando delle nazoni chiudono le proprie frontiere dinanzi a fenomeni di così rilevante entità. Fenomeni che andrebbero gestiti ed affrontati con un vero senso di fratellanza europea che, fatalmente, sta venendo a mancare".

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  • lulu60

    12 Aprile 2011 - 19:07

    Io vorrei dire una cosa: in Francia, pochissime critiche al comportamento del governo, Sarkosy vuole l'Europa delle bombe ma non quella della solidarietà. Ma nessuno glielo dice. Noi italiani abbiamo un governo che con tutti i suoi difetti é comunque andato a salvare gente che affonda su barconi di fortuna e li a accolti almeno provvisoriamente. Pero' passiamo il nostro tempo a criticarci. I francesi parlano di liberté égalité fraternité e si vantano di salvare i popoli poi ci danno un calcio nel sedere a noi e a quei poveri rifugiati che infine non fanno che scappare dalle bombe che lanciano loro proprio i francesi. Noi aiutiamo, ci diamo da fare e in più siamo sempre ad autocriticarci.

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  • APG

    11 Aprile 2011 - 10:10

    Maroni, ma impara tu dall'Europa! Chissà se mai ci riuscirai, almeno entro questa legislatura, perchè la prossima ....

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  • ortensia

    10 Aprile 2011 - 22:10

    I permessi non basteranno per circolare liberamente in europa e allora circoleranno tranquillamente e gratuitamente per le nostre città. Già ora il biglietto sui mezzi pubblici viene pagato da una esigua minoranza mi immagino dopo. Come la mettiamo cari ministri? Autobus gratis per tutti Italiani e non o solo per i "migranti"?Quando la finirete di prenderci per i fondelli?

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  • La cugina di Gheddafi

    10 Aprile 2011 - 18:06

    Se non si svolgesse sulla pelle di tanti disgraziati, la vicenda potrebbe far sorridere, assomigliando giorno dopo giorno alla comica finale. Sembra di sognare ma davvero, per quanto incredibile, Maroni parla di SOLIDARIETA', davvero si SORPRENDE del fatto che i paesi europei non fanno con l'italia quello che le regioni governate dalla lega si rifiutano di fare con le regioni del sud. Tutto questo dopo aver trascorso un mese e mezzo a vedere arrivare i barconi senza muovere un dito, col solo fine di creare un'emergenza da sfruttare in periodo elettorale. Purtroppo tocca ripetersi, ma è l'unica cosa che si può dire in queste circostanze: a dimettersi sono le persone serie, i pagliacci non lo fanno mai, lo spettacolo deve continuare del resto.

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