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Migranti, premier alla Ue: 'Così si fa saltare Europa'

Bocciati permessi temporanei. Maroni: "Fuori da Ue". Calderoli: "Blocco navale". Frattini: "Troveremo altre soluzioni"

Migranti, premier alla Ue: 'Così si fa saltare Europa'
Secondo l'Euoropa "è prematuro" decidere l'attivazione della direttiva 55 del 2001 che riguarda la protezione temporanea per i profughi dai paesi del Nord Africa. Questo il nuovo capitolo delle schermaglie tra Roma e Bruxelles, con il nostro esecutivo che lamenta l'assoluta mancanza di solidarietà internazionale nel gestire l'emergenza immigrazione. Nella mattinata di lunedì è arrivato il richiamo di Napolitano, che sta con l'Europa: "Con l'Unione non si scherza". La decisioni (non) prese dal vertice di Bruxelles hanno provocato l'ira dei ministri Maroni e Frattini. Nella serata di lunedì si è appreso che il premier, Silvio Berlusconi, a chi lo ha sentito avrebbe sottolineato il suo disappunto per l'atteggiamento dell'Unione. Secondo il Cav, "stanno facendo saltare l'Europa. Devono capire che si tratta - ha sottolineato il presidente del Consiglio - che è un problema europeo e che noi siamo disposti a tutto per far sentire la nostra voce". Chi lo ha sentito riferisce che Berlusconi spera nella mediazione del Presidente della Commissione Ue, Josè Manuel barroso, che martedì si recherà in Tunisia per cercare di arginare i flussi migratori verso l'Italia.

MARONI: "HA SENSO STARE IN UE?"
- Dopo l'ennesimo sgarbo, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, concluso il vertice di Bruxelles (lunedì mattina aveva dichiarato: "Speriamo che l'Europa ci mostri la sua solidarietà. Quello dei flussi migratori dal Nord Africa è un problema comune"), non ha cercato di nascondere la sua rabbia. "Mi chiedo se davvero abbia un senso continuare a far parte dell'Unione europea", ha dichiarato. "Per ora l'Italia è stata lasciata da sola a fare quel che deve fare. E' stato un incontro deludente, è stato approvato un documento, con la mia astensione, che non conteine nessuna misura concreta di solidarietà. L'Italia - ha ricordato Maroni - durante la crisi economica è stata solidale con la Grecia, il Portogallo e l'Irlanda. Di fronte a questa crisi sociale e geo-politica la risposta alla richiesta italiana è che dobbiamo fare da soli". L’Unione europea, ha concluso il ministro infuritato, è "un’istituzione che si attiva subito solo per salvare banche e per dichiarare guerre, ma quando si tratta di esprimere solidarietà concretamente a un paese come l’Italia, si nasconde".

RABBIA FRATTINI - Dopo Maroni, ha parlato anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ha sottolineato come "il governo italiano è estremamente deluso da un comportamento dell'Europa che non potevamo immaginare". Secondo il titolare della Farnesina, che ha incontrato l'omologo britannico William Hague, "è mancata la voce di un'Europa unita che consideri l'immigrazione un grande tema globale. L'Europa - ha concluso Frattini - resti con il suo egoismo e noi troveremo altre soluzioni".

CALDEROLI: "BLOCCO NAVALE"
- Uno sferzante commento sullo strappo sull'emergenza immigrazione è arrivato anche dal ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli. "Dopo l'egoistica e anticomunitaria posizione assunta oggi (lunedì, ndr) dall'Europa nei confronti di uno Stato membro, diventa obbligatorio e urgente predisporre un blocco navale assoluto a difesa delle nostre acque e dei nostri confini, come peraltro previsto nell'accordo siglato dal ministro Maroni con il governo tunisini", ha affermato il leghista.

MALMSTROM: " NON E' IL MOMENTO" - Il nuovo strappo si è consumato sulla proposta italiana di attivare la direttiva prevista per fronteggiare l'invasione dei clandestini, che è stata bocciata dal Consiglio Ue. Secondo la Commissaria per gli Affari Interni, Cecilia Malmstrom, "la maggioranza dei Paesi ritiene che la direttiva può essere utilizzata, ma che non siamo ancora al punto di farlo". Poiché le condizioni per invocare la direttiva prevedono che ci sia una fortissima pressione di migranti che provengono da un paese in conflitto, ci si può legittimamente interrogare su quale sia il momento giusto per farlo: la sostanza è che l'Unione Europea continua a lasciare il cerino dell'emergenza immigrazione in mano della sola Italia. "Non ci troviamo ancora in una situazione tale da far scattare il meccanismo", ha poi ribadito la Malmstrom, che ha poi cercato di ricucire almeno parzialmente: "L'Italia è un patrimonio per l'Europa, nessuno vuole che abbandoni l'Unione Europea, e mi spiace se il ministro Maroni è deluso". La commissaria ha poi affermato che "dal primo giorno la Commissione ha sostenuto l'Italia, da quando la prima imbarcazione di migranti dalla Tunisia è approdata a Lampedusa, attraverso numerosi contatti. Abbiamo attivato Frontex - ha continuato la Malmstrom - abbiamo dato l'assistenza legale ed economica e partecipato alle operazioni di rimpatrio".

FRANCIA E SPAGNA CONTRO L'ITALIA - Al termine del vertice di Bruxelles, la Germania è tornata a criticare l'Italia: "Sta infrangendo lo spirito dell'accordo di Schengen", ha dichiarato il ministro degli Interni di Berlino, Hans-Peter Friedrich. "Ci aspettiamo che l'Italia rimandi in Tunisia gli immigrati irregolari. In Europa abbiamo un problema con l'immigrazione e l'Italia non può reclamare per se stessa la solidarietà degli altri Paesi se non c'è un problema di immigrazione di massa", ha proseguito Friederich. "La solidarietà in Europa - ha concluso - deve essere applicata quando un Paese è veramente colpito da un fenomeno di immigrazione di massa. Questo non è il caso dell'Italia in questo momento". Contro l'Italia ci si è messo anche il titolare del dicastero dell'Interno spagnolo, Rubacalba. "La Commissione ha ragione - ha osservato -. Non si può attivare la clausola di solidarietà di fronte a questa situazione. I migranti tunisini sono illegali, e bisogna riportarli in Tunisia". A chi faceva notare che la Tunisia non ha nessuna intenzione di riprenderseli, Rubacalba ha risposto: "Deve accettarli".

EUROPA IN TRINCEA - La proposta di attivare la direttiva sulla protezione temporanea dei rifugiati era stata inoltrata da Italia e Malta. Successivamente il ministro degli Interni maltese, Carmelo Mifsud Bonnici, ha sottolineato che "non è passata. Ogni stato membo è rimasto sulle sue posizioni". Il Consiglio dei ministri interni della Ue, lunedì a Lussemburgo, si è schierato con una larghissima maggioranza contro l'attivazione della norma che era stata invocata.

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Commenti all'articolo

  • autores

    13 Aprile 2011 - 15:03

    ma resto del idea che la UE va divisa perche' ci sono dei Stati dalla parte Terrorista e altri dalla parte della difesa.

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  • corto lirazza

    12 Aprile 2011 - 15:03

    Sono d'accordo con voi, ed anche a me vien voglia di dire che non darò più il voto alla lega, che ha avuto in questa faccenda una paurosa caduta di credibilità. Ricordate che se mai ci fosse, l'estrema destra è meridionalista, per cui non so se il voto in quella direzione sia utile. Ovviamente non penso neppure a darlo alla sinistra che vive di disordine e vuole più immigrati. Temo che l'unica speranza sia un ravvedimento della lega, un buon sopstamento di voti dal PDL (tutto il vecchio cirpame della prima repubblica) alla lega. Altrimenti, emigrare.

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  • ripper

    12 Aprile 2011 - 13:01

    d'accordo con APG. Berlusconi, Maroni e C. aspettate ancora un pò prima di avviare il blocco navale...mi raccomando che c'è tempo. ma elle prossime elezioni andiamo tutti all'estrema destra e voi tutti a casa. O forse potete andare sul molo di Lampedusa a dare la manina dolce ai clandestini in arrivo, sennò potrebbero cadere in mare, poveretti!

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  • APG

    12 Aprile 2011 - 13:01

    Berlusconi, Maroni, Bossi, Frattini, vi siete rivelati degli inetti nel gestire la questione immigrazione. Ci avete dormito sopra "tanto l'Europa ci aiuterà", avete battuto il tam-tam dichiarando al mondo che non avevamo problemi ad accogliere 50.000 è più clandestini, avete voluto fare i grandiosi senza averne i mezzi, le competenze, le capacità. Avete cercato di fregare l'Europa con la storia dei permessi di soggiorno. L'Europa è ben più furba di voi, poveri ingenui in malafede, e vi ha risposto nell'unico modo sensato e logico,"I clandestini li avete fatti entrare e adesso ve li tenete e mantenete in Italia", tanto sono sempre i pantaloni italiani a pagare. Vi siete fatti mettere i piedi in testa anche dalla Tunisia e i clandestini che avete fatto entrare adesso già ci ripagano con distruzioni, incendi, vandalismi, e già ce li stiamo trovando per strada come abusivi e spacciatori. Berlusconi, Bossi, Maroni, Frattini, complimenti, ne riparleremo per le prossime elezioni, eccome!

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