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Sesso con minori in cambio di favori: Ferrigno in galera

Arrestato l'ex prefetto di Napoli: prostituzione minorile e millantato credito dal 2005. Intercettato nell'indagine Ruby

Sesso con minori in cambio di favori: Ferrigno in galera
Millantato credito e prostituzione minorile: sono i capi di accusa contestati all'prefetto di Napoli Carlo Ferrigno, ora agli arresti. Dal 2005 ad oggi, per la Procura milanese l'ex commissario avrebbe intrattenuto rapporti con ragazze, anche minorenni, in cambio di agevolazioni nel campo dell'amministrazione pubblica. Ferrigno, prefetto a Napoli dal 2000 al 2003, è stato anche commissario nazionale antiracket su nomina del Consiglio dei ministri, tra il 2003 e il 2006. Ferrigno è stato arrestato, per ordine del gip Franco Cantù Rajnoldi, anche con l'accusa di millantato credito e risulta indagato anche per altri reati, tra cui quello di prostituzione minorile.

L'INCHIESTA - Oltre a Carlo Ferrigno, in manette c'è anche Massimo Abissino (titolare di negozio di abbigliamento), reo di aver accompagnato una minorenne dall'ex prefetto per favorire rapporti sessuali. Ad Abissino, inoltre, sarebbe contestato anche il reato di droga. L'inchiesta, avviata dal pm Stefano Civardi, è partita da una querela presentata dal presidente di Sos racket e usura, Frediano Manzi. Nel documento si riportavano le testimonianze di alcune vittime di usura ed estorsione, secondo le quali Ferrigno provvedeva ad "accelerare le pratiche per accedere al fondo antiracket e antiusura, farle passare in commissione, se egli otteneva in cambio prestazioni sessuali". In merito, Frediano Manzi era stato sentito come persona informata sui fatti, ma il pm aveva poi secretato gli atti. Secondo quanto Manzi scriveva sul sito dell'associazione "era abitudine del commissario antiracket inviare il suo fido segretario e autista (...) con la macchina in dotazione del ministero a prelevare prostitute giovani e soprattutto minorenni, per fare orge e festini presso l'abitazione del Prefetto a Roma; si afferma che il Prefetto facesse abitudinariamente uso di cocaina".
Le parti lese, che riguardano Ferrigno per i  due reati contestati, sono 4: due minorenni e due maggiorenni.

RUBYGATE - Il nome di Ferrigno è poi spuntato in un'intercettazione svolta nell'ambito dell'inchiesta sul caso Ruby il 29 settembre scorso, in cui Ferrigno dice a un uomo parlando delle feste del presidente del Consiglio: "C'erano orge lì dentro non con droga, non mi risulta. Ma bevevano tutte mezze discinte. Berlusconi si è messo a cantare e a raccontare barzellette. Loro tre (Berlusconi, Mora e Fede) e 28 ragazze. Tutte ragazze che poi alla fine erano senza reggipetto solo le mutandine strette...".


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  • fonty

    fonty

    13 Aprile 2011 - 12:12

    Ma ci sei o ci fai ? Su Ferrigno ci sono ben sette denunce di donne ricattate, violentate ed altro, quindi metterlo dentro era il minimo che si potesse fare onde evitare la reiterazione dei reati e il pericolo di fuga e la sottrazione di prove. Per Berlusconi nessuna denuncia e nessuna prova concreta. Quindi ?

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  • antonio.piccinini45

    13 Aprile 2011 - 10:10

    Caro Direttore: questi signor tromboni e illuminati Vari, prima di vedere la pagluzza negli occhi altrui, farebero meglio a guardare la trave che anno loro negli occhi. ANTONIO PICCININI Sersale

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  • villiam

    12 Aprile 2011 - 17:05

    ma non è che mentre parlava della casa di berlusconi,stava pensando a cose che aveva fatto ,o che sognava di fare lui?

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  • Liberovero

    12 Aprile 2011 - 16:04

    non so occupava solo di Berlusconi? Se la legge è uguale per tutti perchè di fronte allo stessa ipotesi di reato Ferrigno è ai domiciliari e Berlusconi no? Non capisco perchè la Procura di Milano faccia certe discriminazioni.

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