Cerca

Sbarchi in Sicilia: Pantelleria, due morti e 1 disperso

La nave s'incaglia. A pochi metri dalla costa i profughi si lanciano in mare. Le vittime sono due donne. Arrestato lo scafista

Sbarchi in Sicilia: Pantelleria, due morti e 1 disperso
Tragedia a Pantelleria. Dopo cinque giorni di viaggio in mare una carretta aveva quasi raggiunto le coste italiane, ma due donne sono morte mercoledì mattina a due passi dall'isola, mentre una terza persona risulta dispersa. Le vittime erano a bordo di un barcone di una decina di metri che trasportava centinaia di persone e che si è incagliato contro gli scogli nella località di Arenella. La nave era un vecchio peschereccio con a bordo 250 profughi, probabilmente partito dalla Libia. Gli immigrati, in prossimità della costa, si sono lanciati in mare, raggiungendo a nuoto la riva. Lo scafista che trasportava i clandestini è stato poi arrestato.

L'INCIDENTE - Secondo una prima ricostruzione, le vittime sarebbero morte annegate dopo che il barcone utilizzato nella traversata si è incagliato contro gli scogli in località Arenella. Tra le persone che affollavano l'imbarcazione si è scatenato il panico: si sono lanciati a mare, e nella calca le due donne sono state travolte, calpestate e tramortite. I cadaveri sono stati recuperati dalla Guardia costiera e portati al cimitero di Pantelleria.

LA TESTIMONIANZA - Uno degli immigrati ha raccontato: "A bordo del barcone eravamo in centinania. Inizialmente eravamo diretti a Lampedusa, poi qualcuno ha deciso di fare rotta su Pantelleria". L'uomo ha riferito di essere del Congo, di aver lavorato per un certo periodo a Perugia e di essere tornato in Italia dopo essere rientrato nel suo Paese per trovare un nuovo lavoro. "Dopo che ci siamo arenato - ha continuato nel racconto - molti di noi si sono fatti prendere dal panico, e si sono tuffati in mare".

LAMPEDUSA
- Un'altra carretta del mare, carica di clandestini, è arrivata a Lampedusa. Una motovedetta della Guardia di Finanza ha soccorso un barcone che aveva a bordo 105 tunisini e che stava affondando a poche miglia da Lampedusa, dove martedì sera erano sbarcati altri 57 extracomunitari.

BOMBA A GENOVA - Nella notte un rudimentale ordigno incendiario, composto da una bombola del gas e un petardo, è stato lanciato contro le vetrate della ex scuola Barabino - Casaregis di Genova, una delle strutture scelte dal Comune per ospitare i profughi nordafricani. L’intervento dei vigili del fuoco haimpedito che le fiamme invadessero i locali.  Non sono stati trovati volantini di rivendicazione. I resti dell’ordigno sono stati sequestrati per accertamenti dai carabinieri, che indagano sul caso. La Barabino - Casaregis si trova nella delegazione di Sampierdarena, densamente popolata e con una forte presenza di immigrati.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • csbarra

    13 Aprile 2011 - 19:07

    bisognerebbe accoglierli a cannonate ..fora dai bal

    Report

    Rispondi

  • APG

    13 Aprile 2011 - 13:01

    Berlusconi, Maroni, Frattini, La Russa, prendetevela comoda con i pattugliamenti delle coste tunisine ed il blocco degli sbarchi, non dovete cominciare subito, andate tranquilli, non c'è fretta, c'è tempo, tranquilli ... intanto arrivano altri barconi, mentre altri si rovesciano in mare e centinaia di persone muoiono ... andate tranquilli non c'è fretta. Vergognatevi, siete complici perché fate il gioco di quei criminali che in Tunisia si fanno pagare migliaia di Euro per ogni clandestino che fanno partire. Vergognatevi!

    Report

    Rispondi

  • abel

    13 Aprile 2011 - 12:12

    Se tutta l'Africa, con il suo miliardo di abitanti (in crescita costante e continua) avesse guerre e rivolgimenti, in base al diritto internazionale vigente, dovremmo accogliere tutti. In Italia siamo con una delle densità di abitante per km quadrato tra le più alte al mondo, la Germania è messa come noi, infatti è stata la più chiara nel dire che dobbimo fare la nostra parte: rispedire a casa gli illegali e fermare con ogni mezzo l'invasione continua. Dall'est il flusso si è fermato o quasi, perché sono finite le persone da accolgiere. Intere zone della Romania e dell'Ucraina sono ormai disabitate. Ma l'Africa è un enorme e inesauribile produttore di esseri umani. E' pazzesco tentare di accogliere tutti. Questa scomoda verità i politici devono dirla. Il diritto internazionale vigente si è consolidato in un'altra era, quando il mondo era ben diverso. Oggi i più ricchi sono Cinesi, Brasiliani, Indiani, al tempo semplici paesi in via di sviluppo. Oggi lo sviluppo lo fanno loro.

    Report

    Rispondi

  • abel

    13 Aprile 2011 - 12:12

    Ieri il responsabile europa del Pd (ex portaborse di Prodi ai tempi della sua presidenza della commisisone ue) ha detto che loro sono con l'europa sempre e comunque (e ci credo con gli emolumenti stratosferici che garantiscono le euroburocrazie). Con tanto di iniziativa nell'immancabile (ma già annoiante) Facebook. Glielo hanno detto che l'Europa ci chiede di rimandare a casa i 25mila tunisini clandestini arrivati nella nostra terra e che loro non li volgiono nemmeno a pensarci? Persino la Boldrini ha detto che non sono profughi e non meritano le tutele riservate a questi. Deduciamo che il Pd è per i rimpatri?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog