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Battisti, il parlamento europeo

chiede al Brasile di ripensarci

Battisti, il parlamento europeo
Il parlamento di Strasburgo è stato zitto per un minuto, a ripensare alle vittime del terrorista Cesare Battisti. Poi ha votato una risoluzione per chiedere al Brasile di ripensarci, e di rispettare gli accordi bilaterali tra loro e noi,  tenendo conto "della sentenza emessa dall'Italia nel pieno rispetto dei principi di legalità su cui si fonda l'Unione europea". La proposta di risoluzione approvata oggi era stata sottoscritta da tutti i gruppi politici (Uen, Ppe, Pse e Alde), con l'eccezione dei Verdi e della Sinistra radicale, ed era stata richiesta dall'onorevole Roberta Angelilli, Capo Delegazione di An presso il Parlamento europeo, al Presidente Pöttering.
"L'approvazione a Strasburgo rappresenta un successo italiano da non sottovalutare", ha dichiarato Roberta Angelilli, che ha spiegato: "È evidente che il Parlamento europeo esprimerà soltanto un auspicio politico, ma da un punto di vista della diplomazia internazionale si tratta chiaramente di un atto autorevole e rilevante, anche perché nel testo si richiede a chiare lettere al Governo Brasiliano il riesame della decisione sull'estradizione di Battisti"."Si è arrivati a questa proposta politicamente condivisa ha aggiunto Roberta Angelilli - grazie alle prese di posizione delle massime cariche istituzionali italiane e alla partecipazione emotiva e allo sdegno di tutta l'opinione pubblica italiana". Nel corso della seduta, Roberta Angelilli ha chiesto un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Battisti e la Richiesta è stata accolta dal presidente.


Ecco il testo della risoluzione

Risoluzione del Parlamento europeo sul rifiuto di estradare Cesare Battisti dal Brasile

Il Parlamento europeo,

    vista la sua proposta di raccomandazione destinata al Consiglio sul partenariato strategico Unione europea-Brasile,
    visto l'accordo quadro di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica federativa del Brasile,
    vista la comunicazione della Commissione dal titolo "Verso un partenariato strategico UE-Brasile" (COM(2007)0281),
    visto il caso del cittadino italiano Cesare Battisti, la cui estradizione dal Brasile è stata richiesta dall'Italia ed è attualmente negata dalle autorità brasiliane,
    visto l'articolo 115, paragrafo 5, del suo regolamento,

A.  considerando che Cesare Battisti è stato condannato in contumacia con sentenze definitive emesse dalle autorità giudiziarie italiane per aver commesso quattro omicidi, oltre che per banda armata, rapine, detenzione di armi e atti di violenza a mano armata,

B.   considerando la fuga in Francia di Cesare Battisti nel 1990 e la definitiva decisione da parte del Consiglio di Stato e della Corte di cassazione francesi di autorizzare la sua consegna alle autorità italiane,

C.  considerando che a seguito di tale provvedimento Cesare Battisti si rese latitante, sino al suo arresto avvenuto in Brasile nel marzo 2007,

D.  considerando che il ricorso presentato da Cesare Battisti presso la Corte europea dei diritti dell'uomo contro la sua estradizione in Italia è stato dichiarato inammissibile nel dicembre 2006,

E.   considerando che il 17 gennaio 2009 il governo brasiliano ha attribuito a Cesare Battisti lo status di rifugiato politico e ha pertanto negato la sua estradizione, sostenendo che il sistema giudiziario italiano non fornisce sufficienti garanzie per quanto attiene al rispetto dei diritti dei detenuti,

F    considerando che l'attribuzione dello status di rifugiato politico deve rispondere alle norme definite dal diritto internazionale,

G.  considerando che tale decisione può essere interpretata come una manifestazione di sfiducia nei confronti dell'Unione europea, la quale è fondata, tra l'altro, sul rispetto dei diritti fondamentali e della legalità, che comprende il rispetto dei diritti dei detenuti, e che tali principi sono condivisi da tutti gli Stati membri,

H.  considerando che le relazioni economiche, commerciali e politiche tra il Brasile e l'Unione europea sono ottime, in continua espansione e basate, tra l'altro, su principi condivisi quali il rispetto dei diritti umani e la preminenza del diritto,

I.    considerando che il Brasile, pienamente sostenuto dagli Stati membri, sta assumendo un ruolo di spicco a livello internazionale e che la sua partecipazione al vertice del G20 tenutosi a Washington lo scorso novembre, così come ai futuri incontri di questo tipo, sono un segnale della sua responsabilità sempre maggiore a livello internazionale,

1.   rileva che è ancora in corso un procedimento giudiziario e che la decisione definitiva delle autorità brasiliane sarà probabilmente pronunciata nelle prossime settimane;

2.   confida che il riesame della decisione sull'estradizione di Cesare Battisti terrà conto della sentenza emessa da uno Stato membro dell'UE nel pieno rispetto dei principi di legalità su cui si fonda l'Unione europea;

3.   auspica che, alla luce di tali osservazioni, le autorità brasiliane possano prendere una decisione basata sui principi comuni che il Brasile e l'Unione europea condividono;

4.   ricorda che il partenariato tra l'UE e la Repubblica federativa del Brasile è fondato sul riconoscimento reciproco che entrambe le parti rispettano la legalità e i diritti fondamentali, compreso il diritto alla difesa e il diritto a un processo giusto ed equo;

5.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi degli Stati membri, al governo del Brasile, al Presidente della Repubblica federativa del Brasile, al Presidente del Congresso brasiliano e al Presidente della commissione parlamentare del Mercosur.

 

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    05 Febbraio 2009 - 20:08

    Finalmente,l'Unione europea,sempre pronta a pontificare e criticare l'Italia su ogni questione,si è svegliata e ha battuto un colpo.Non averlo fatto,sarebbe stato il colmo dell'ignavia.

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