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Morto mister Ferrero, erede gruppo Nutella

Il figlio del fondatore Michele è scomparso a 48 anni in Sudafrica. Malore mentre andava in bicicletta

Morto mister Ferrero, erede gruppo Nutella
L'amministratore delegato del Gruppo Ferrero, Pietro Ferrero, 48 anni, è morto in Sudafrica. Un malore lo ha colpito mentre era in bicicletta. Pietro Ferrero, figlio di Michele (fondatore dell'omonimo gruppo) e Maria Franca, nato nel 1963, era sposato con tre figli. Era amministratore delegato del gruppo insieme al fratello Giovanni. "La Ferrero - ha scritto la società in una nota - conferma il decesso del dottor Pietro Ferrero, ceo del gruppo, a seguito di un incidente in Sud Africa dove si trovava in missione di lavoro". L'erede Nutella era un grande appassionato di ciclismo, e anche in Sudafrica, dove si trovava per una missione di lavoro, non rinunciava a qualche corsa. Poche ore prime del decesso, Ferrero aveva parlato al telefono con Ivan Gotti, ex ciclista e vincitore di due edizioni del Giro d'Italia.

CHI ERA - Pietro Ferrero era famoso per la riservatezza e per la riluttanza ad esporsi a livello mediatico, una caratteristica che appartiene alla sua intera famiglia. Era un grande appassionato di ciclismo e stava seguendo con ottimi risultati la scia del padre Michele alla guida del colosso dolciario di Alba, che conta 21.700 dipendenti sparsi in tutto il Mondo. Pietro Ferrero era ceo della Ferrero International, la società top holding del gruppo, insieme al fratello Giovanni dal 1997.  Pietro Ferrero nasce a Torino nel 1963. Nel 1975 si trasferisce a Bruxelles con la famiglia, dove frequenta le scuole medie e superiori. Nel 1985 si laurea in biologia presso l’Università di Torino con 110 e lode. Inizia a lavorare in Ferrero nel 1985 presso lo stabilimento tedesco di Allendorf e poi, occupandosi di problemi tecnici e produzione, in quello di Alba. Nel 1992 viene investito della responsabilità della gestione operativa della Divisione Europa. Dal '97 è presidente della Ferrero, la società italiana del Gruppo e Chief Executive Officer della Ferrero International, la società lussemburghese top holding del Gruppo Ferrero. In quest’ultima carica guida, con il fratello Giovanni. Pietro Ferrero era membro del Consiglio di Amministrazione di Ras. E’ inoltre stato nel Consiglio Consultivo di Deutsche Bank e membro del Comitato Esecutivo di Aspen Institute. E’ stato consigliere di Mediobanca fino all’ottobre 2002. Pietro Ferrero, in qualità di Presidente della Ferrero, nel novembre 2002 ricevette dalle mani del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il Premio Leonardo Qualità Italia 2002.

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Commenti all'articolo

  • lillignocchi1

    23 Aprile 2011 - 09:09

    Condoglianze vivissime alla Famiglia e....anche agli italiani stessi.....ecco un "RARO" esempio di come tenere alto il nome dell`Italia...che lavora.......senza farne uno strumento politico.....ma perche' i migliori se ne vanno sempre presto??????

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  • zioBilio

    19 Aprile 2011 - 14:02

    Questi sono gli imprenditori dei quali l'Italia avrebbe bisogno. No alle pagliacciate televisive, no alle richieste di quattrini ai contribuenti per gli investimenti nella loro azienda, no allo struscio continuo con i partiti politici, solo attenzioni per l'azienda, il prodotto e i dipendenti. L'ultimo dei grandi che ricordo con queste caratteristiche si chiamava Adriano Olivetti. Sentite condoglianze alla famiglia.

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  • gaetano1961

    19 Aprile 2011 - 00:12

    Confermo l' uomo immagine di Ferrero è Ivan Gotti collegando la passione del Dott. Pietro per la bicicletta , quindi penso si sentivano al telefono per uno scambio di opinioni. Porgo le mie sincere condoglianze alla Famiglia FERRERO.

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  • raucher

    18 Aprile 2011 - 19:07

    Come Pinifarina, incidente stradale. Condoglianze alla famiglia.

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