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I Radicali: "Lasciatemi morire in pace" Campagna choc, 5 x mille pro-eutanasia

Manifesti 13x6 mt con il volto di un malato terminale. Associazione Coscioni: "Due italiani su 3 sono con noi"

I Radicali: "Lasciatemi morire in pace" Campagna choc, 5 x mille pro-eutanasia
"Lasciatemi morire in pace". Questo lo slogan della campagna pro-eutanasia lanciata dai Radicali e dall'Associazione Luca Coscioni. Maxi-manifesti di 13 metri per 6 sono apparsi sui muri di Milano: in primo piano il volto di un malato terminale, come scopo la richiesta di dedicare il 5 per mille a quelle associazioni che difendono il diritto del malato a lasciarsi morire.

CAMPAGNA PRO-EUTANASIA - E’ partita la campagna nazionale di affissioni, banner e lettere che verterà quest’anno proprio sulla promozione del'eutanasia legale contro l'eutanasia clandestina. Affissioni come quella che compare nella postazione di Corso Buenos Aires a Milano riprendono le immagini dello spot australiano per la legalizzazione dell’eutanasia realizzato da Exit International, la cui versione italiana è stata prodotta dall’Associazione Coscioni.

ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI: "DATECI IL 5 PER MILLE" - "Mi auguro - ha detto Marco Cappato, segretario dell’Associazione - che saranno in tanti a scegliere anche quest’anno di devolvere il 5 per mille all’Associazione fondata da Luca Coscioni, dando così ancora più forza all’impegno concreto della nostra associazione per andare, con amore per la libertà e la laicità, dal corpo dei malati al cuore della politica". Le affissioni sono state curate dall’agenzia di comunicazione milanese Horace Kidman. Nelle affissioni vengono riportati i dati del Rapporto Italia 2011 dell’Eurispes per cui due italiani su tre sono a favore della legalizzazione dell’eutanasia.

SCIENZA E VITA: "TETRA NOVITA" - "Di tutte le finalità di sostegno cui destinare il 5 per mille, quella a favore dell’eutanasia proposta dall’associazione Luca Coscioni rappresenta una tetra novità". Lo sottolinea l’associazione "Scienza e vita" che critica il manifesto pubblicitario che promuove "una soluzione tanto estrema quanto illecita". "Se l’intento era la provocazione l’obiettivo - conclude il presidente di Scienza e vita - è stato centrato. Se, viceversa, si voleva puntare a una sensibilizzazione sul tema del fine vita, non è attraverso tali campagne choc che si pone reale rimedio alla sofferenza e all’abbandono".


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Commenti all'articolo

  • Lamb

    20 Aprile 2011 - 12:12

    come nel caso del premier, i cattolici sono alquanto libertini. Quando invece si parla della libertà di ciascuno di morire come si vuole invece, subito l'alzata di scudi. Siamo proprio al parossismo.

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  • GMTubini

    20 Aprile 2011 - 10:10

    Massì caro, la legalizzazione dell'eutanasia non è affatto il primo passo sul piano inclinato per arrivare alla soppressione degli infermi e disabili che vivono una vita "indegna di essere vissuta". Anche la moderna eugenetica non fa affatto in quella direzione. Non badi ai miei isterismi, dorma pure i suoi sonni tranquilli sognando "il mondo migliore". Buona notte, caro, buona notte.

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  • testin della cazzetta

    20 Aprile 2011 - 09:09

    ...cos'è che non capite? Voi, in nome delle vostre discutibili convinzioni su dio e la vostra personalissima etica, volete obbligare tutti a fare qualcosa, mentre qui si parla solo di permettere a qualcuno di farlo. Nessuno vi staccherà la spina, nessuno permetterà che la si stacchi ai vostri figli, ma lasciate liberi chi vuole farlo di avere tutti i mezzi necessari. Così come voi avrete i mezzi necessari per essere tenuti in vita finchè uno dei vostri dei non avrà deciso di richiamarvi a lui. In questo, come su tanti altri argomenti, siete così simili ai musulmani di cui deplorate le regole...troppo simili, troppo medioevali. Questa storia della democrazia, della libera convivenza di uguali, del rispetto di chi la pensa diversamente...proprio non vi entra in testa, vero?

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  • testin della cazzetta

    20 Aprile 2011 - 09:09

    ...cos'è che non capite? Voi, in nome delle vostre discutibili convinzioni su dio e la vostra personalissima etica, volete obbligare tutti a fare qualcosa, mentre qui si parla solo di permettere a qualcuno di farlo. Nessuno vi staccherà la spina, nessuno permetterà che la si stacchi ai vostri figli, ma lasciate liberi chi vuole farlo di avere tutti i mezzi necessari. Così come voi avrete i mezzi necessari per essere tenuti in vita finchè uno dei vostri dei non avrà deciso di richiamarvi a lui. In questo, come su tanti altri argomenti, siete così simili ai musulmani di cui deplorate le regole...troppo simili, troppo medioevali. Questa storia della democrazia, della libera convivenza di uguali, del rispetto di chi la pensa diversamente...proprio non vi entra in testa, vero?

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