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Il metodo Travaglio: mezze verità per dire bugie tutte intere

Vicedirettore del 'Fatto' sfrutta la polemica sul libro di Fini per insultare 'Libero'. E censura la realtà / DE' MANZONI

Il metodo Travaglio: mezze verità per dire bugie tutte intere
Da mesi, in tv e sui giornali, ci rimbambiscono quotidianamente con la  “macchina del fango”, una definizione utilizzata per sminuire e liquidare qualsiasi inchiesta o notizia sgradita all’opposizione e ai suoi cantori. La variante è il “trattamento Boffo”, etichetta che serve allo stesso scopo ma per essere adoperata abbisogna di un surplus di mistificazione: straordinario, nello specifico, lo scrittore Roberto Saviano che ha disinvoltamente derubricato il reato di molestie in “una telefonata a una persona che non voleva essere disturbata”.

Forse è arrivato il momento di parlare di un altro “trattamento”, di cui abusano gli stessi che strillano contro la macchina del fango. Consiste nel manipolare la realtà raccontando solo una parte della storia. Per esempio, di un processo si riferisce con dovizia di particolari l’accusa, omettendo la difesa e, se non coincidente con i propri scopi, persino la sentenza. Potremmo chiamarlo “metodo Travaglio”, dal nome di uno dei suoi più illustri epigoni. Il quale ieri, sul Fatto, si è prodotto in un editoriale che si presta magnificamente a illustrare l’operazione truffaldina.

La spalla di Michele Santoro si è occupata della polemica sul libro di Massimo Fini, Il Mullah Omar: un dibattito di cui i lettori di Libero sanno tutto, ma che è pressoché ignoto agli acquirenti di altri quotidiani, compresi quelli del Fatto visto che il giornale di cui Travaglio è vicedirettore ha accuratamente seppellito in penultima pagina l’unico intervento sulla vicenda sinora pubblicato (quello del medesimo Massimo Fini, collaboratore della testata).

Ora improvvisamente la diatriba viene portata in prima pagina? Ma come? E perché? Presto detto: per mettere un po’ di sterco in circolazione. Travaglio scrive della denuncia alla magistratura fatta da Maria Giovanna Maglie nei confronti del libro di Fini, accusato di apologia di terrorismo, sottolinea come la Maglie sia un’opinionista di Libero e aggiunge tra parentesi accanto alla nostra testata un “ah ah” che starebbe a simboleggiare l’irrefrenabile ilarità che lo prende accostando il termine “libero” al giornale che state sfogliando (che volete, bisogna compatirlo: crede di essere ironico…). Dopodiché lo spiritosone riporta ampi stralci del pezzo pubblicato il 13 aprile in cui la Maglie spiegava la sua iniziativa contro Massimo Fini, si indigna, prova a fare un po’ di sarcasmo, infine se la prende con la lettera della deputata Souad Sbai pubblicata “sempre su Libero (ah ah)”. Tutto falso? No. Eppure l’articolo porta lontanissimo dal vero.

Già, perché l’aedo delle procure, il depositario della virtù, l’uomo che ogni giovedì ci fa la morale in prima serata tv omette semplicemente di dire che sull’argomento Libero è intervenuto anche con un pezzo di Francesco Borgonovo (12 aprile) e un editoriale del direttore Vittorio Feltri (14 aprile) molto critici verso la Maglie e la Sbai, definite addirittura “talebane” per il proposito di trascinare il libro di Massimo Fini in tribunale. Inoltre sul nostro giornale lo stesso Fini ha avuto spazio e modo di esporre il suo punto di vista in ben tre occasioni: 9, 12 e  14 aprile.

Facile no? Si nasconde una parte della storia (la più importante), si fa passare Libero come complice di un’operazione illiberale e si invita il lettore a sghignazzare sul nostro giornale. Un lettore al quale, per inciso, anziché il “fatto” promesso nella testata si è venduta solo un’opinione avariata. È il metodo Travaglio. E non c’è niente da ridere.

di Massimo de' Manzoni

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Commenti all'articolo

  • mauricchio

    21 Settembre 2011 - 11:11

    E' tutto sbagliato, è tutto da rifare! Ma il come nessuno lo sa. L'importante è che sia tutto sbagliato. Nei post vari si leggono solo insulti, parole offensive e minacce. E' tutto da rifare! Ma in che modo nessuno lo dice. Su 1.000 commenti si leggono 1.001 proposte senza che ce ne sia 1 (una) praticabile o fattibile.

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  • tigrin della sassetta

    21 Aprile 2011 - 11:11

    dunque, è tutta colpa della mi’ nonnina Isolina che, quando tornavo conciato dai giochi d’infanzia, mi diceva “o brutto sudicione, icché tu ha’ ruzzato nel bottino? Gisa (chi era Adalgisa glielo racconto un’altra volta), lavalo ammodino codesto bastone da pollaio!”. Per giunta, ormai vecchissima, vedendo un’immagine del nipotino esordiente in prima squadra fotografato alla fine d’un rabbioso partitone nella fanga (probabilmente contro il Delta Rovigo, ma non sono sicuro), emise il tecnicissimo giudizio “popò di brigante, lordo di bottino hom’Andreuccio - lo credeva solo un modo di dire del nonno bonanima e non sospettava riferimenti letterari - e ‘un si vergogna a mostrassi: essi vedea da piccino l’era una malerba”. Capirà quindi che, per quanto le fosse biologiche non siano più a cielo aperto e per vetusto che sia il termine, io non lo possa scordare. Cordialità a lei e marito. Anima cattiva

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  • ego1

    21 Aprile 2011 - 11:11

    che scrive: ""Tutta invidia perché lui è un giornalista libero""----------------------------------------------------Ma quale "giornalista libero"! E' un montatore di patacche ripiene di veleno. Ma come potete difendere un personaggio così antipatico, borioso e pieno di sè.

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  • roby64

    21 Aprile 2011 - 11:11

    Io non difendo nessuno e se potessi cancellerei questa politica fatta di imbrogli,ripicche,aggressioni verbali al limite della decenza e fango sparato qua e la ad altezza d'uomo,con l'unica inevitabile conseguenza che a rimetterci siamo solo noi,mancini neutri e destrorsi...nessuno escluso!!! Lo ammetto senza problemi di essere di sinistra,ma sapete quante volte gli ho fatto mancare il mio voto o mi sono astenuto per protestare nei loro confronti? Non ho il paraocchi..voi un minimo di critica alla vostra coalizione l'avete mai fatta? E poi smettetela col bollare la parola sinistra con termini tipo sovietici,bolscevici o castronerie varie..è come se uno del centrodestra fosse perennemente bollato come "fascista"! Ve lo volete mettere in testa che gli estremismi sono morti con le loro false ideologie? L'unico a sbandierare ancora il pericolo "rosso" è il Cav,perche' a lui serve ogni giorno un nemico da combattere e quello che fa piu' presa sulla gente è il comunismo...sveglia!!!

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