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Tunisino espulso: nel mirino c'era il Duomo di Milano

Il terrorista Adel Ben Mabrouk riportato in patria: lui e la sua cellula volevano far saltare in aria il centro

Tunisino espulso: nel mirino c'era il Duomo di Milano
Il terrorista tunisino Adel Ben Mabrouk è stato espulso dall'Italia e riaccompagnato in Tunisia per motivi di ordine pubblico e sicurezza: lui e la sua cellula terroristica avevano nel mirino il Duomo di Milano, che volevano far saltare in aria. Mabrouk è stato espulso con un volo decollato mercoledì mattina dall'aeroporto di Roma Fiumicino e diretto ad Tunisi. Lo comunica, in una nota, il Viminale.

ERA A GUANTANAMO
- Il tunisino, rientrato in Italia nel novembre 2009 dopo un periodo di detenzione trascorso nel carcere di Guantanamo, era stato recentemente scarcerato dalla casa circondariale di Asti, dove era ristretto a seguito dell'emissione, da parte del Tribunale di Milano, di un'ordinanza di custodia cautelare per associazione con finalità di terrorismo internazionale.

IL DUOMO NEL MIRINO - Ben Mabrouk faceva parte di una cellula estremista con base a Milano, che è stata disarticolata dall'intelligence italiana. Gli investigatori, a seguito di una capillare attività informativa, sono riusciti a vanificare il progetto criminale che animava la cellula terroristica. Tra i propositi degli estremisti, quello di far saltare in aria il Duomo di Milano con un'autovettura imbottita di esplosivo. Il suo rimpatri, aggiunge il Viminale, è l'effetto diretto dei rinnovati rapporti di cooperazione tra la direzione centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere del dipartimento della pubblica sicurezza e le autorità diplomatiche tunisine in Italia, sempre più unite nel contrastare congiuntamente e immediatamente qualunque fenomeno criminoso.

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Commenti all'articolo

  • Fate

    21 Aprile 2011 - 13:01

    La costruzione del Duomo iniziò nel 1386 e finita nel 1813. Un solo gesto di fanatici fatti entrare nel nostro paese potrebbe cancellare 500 anni di storia e di contributi versati dai milanesi (siccome il duomo di Milano, a differenza di altre cattedrali appartiene alla città e non alla chiesa e dai suoi cittadini è stato costruito). Meditate. Perchè noi parliamo di accoglienza e di rispetto per la vita. Ma davanti a chi per gli altri, di rispetto non ne ha, ha ragione Umberto. Fuori dalle balle! O il rispetto è reciproco oppure tutti a casa. Questo è uno dei tanti pericoli ai quali siamo esposti con il buonismo del cavolo che imperversa!

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  • Lupetto99

    20 Aprile 2011 - 19:07

    Perchè un terrorista proveniente da Guantanamo è stato liberato così facilmente? La questione non è di immigrazione, perchè quelli che arrivano oggi sono per la maggior parte ex poliziotti di Ben Alì ed ex membri minori del suo partito, ma è una questione di giustizia; la domanda da porsi oggi è questa: chi ha scarcerato questo terrorista?

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  • raucher

    20 Aprile 2011 - 18:06

    Nell'articolo non è specificato se questa brava persona è stata riportata in patria per entrare nelle galere locali o per andarsene in giro come un fringuello, nel qual caso tra 15 giorni sarà nuovamente qua a romperci i tubi.

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  • foradaiball_berlusca

    20 Aprile 2011 - 16:04

    Ha ragione Umberto. E' l'unica soluzione.

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