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Fine dell'odissea: l'Asso 22 è libero dopo un mese

Il rimorchiatore è stato rilasciato nel corso della notte senza pagamento di riscatto. Gli otto italiani in buone condizioni di salute

Fine dell'odissea: l'Asso 22 è libero dopo un mese
L'odissea del rimorchiatore Asso 22 è terminata dopo un mese di sequestro e gli armatori non hanno dovuto pagare alcun riscatto. Il primo contatto radio è giunto poco prima della mezzanotte di venerdì sera con la nave militare Bettica, che fa parte delle forze Nato al largo della Libia. Si è appreso che l'imbarcazione sotto sequestro dallo scorso 17 marzo, quando fu presa a Tripoli, con 8 italiani a bordo su 11 marinai totali, era libero ed aveva già raggiunto le acque internazionali. Il rimorchiatore, secondo quanto si è appreso, sta facendo rotta verso Malta, dove è atteso per le 18 di sabato. Dopo un rifornimento di carburante dovrebbe ripartire alla volta dell'Italia.

EQUIPAGGIO STA BENE - Nel corso della notte il rimorchiatore ha raggiunto il pattugliatore della Marina, il cui equipaggio ha visitato a bordo i marinai: sono tutti in buone condizioni. Nel corso del sequestro si è appreso che le milizie libiche hanno consentito all'equipaggio di avere contatti con la compagnia e con i familiari. Lo scorso mercoledì il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, aveva confermato che la situazione del rimorchiatore sequestrato era sotto costante monitoraggio, e aveva escluso ogni "azione di forza" per liberarla. "L'ipotesi - aveva spiegato La Russa - non è mai stata presa in considerazione perché le notizie che abbiamo ci inducono a non mettere a repentaglio la vita degli ostaggi".


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Commenti all'articolo

  • emigratoinfelix

    23 Aprile 2011 - 10:10

    ...dei concetti ritengo sia utile.primo,ritenere che il rimorchiatore sia stato sequestrato,e' inesatto:in stato di belligeranza,ricordatevi quanti italiani,civili,furono internati nei campi di prigionia in inghilterra ed America.I libici si son limitati a fermare nave ed equipaggio,comunque trattandoli con rispetto e consentendo comunicazioni con armatore e famiglie.Ricordiamoci che si tratta di una nave che batte bandiera di un paese che partecipa attivamente ad una guerra contro di loro.secondo,in virtu' di queste ed altre piu' esaustive considerazioni che potrebbero esser argomentate,il ministro la Russa come al solito sproloquia quando parla di ostaggi;l'equipaggio non e' stato rapito ma fermatoo dalle autorita' libiche;come al solito,La Russa perde sempre l'occasione per far bella figura tacendo.gli viene meglio scalciare che parlare.E comunque son felice per i marinai

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