Cerca

Roma, San Paolo: "Mille euro a rom per ok a rimpatrio"

I nomadi non mollano la Basilica di San Paolo, ma chi esce non rientra. Il Comune offre anche assistenza umanitaria

Roma, San Paolo: "Mille euro a rom per ok a rimpatrio"
I rom non vogliono abbandonare la Basilica di San Paolo a Roma. Prosegue la mediazione con i nomadi che venerdì, dopo gli sgomberi di alcuni campi abusivi fatti eseguire da Alemanno, hanno preso la chiesa. La notte è trascorsa senza particolari episodi di tensione, e sabato mattina è ripresa la mediazione, con il Campidoglio che offre due possibili soluzioni. Il Comune di Roma è disposto a dare 500 euro a nucleo familiare se i rom accettassero il rimpatrio assistito. Alla cifra si aggiungerebbero anche altri 500 euro messi a disposizione dalla Caritas: è questa la nuova formulazione della proposta presentata dal delegato alla sicurezza del sindaco, Giorgio Cardi. La seconda soluzione prospettata dal sindaco Gianni Alemanno consiste nell'assistenza umanitaria presso il Cara di Castelnuovo di Porto per le donne e per i bambini. Per gli uomini, invece, verrebbero messe a disposizione - dalle 20 alle 7 - alcune aree dove trascorrere la notte.

IMPEDITO ACCESSO - Nella Basilica la tensione non accenna a diminuire. Ai rom che escono dall'area di San Paolo è preclusa la possibilità di rientrare. Le madri uscite per andare a comperare qualcosa sono state così bloccate dalla gendarmeria vaticana davanti ai cancelli. Sul posto è arrivato anche Mandroc Maria, funzionario della polizia romena presso l'ambasciata del Paese a Roma.

BATTAGLIA PER I ROM - Andrea Catarci, presidente dell'XI municipio, prosegue nella sua battaglia a favore dei rom e, sordo alle proposte arrivate dal comune, ha rincarato le dichiarazioni di venerdì: "Nella Basilica di San Paolo - ha dichiarato - ci sono ancora oltre cento persone, ma dal Campidoglio non arriva alcuna proposta se non la divisione delle famiglie".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    26 Aprile 2011 - 09:09

    Alla chiesa cattolica non voglio dare NULLA.Ne io ne mia moglie ne i miei parenti tutti.Soldi che vanno in un secondo tempo agli zingari e clandestini.Se proprio li devo dare li do al canile.

    Report

    Rispondi

  • mab

    25 Aprile 2011 - 13:01

    In qualsiasi altro paese "normale" li avrebbero allontanati a suon di manganellate e senza tanti complimenti. Facciamo veramente pena, specie con un governicchio puerile ce dopo tante promesse ci ha lasciati stracolmi di zingari ed extracomunitari. Chi ha più voglia di andare a votare????

    Report

    Rispondi

  • limick

    24 Aprile 2011 - 23:11

    e ai suoi ottusi fedeli. Continuate pure a sostenerli e a ingrassarli..grazie ancora. Rovinate il prossimo come voi stessi.

    Report

    Rispondi

  • ortensia

    24 Aprile 2011 - 22:10

    E' arrivato il momento di introdurlo anche in Italia. Basta con questa discriminazione all'incontrario. Basta con questa differenza di trattamento verso gli zingari e i clandestini, ai quali vengono concessi benefici e prebende che non meritano per il timore di essere noi considerati razzisti. Come é possibile che vengano pagati 30 euro al giorno a ciascun clandestino,più telefonino e tutto il resto mentre il pensionato medio in Italia percepisce una pensione di 25 euro al giorno? E' mai possibile che vengano offerti premi in denaro agli zingari per convincerli ad andarsene da una basilica romana? Sarebbe ora di mandarli fuori a calci nel sedere altrochè a suon di 1000 euro. Dove sta la lega? Se c'é che batta finalmente un colpo.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog