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Minorenni al rave, calci e pugni a carabiniere: grave

Grosseto, 4 giovani fermati per un controllo: bastonate contro due agenti, uno è in fin di vita. Gli aggressori: "Abbiamo perso la testa"

Minorenni al rave, calci e pugni a carabiniere: grave
Rischia la vita uno dei due carabinieri aggrediti a bastonate da quattro giovani, tre dei quali minorenni (una ragazza), che erano stati fermati a un posto di blocco nei pressi di Sorano, in provincia di Grosseto, a circa 5 chilometri dal punto in cui era in corso un rave party al quale, probabilmente, i ragazzi avevano preso parte. L'altro carabiniere ha subito lesioni gravi e rischia di perdere un occhio: entrambi sono ricoverati all'ospedale di Siena. L'accusa per i quattro ragazzi è di duplice tentato omicidio. "Matteo ha perso la testa e noi non abbiamo saputo controllarci. Abbiamo perso la testa, abbiamo perso la testa": così i giovanissimi aggressori hanno commentato, a caldo, l'accaduto. Matteo è Matteo Gorelli, 19 anni, l'unico maggiorenne del gruppo. Era alla guida dell'auto ed è risultato positivo all'alcoltest con un tasso dello 0,86 (0,5 è il limite di legge). Il ragazzo, studente, abita a Cerreto Guidi, in provincia di Firenze. Gli altri 3, tutti di 17 anni, abitano a Vinci, Lastra a Signa e Capraia e Limite. La ragazza è una studentessa mentre gli altri due sono un barista e un carrozziere. Gorelli ha un piccolo precedente per furto, mentre uno dei minorenni per danneggiamenti.

CONDIZIONI GRAVI - Poco prima delle 17 si è concluso l'intervento chirurgico a cui è stato sottoposto l'appuntato dei carabinieri. L'operazione, presso l'ospedale di Siena, si è resa necessaria per ridurre un ematoma alla testa. Le condizioni dell'agente restano gravi, mentre il suo collega rischia di perdere un occhio.

LA DINAMICA - La terribile aggressione è avvenuta alle 10.30 di lunedì mattina lungo la strada provinciale 22. I giovani erano a bordo di un'auto quando sono stati fermati da una pattuglia del nucleo radiomobile della Compagnia di Pitigliano con a bordo un appuntato di 43 anni e un carabiniere sceltro di 34. Quando i militari hanno chiesto ai quattro di sottoporsi all'etilometro, questi si sono rifiutati e hanno aggredito i due carabinieri con bastoni, calci e pugni. Quindi sono risaliti in auto e sono fuggiti. Una pattuglia della compagnia di Saturnia ha però intercettato la Ford Focus su cui viaggiavano i quattro e li ha bloccati. A bordo dell'auto, secondo quanto si è appreso, è stata rinvenuta anche una piccola quantità di droga.

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Commenti all'articolo

  • Helldorado

    26 Aprile 2011 - 12:12

    Ma perchè quando ci sono questi rave non vengono fatti sgomberare con idranti e agenti in tenuta antisommossa...?

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  • schnee

    26 Aprile 2011 - 12:12

    Fosse partito un colpo di mitraglietta (ad occhio e croce quasi sacrosanto),il Carabiniere avrebbe finito di vivere.Invece 2 di loro sono in gravi condizioni,con il rischio di un'infermità PERMANENTE perchè dei c...oni fattoni,anzichè subire la giusta contravvenzione hanno perso la testa...Ovvero come i compagni che uccidendo,sbagliavano.Non è colpa di dx o sx è colpa di magistrati che usano il pugno duro sulle ff.oo. qualora ne affossino uno dei loro,mentre con i delinquenti più o meno prezzolati,ci scappa l'ammiccamento,la comprensione,lo sputo sulla società,la generalizzazione su quanto succede al mondo.Qui è lo sbaglio,non le tifoserie di dx.Penso sia vergognoso il tuo attacco,perchè sai che questi 4 farabutti l'hanno fatta fuori dal vaso e,avendo toccato non 1,ma 2 CC si sono autocondannati a VITA.19 e 17 anni,ti rendo conto?E' colpa nostra o di quella pletora di psicologi del '68 che a furia di tante cavolate,hanno acconsentito alla crescita di alcuni cani rabbiosi come questi 4?

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  • vidya

    26 Aprile 2011 - 11:11

    di pensarci tanto su. I rave party vanno aboliti senza indugi; si sa benissimo dove e quando si svolgono: le informazioni corrono su internet. Il maggiorene va in galera con tutte le aggravanti possibili; i minorenni in un istituto di rieducazione severo il giusto dove possono imparare tutto quello che i genitori non hanno insegnato. I genitori, che sono i veri colpevoli, perdono la patria potestà e seguono un ciclo di rieducazione fatto da insegnanti senza debolezze o indulgenze, che si protrae nel tempo con frequenti controlli. Un augurio sincero per le forze dell'ordine che devono essere autorizzate a usare le armi, certamente con responsabilità e scrupolo, ma che permettano loro di non essere massacrati da una banda di ragazzini.

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  • JAMPY

    26 Aprile 2011 - 11:11

    Indignato ma non meravigliato forze dell'ordine rischiano la vita. Il sistema giuridico non condanna se fossi il loro padre : chiuderei io la porta della cella e getterei la chiave insieme a loro anche chi autorizza e organizza certi sballi di droga e alcol....Ma quello che miirrita è il fatto che ci sarà un giudice a favore un giudice che li difende e una schiera di anime pie che si schiereranno a loro favore...Un saluto solidale alle famiglie dei due carabinieri e una pronta guarigione a loro

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