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Wojtyla beato. Ma i fedeli lo vogliono "Santo subito"

Celebrazioni ogni anno nel giorno dell'elezione al soglio pontificio. Per la cononizzazione serve un nuovo miracolo

Wojtyla beato. Ma i fedeli lo vogliono "Santo subito"
Oltre un milione di fedeli è giunto a Roma per la beatificazione di Karol Wojtyla. La folla, commossa e ordinata, ha partecipato alla cerimonia celebrata in piazza San Pietro da Papa Benedetto XVI, esplodendo solo alla fine nel grido "Wojtyla santo subito". Al termine della Santa Messa, verso le 13, è iniziata la sfilata dei pellegrini per la preghiera ai piedi del feretro di Papa Giovanni Paolo II, esumato per l'occasione. 

FEDELI IN PROCESSIONE -
Anche la notte di domenica 1 maggio è passata in veglia nella Città del Vaticano. I fedeli raccolti in un'ordinata fila hanno potuto rendere omaggio al Papa beato fino a tarda notte. L’atto di venerazione è andato avanti senza interruzioni con un fiume di persone che, seguendo il percorso prestabilito in piazza e poi nella basilica, hanno sfilato vicino alla bara collocata davanti all’altare centrale. Nella notte echeggiavano preghiere in tutte le lingue del mondo, mentre sotto al colonnato le luci verdi dei metal detector continuavano a lampeggiare. In fila anche tanti romani, giovani e anziani, incuranti della stanchezza. E questa mattina dalle 10.30 si è svolta un'altra cerimonia: la messa di ringraziamento celebrata dal segretario di Stato vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone, con le formule proprie del nuovo beato.

LA FORMULA - 
"Noi, accogliendo il desiderio del Nostro Fratello Agostino Cardinale Vallini, Nostro Vicario Generale per la Diocesi di Roma, di molti altri Fratelli nell'Episcopato e di molti fedeli, dopo aver avuto il parere della Congregazione delle Cause dei Santi, con la Nostra Autorità Apostolica concediamo che il Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II, papa, d'ora in poi sia chiamato Beato e che si possa celebrare la sua festa nei luoghi e secondo le regole stabilite dal diritto, ogni anno il 22 ottobre. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo". Questa la formula di beatificazione pronunciata da Papa Benedetto XVI nella cerimonia di domenica 1 maggio. Al termine del rito una folla commossa è esplosa nel grido "Santo subito".

SANTO SUBITO -
Eppure per la canonizzazione bisognerà attendere. "E' necessario un nuovo segno dall’alto, una voce di Dio che ci spinga a proclamare Giovanni Paolo II Santo", ha spiegato il postulatore della causa del Papa polacco, monsignor Slawomyr Oder. "Il mio compito adesso è quello di vigilare per poter presentare alla Chiesa un caso che potrebbe essere riconosciuto come un miracolo attribuito ad intercessione di Giovanni Paolo II e - spiega alla Radio Vaticana - creare le premesse per la canonizzazione". La speranza di tutti i fedeli è che questo segno possa giungere al più presto. D'altronde, già la beatificazione di Karol Wojtyla è avvenuta in tempi record.

BEATIFICAZIONE - Il Papa polacco è infatti stato proclamato beato solo 6 anni ed un mese dopo la sua morte, con la procedura più rapida nella storia della chiesa. Un processo tanto spedito è stato reso possibile dall'accertamento del miracolo sulla suora Marie Simon Pierre, guarita dal Parkinson grazie all'intervento di Wojtyla. La stessa miracolata, insieme a suor Tobiana, religiosa molto vicina al Papa negli ultimi anni di vita e sofferenza, hanno partecipato alla cerimonia di piazza San Pietro portando a Benedetto XVI un'ampolla contenente il sangue di Giovanni Paolo II.

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