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Melania, sentita soldatessa: forse amante del marito

Inquirenti indagano su relazioni extra-coniugali di Parolisi. Satelliti militari potrebbero fornire immagini del delitto

Melania, sentita soldatessa: forse amante del marito
Satelliti militari potrebbero essere utilizzati per le indagini sull'omicidio di Carmela Melania Rea, la 29 scomparsa in provincia di Ascoli e ritrovata seviziata e uccisa con 35 coltellate in un bosco del Teramano. Il luogo del ritrovamento, Ripe di Civitella, è molto vicino ad aree militari costantemente sorvegliate dai satelliti, che potrebbero fornire dati utili per la risoluzione del caso.  Nel frattempo, gli inquirenti hanno ascoltato una delle soldatesse della vicina caserma femminile. La ragazza avrebbe ammesso di aver avuto una relazione sessuale con Salvatore Parolisi, marito di Melania e suo istruttore. E gli inquirenti sospettano non sia stata l'unica.

L'AMANTE DEL MARITO - Secondo la Polizia, quella della ragazza sarebbe una testimonianza "importante", che potrebbe aprire nuovi scenari.
Si indaga negli ambienti del 235° Reggimento Piceno, dove Parolisi è istruttore delle reclute: acquisiti i fogli di presenza delle soldatesse nei giorni dell'omicidio, tra il 18 e il 20 aprile.  L'ipotesi del killer donna, di una rivale d'amore di Melania, rientra tra i profili ritenuti compatibili dagli esperti, nonchè dai rilievi della polizia scientifica riguardo la superficialità delle ferite.

PICCOLO COLTELLO - La possibilità di una mano femminile nell'omicidio di Melania Rea ha iniziato a profilarsi dopo i primi rilievi dei Ris. Le ferite inferte alla donna sono superficiali e ripetute, compatibili con un piccolo coltello e una mano leggera. Di una donna, forse. Un volontario ha anche ritrovato un coltello compatibile con la descizione dell'arma del delitto dei boschi di Ripe di Civitella, ma gli inquirenti hanno smentito che possa essere la lama utilizzata per l'omicidio. E' probabile che il coltello sia stato perso da uno dei cercatori di funghi attivi nella zona.

 IL LUOGO DELLA SCOMPARSA - S
ul luogo della scomparsa e del sul successivo omicidio sussistono ancora dei dubbi. Alcuni testimoni hanno riferito ai carabinieri di Ascoli Piceno di non essere certi che sul Pianoro di Colle San Marco la donna fosse presente nel  pomeriggio di lunedì 18 aprile. La loro audizione da parte degli inquirenti, investigatori e pm di Ascoli e Teramo, oltre alle incertezze del titolare del chiosco-bar più vicino all’area giochi in cui si presumeva fino ad oggi che Melania stesse giocando con la piccola figlia di 18 mesi, prima di allontanarsi per sempre, sembra smentire almeno in parte la versione dei fatti raccontata dal marito della vittima, quel Salvatore Parolisi, caporalmaggiore dell’Esercito di stanza ad Ascoli, che aveva per primo dato l’allarme per la scomparsa della moglie.

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Commenti all'articolo

  • piertrim

    05 Maggio 2011 - 11:11

    Quando tiravano i sassi dai cavalcavia sugli utenti autostradali ci avevano detto, probabilmente esagerando, che i satelliti leggono anche le targhe delle auto. Come mai in caso di delitti all'apparenza irrisolvibili: Sara, Yara, Melania, non vengono visionate da subito le immagini satellitari per accertare presenze o piccoli particolari al fine di aiutare gli investigatori?

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  • schnee

    03 Maggio 2011 - 17:05

    Il papà di Melania,nel suo essere compassato,sembrava volesse dire di indagare lì vicino,in famiglia...Il fratello poi,non ha fatto altro che corroborare la mia personale impressione.Quando hanno parlato dell'estremo dolore del cognato,non ho visto tanta comprensione, nè vicinanza.Impressioni catalizzate dalla Tv,sia chiaro,ma a mio avviso loro sanno chi è stato e sanno anche il perchè.

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