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Strage Erba, è ergastolo per Olindo e Rosa

La Cassazione rigetta il ricorso dei legali dei due coniugi. Azouz chiede di rifare il processo

Strage Erba, è ergastolo per Olindo e Rosa
La storia della strage di Erba hatrovato la conclusione: la Corte di Cassazione ha appena confermato la condanna all'ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi respingendo il ricorso presentato dai coniugi. I vicini di Erba erano già stati condannati in primo e secondo grado come autori materiali dell'eccidio dell’ 11 dicembre 2006 e oggi la sentenza riconosce definitivamente la loro colpevolezza. Un finale difficile da digerire anche per il tunisino Azouz Marzuk, che seppur figurava come parte lesa, aveva chiesto alla Cassazione la riapertura del processo e l'annullamento della condanna per i coniugi Romano. Un cambio di rotta annunciato già nei giorni scorsi. 

IN AULA -
Appena pochi minuti prima dell'inizio dell'udienza, Azouz -parte lesa nel processo in qualità di marito di Raffaella Castagna e padre del piccolo Youssef, due delle vittime - ha revocato l'incarico al suo legale Roberto Tropenscovino, proprio perché non è più convinto della colpevolezza dei coniugi Romano. Dopo aver ammesso la strage (in cui morirono quattro persone: Raffaella Castagna, il figlioletto Youssuf di tre anni, Paola Galli e Valeria Cherubini), Rosa e Olindo Romano si sono proclamati innocenti, nonostante ci fosse la testimonianza di Mario Frigerio ad inchiodarli.

IL CAMBIO DI ROTTA - E’ lo stesso avvocato Tropenscovino, rappresentante di Marzouk come parte lesa, a raccontare il cambio di rotta del tunisino: "Ieri sera mi ha chiamato per comunicarmi questi dubbi. Mi voleva imporre non solo di non chiedere più l’ergastolo per i coniugi Romano ma voleva anche che stamani chiedessi la riapertura del processo". Una  richiesta assolutamente "incompatibile con i miei principi e la mia dignità", argomenta ancora il leagle di Marzuk che martedì mattina ha formalizzato davanti alla suprema Corte la rinuncia del suo incarico. "Mi auguro che i dubbi di Azouz siano genuini e non indotti".

L'ACCUSA - Secondo il pg della Cassazione Sante Spinaci la confessione di Olindo Romano, il riconoscimento da parte di Mario Frigerio - unico sopravvissuto alla strage - come pure le tracce ematiche riscontrate sul luogo del delitto non lasciano spazio a dubbi sulla colpevolezza dei due vicini di Erba. Ragion per cui la condanna all'ergastolo va riconfermata. Non c'è alcuno spazio per pensare a "piste alternative" ha tagliato corto Spinaci nella requisitoria. In più c'è da considerare "l'attendibilità delle confessioni" riscontrata dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano il 20 aprile 2010. Spinaci ha fatto notare che c'è stato un "monitoraggio continuo del comportamento delle parti per cui tutto quello che dicevano è stato registrato". Nel dettaglio, le parole di Olindo che, come ha ricordato il pg, "ammetteva di essersi preso la vita delle quattro persone cercando una giustificazione nel suo comportamento col fatto che nessuno era mai intervenuto per porre fine ai dissidi intervenuti tra le famiglie" dei  Castagna e dei Romano.  Il pg della Cassazione ha poi escluso che le confessioni dei coniugi possano essere state "estorte" o che i due siano stati oggetto di pressioni indebite.   

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Commenti all'articolo

  • nlevis

    04 Maggio 2011 - 10:10

    dei due coniugi. Questa idea mi si è formata quando in un programma televisivo hanno fatto ascoltare gli'interrogatori del marito e della moglie. Mi ha colpito soprattutto quello di Rosa, una donna bambina che pur di non essere divisa dal marito avrebbe raccontato che aveva ucciso pure Gesù Cristo. Non mi hanno convinto nè il modo nè la descrizione degli eventi... in particolar modo quando diceva: " e io gli ho dato... e io ho fatto" parlando dell'assassinio del bambino.. come se gli stesse "dando" delle caramelle. Tutto assurdo. Credo siano due spregiudicati ma inconsapevoli (anche la richiesta di avere una cella matrimoniale depone per una visione diversa di questa coppia). Per me questa strage è stata commessa da una banda che doveva "saldare i conti" di droga o altro con il marito delle vittime (che non è farina per ostie). Non voglia Dio che la giustizia prenda un abbaglio enorme e tenga in carcere a vita due poveri pazzi sprovveduti

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  • Lupetto99

    04 Maggio 2011 - 02:02

    Per una volta in Italia possiamo esclamare senza ombra di dubbio giustizia è fatta. Il resto sono chiacchere per restare sulla ribalta televisiva e per cercare notorietà.

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  • marypotter

    03 Maggio 2011 - 23:11

    ...ah....e un bel NO COMMENT per il marito/padre delle vittime......bel personaggino...nessuno si ricorda più in cosa era invischiato agli inizi??? perchè tutto è passato in silenzio??? mah......

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  • marypotter

    03 Maggio 2011 - 23:11

    questa è una delle tante storie non a lieto fine causate dall'inconsistenza della giustizia. Nessuno ha ascoltato o aiutato i coniugi quando i marocchini facevano i loro comodi...denunce....proteste...tutto vano. Poi ci si stracciano le vesti quando si arriva a tali epiloghi per esasperazione...la brava gente passa dalla parte del torto e i furbi se la cavano sempre.....Come giornalista ne ho raccolte di testimonianze di casi simili....ho spesso sentito dire ai Carabinieri "poi non lamentatevi se vi chiameranno quando orai ci saranno dei cadaveri..." sarebbe meglio intervenire prima....o no??

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