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Pomezia, il Duce sui manifesti mette nei guai la Polverini

Un candidato alle comunali sceglie Mussolini come testimonial nella lista vicina alla governatrice. Lei:"Ritireremo il materiale"

Pomezia, il Duce sui manifesti mette nei guai la Polverini
Provocatorio è provocatorio. Ma tant'è, in campagna elettorale tutto è permesso pur di far circolare il proprio nome. A Pomezia, un candidato alle comunali ha scelto come testimonial  Benito Mussolini, lo statista a cui è dovuta - in fondo - la fondazione della città. Il coraggioso è Gianluca Caprasecca, iscritto nella lista "Città nuove", vicina al governatore laziale Renata Polverini, che non ha affatto gradito l'azzardo.

IL VOLANTINO - Così, Pomezia si è risvegliata ricoperta di volantini con su il faccione di Benito pronto alla battaglia - a testa alta e con tanto di berretto militare -  e la scritta "Lui ha fondato Pomezia. A noi il compito di farla crescere. Rispetto e Onore. Vota Caprasecca". Una scelta destinata ad attirare l'attenzione e a far discutere, sulla scorta di un polverone che si innalza ogni qual volta si parla -in un modo o nell'altro - di Fascismo. Tra nostalgici e censori del ventennio, è battaglia aperta. 
La prima a scendere sul piede di guerra è la stessa Polverini, che solo un mese fa era a Pomezia per sponsorizzare la candidata a sindaco di "Città nuove", Maricetta Tirrito - che tra l'altro corre in aperta concorrenza al PdL - e che ora bacchetta Caprasecca.

IL GOVERNATORE LAZIALE -
"Prenderemo i provvedimenti che dobbiamo prendere e faremo ritirare immediatamente tutto il materiale". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, commentando il manifesto del candidato al Consiglio comunale di Pomezia, Gianluca Caprasecca, che ha fatto affiggere nella cittadina pontina. Una reazione, questa della governatrice Polverini coerente con quanto accaduto appena un anno fa. In corsa alle regionali, la Polverini si era infatti scagliata contro un candidato della Destra di Francesco Storace, Luigi Celori, reo di aver distribuito agli amici un calendario storico del Duce.  

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Commenti all'articolo

  • tigrin della sassetta

    05 Maggio 2011 - 19:07

    Perdonami l’egocentrismo, ma da quanto indirizza a me devo per forza dedurre che a forza di collezionare pernacchie e sputacchi, cotica debba essere cotto: per quanto mi sforzi, non vedo cosa c’entrino con me la pulotta (che diavolo sarà?), l’insegnante pensionato (a proposito ma non era lui che tanto vantava il suo ruolo d’insegnante di lettere?), Pomezia, l’Impero, la mafia ibernata … mah, per conto mio farnetica, tant’è vero che incontra l’approvazione di ubikino (perché sei così … tino). Ad esempio, che ad un individuo col suo cranio il mio modo di scrivere risulti inconcepibile ci può stare, ma cotica cita senza alcun nesso logico la battuta dal primo Brancaleone “vienci anco tu”, mentre quella a lui espressamente dedicata sta nel secondo ed è senz’altro “Cippa, nostro bono Cippa, dinne fusti sempre accussì?”. Insomma, non ci sta proprio con la zucca, visto che non vuol capire che, se ho qualcosa da dire sul razzismo, non intendo comunque dirlo ad un rifiuto. Però (ultim’ora: con il supporto altrettanto sconclusionato di un altro burattonzo-clone) insegna: oh, quanto insegna! Anima cattiva

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  • GMTubini

    05 Maggio 2011 - 19:07

    Dio (con l'iniziale maiuscola) certamente sa che "voi" avreste voluto un Veltroni più comunista, ma sa anche tante altre cose sul Suo conto, e io, fossi in Lei, me ne preoccuperei un po' di più!

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  • blankfrank62

    05 Maggio 2011 - 19:07

    Evocato forse dalla parola "socialismo" è infine arrivato tigrin, a insegnare a tutti la (sua) storia, non si capisce bene se per giustificare i fascistronzi della terza età e dell'ultima ora o per ribadire il suo ferreo anticomunismo berlusco-d'antan. (Qualcuno vorrebbe spiegargli che l'antikomunismo del suo beniamino è solo un'operazione di marketing a uso e consumo del fanciullino-bue di riferimento e che non ci crede nemmeno lui?). Sta di fatto che parlando di storie di 60 anni fa col piglio dello storico dilettante azzarda il solito link col Veltroni (che dio sa quanto tutti avremmo voluto un pochino più comunista), allineandosi alla vulgata quotidiana di rete 4, ma con l'aria di chi sta dicendo qualcosa di estremamente. Il solito riflesso pavlovoviano del berluscone-medio, immagino, anche se sospetto un drone eterodiretto da qualche circolo della Libertà.

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  • GMTubini

    05 Maggio 2011 - 19:07

    Uno che ha passato l'intera giornata a postare stoltezze sotto i più vari e ridicoli pseudonimi raggiunge l'apice della schizofrenia affermando "siete zavorre per l'umanità". Che "fetenza"!

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