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Crac Parmalat, la beffa dei giudici: pena scontata per Tanzi

Da 10 anni a 8 e un mese. L'imprenditore condannato per aggiotaggio potrebbe evitare il carcere: chiesti domiciliari

Crac Parmalat, la beffa dei giudici: pena scontata per Tanzi
Pena ridotta per Calisto Tanzi: resterà in carcere otto anni e un mese al posto dei dieci stabiliti in Corte d'Appello. Lo ha deciso la Cassazione, che con la sentenza di mercoledì 4 maggio ha applicato uno sconto di due anni alla pena comminata al patron Parmalat per il reato di aggiotaggio, che si configurò per la distribuzione di informazioni false mirate a pompare i corsi azionari del titolo. L'imprenditore di Collecchio, autore di quella che venne definita "la più grande fabbrica di debito del capitalismo europeo", dopo il crac della società gettò sul lastrico circa 34mila risparmiatori.

CHIESTI ARRESTI DOMICILIARI -
Il legale di Tanzi, Giampiero Bicolella, è comunque convinto che il suo assistito non sconterà la pena in carcere: "L'arresto di Tanzi è immediato - spiega l'avvocato - ma non ci sono motivi ostativi affinchè gli venga applicata la detenzione domiciliare". Dunque l'imprenditore potrebbe subito tornare a casa:  "Poichè Tanzi ha superato i 70 anni la legge dovrebbe consentirgli i domiciliari".

CODACONS: "BENE TANZI, MA LE BANCHE?" - "Senza entrare nel merito della decisione della Corte di Cassazione, non capiamo come si possa, per la medesima vicenda, condannare Tanzi e assolvere le banche". Lo afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi, commentando la sentenza della Cassazione. "Le banche hanno avuto un ruolo non indifferente nella vicenda Parmalat, danneggiando migliaia di risparmiatori cui sono stati venduti titoli spazzatura - prosegue Rienzi -. Tuttavia gli istituti di credito sono stati assolti con formula piena, mentre Tanzi è stato condannato. Un paradosso assurdo e obiettivamente incomprensibile"

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Commenti all'articolo

  • beylerbey

    05 Maggio 2011 - 16:04

    esatto. Le lobby bancarie (negli USA tutto è in mano agli ebrei) non ci hanno rimesso un cent, nemmeno un penny, neanche una rupia......e anche qui in Italia, il sistema bancario fa "cartello", piangono come vitelli e i governanti "arcobaleno" le aiutano. Invece le piccole e medie aziende non sanno + dove andare a parare x far quadrare i conti e il 2011 sarà un altro anno di lacrime e sangue...i parlamentari si sono aumentati lo stipendio di €. 1.300 al mese, e noi stiamo qui a scannarci su chi è + bravo o + fesso. Cordialmente.

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  • Lillognogna

    05 Maggio 2011 - 14:02

    La beffa non viene dai giudici come dite (furbescamente) voi. Ma a quanto pare dall'applicazione della PRESCRIZIONE che avete fermamente voluto per non far processare il Premier... E purtroppo è solo il primo di una lunga serie di delinquenti che avrà vita facile per merito di questo Governo!

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  • alvit

    05 Maggio 2011 - 12:12

    Ha pienamente ragione. Le Banche sono intoccabili, ma per questo dobbiamo colpevolizzare, bipartisan, i governi che si succedono su questa Italia. Per troppo tempo, pero', ci siamo stati noi di CDX al governo e noi ci dobbiamo fare carico di tutta questa schifezza. Lo schifo non e' solo nelle coop rosse, nelle assicurazioni rosse, ma in special modo nelle Banche e se guardiamo a fondo, le Raffinerie, le quali, agli ordini delle sette sorelle, fanno il bello e cattivo tempo con il carburante. E' mai possibile che i sindacati, le associazioni, il codacons e tutte le sigle, i ministri, gli onorevoli e tutti coloro che abbiamo sopra di noi, se ne freghino completamente e ci facciano patire?? La saluto caramente.

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  • blues188

    05 Maggio 2011 - 10:10

    non ha tutti i torti. Infatti le banche anche nel caso della crisi mondiale, non hanno perso un centesimo. Anzi ricordo che i loro dirigenti hanno ottenuto aumenti da favola

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