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Giallo Rea, amante del marito spiega: "Voleva lasciarla"

Interrogata Francesca, la soldatessa 27enne che aveva una relazione con Parolisi: "Carmela sapeva, mi ha chiesto di troncare"

Giallo Rea, amante del marito spiega: "Voleva lasciarla"
Melania Rea, la ragazza uccisa con 35 coltellate e trovata morta lo scorso 18 aprile in un bosco di Ripe di Civitelle, conosceva l'amante del marito. Questa la novità emersa dalle indagini dei carabinieri di Ascoli Piceno, che hanno interrogato per 11 ore Francesca, soldatessa 27enne che intrattenva una relazione amorosa con Salvatore Parolisi. "Carmela mi ha chiamato, mi ha detto di lasciar perdere Salvatore", avrebbe riferito Francesca.

L'AMANTE - A confermare le sue parole ci sono anche i tabulati telefonici, che dimostrano come Melania avesse parlato più volte con l'amante del marito. Francesca, 27 anni, oggi di stanza a Lecce, è una soldatessa originaria di Sabaudia, fino atre mesi fa in forza a Roma e lo scorso anno recluta nella caserma del 235esimo reggimento Piceno. Salvatore era stato il suo istruttore e fra i due era subito iniziata una storia d'amore, proseguita almeno fino allo scorso gennaio, data del loro ultimo incontro.

"VOLEVA LASCIARE MELANIA" - "Salvatore mi ha detto di voler lasciare Melania, io gli ho creduto", ha raccontato la ragazza. Effettivamente, Parolisi aveva richiesto il trasferimento proprio a Sabaudia, città natale dell'amante, nella quale Francesca sarebbe prima o poi tornata. Ma i dati raccolti dagli inquirenti farebbero pensare alla soluzione opposta, vale a dire che fosse Melania a voler lasciare il marito. Lo aveva raccontato la stessa vittima ad alcuni conoscenti e all'amica Imma di Somma Vesuviana. Un uomo, Raffaele, ha anche riferito alla polizia di aver visto nel bagagliaio dell'auto di famiglia un trolley, come se Melania avesse infine preso la decisione di andarsene. Era lunedì 16 aprile, giorno della scomparsa della giovane donna.

"FORSE NON ERO L'UNICA" - Anche la soldatessa Francesca aveva dubbi sulle reali intenzioni di Parolisi nei suoi confronti: "Mi sono sentita presa in giro da Salvatore, perchè lui a me diceva certe cose e, invece, magari sono stata una delle tante". Nel suo interrogatorio non perde però occasione per difendere l'amante, soprattutto per quel che riguarda i coltelli che le soldatesse sono solite regalare ai loro istruttori a fine corso: "Lui mi aveva pure raccontato che a volte è successo che agli istruttori regalino un coltello, ma non a lui, ad altri istruttori, a lui mai".

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Commenti all'articolo

  • lucki

    14 Maggio 2011 - 10:10

    Potrebbe esserci la possibilita' che la vittima potrebbe essere stata uccisa in altro luogo e portata successivamente sul luogo del ritrovamento. Domanda: come si spiega il ritrovamento dell'anello sul luogo dove e stato rinvenuto il corpo? do' una spiegazione dal mio punto di vista dato che si suppone che l'assassino sia tornato sul luogo per depistare. In caso di vendetta, l'assassino ha preso due piccioni con una fava, mente molto raffinata anche perche'non credo che il marito sia cosi' ingenuo da non sapere che tutto sarebbe stato sottoposto a verifiche, di ipotesi se ne potrebbero fare molte altre.

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  • blues188

    10 Maggio 2011 - 12:12

    Io non sono adirato con nessuno, può credermi. Non porto né odio né rancori dato che non ne sono capace. Quindi il caso è chiuso, ma torno solo a dire che il mio intervento è stato alterato. La tesi era che questo marito si è comportato da vittima che soffriva d'amore per la perdita della moglie, mentre poi è risultato avesse più amanti. La mia accusa verteva su questo aspetto, non sull'omicidio del quale nessuno conosce il colpevole. Ma nessuno ha capito. Il fatto poi che il marito sia meridionale è un'aggravante, nel senso che anche i mafiosi, a vederli sembrano angioletti e pii,ma poi quando agiscono sono delle belve. Ma se li senti parlare è colpa degli altri, non loro. Anche il marito singhiozzava in Tv, mentre aveva ancora rapporti con l'amante attuale.

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  • tony gerry

    10 Maggio 2011 - 10:10

    .... ogni tanto un po di "masochismo" non nuoce, anzi fà riflettere meglio... È evidente che qualcosa di quanto da me scritto é sfuggito!! Personalmente non mi riferivo a nessuno dei partecipanti alla conversazione.... mi ero solo soffermato a riflettere sulla polemica che nulla ha a che vedere con un omicidio. Chiedo scusa a chi si é alterato per il mio commento, nella speranza che ora sia chiaro a cosa mi riferivo. Grazie e buona giornata a tutti Tony

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  • blues188

    10 Maggio 2011 - 09:09

    Complimenti per la sua perspicacia nel capire quanto è stato scritto. Lei ha colto esattamente quello che non c'era. Per Marò: ovviamente negli scritti 'idioti' sono compresi anche i suoi, visto che precedono il commento avulso dalla realtà di tony gerry. Le piace offendersi da sé?

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