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Cav e terrorismo: "Apriamo armadi della vergogna"

Nota di Berlusconi per la Giornata della memoria: "Follia criminale alimentata da cattivi maestri. Basta con i misteri sulle stragi"

Cav e terrorismo: "Apriamo armadi della vergogna"
"Magistrati e giornalisti, poliziotti e carabinieri, agenti di custodia e docenti universitari, leader politici e sconosciuti funzionari dello Stato, tutti - rileva Silvio Berlusconi - sono stati colpiti come simboli e vittime innocenti di una folle ideologia criminale, che tanti cattivi maestri purtroppo hanno alimentato e giustificato. Queste ferite non sono ancora completamente rimarginate perché - sottolinea - per molti atti di terrorismo manca ancora il sigillo della verità". Questo uno dei passaggi salienti della nota che il presidente del Consiglio ha diramato in occasione della Giornata della memoria delle vittime del terrorismo. E allora, prosegue il premier, "il giusto obiettivo di una pacificazione nazionale e di un adeguato risarcimento morale per i familiari delle vittime, non può dunque prescindere da uno sforzo comune per definire un percorso di verità su quegli anni.

"APRIRE GLI ARMADI DELLA VERGOGNA" - Per questo diciamo basta alle tribune mediatiche e universitarie concesse con disinvoltura ai terroristi che sono stati protagonisti feroci e criminali di quegli anni. Per questo diciamo basta all’umiliazione delle vittime e dei loro parenti. Per questo - prosegue la dichiarazione diffusa da Palazzo Chigi - dichiaro oggi l’impegno del governo a contribuire ad aprire tutti gli armadi della vergogna perché nessuna strage rimanga più avvolta nel mistero. Dobbiamo colmare una grande sete di giustizia e di verità, in modo concreto, senza retorica. Lo faremo. E sarà il modo migliore per onorare la memoria delle oltre 400 vittime innocenti della sanguinosa ideologia del terrorismo".

"RICORDO DI TUTTE LE VITTIME" - "Insieme al governo e all’Italia intera, mi inchino con rispetto e gratitudine per ricordare le vittime del terrorismo, unendomi idealmente alle nobili parole pronunciate questa mattina al Quirinale dal Capo dello Stato", comincia così la nota diffusa dal premier, con cui si celebra la giornata introdotta nel nostro calendario nazionale su proposta di Sabina Rossa, figlia dell'operaio Guido Rossa, ucciso dalla Brigate Rosse. "In questo giorno - riprende il presidente del Consiglio - ricordiamo tutte le vittime del terrorismo, sia del terrorismo di matrice comunista sia quello di matrice neo fascista, che ha insanguinato per più di 20 anni la storia nazionale. Un riconoscimento doveroso per le oltre 400 vittime e per i 1.200 feriti che sono stati coinvolti in 14.590 atti di violenza: è il bilancio di una guerra che non può essere dimenticata, perchè ha aperto ferite profonde e incancellabili nell’esistenza di migliaia di famiglie e nel tessuto democratico del Paese".  

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  • pi.bo42

    10 Maggio 2011 - 21:09

    Parlare solo di estremismo di sinistra negli anni 70/80 è gravemente limitativo della verità storica. Se è vero che il primo morto ammazzato (Annaruma) fu responsabilità di estremisti comunisti, la prima strage, dello stesso anno, fu quella di Piazza Fontana. Se vi furono criminali gruppi dell'ultrasinistra le voglio ricordare :NAR, Ordine Nero, 3^ posizione. In realtà, in quel ben tristo periodo, due estremismi cercarono di ottenere il medesimo risultato: sovvertire la democrazia per instaurare un regime totalitario ognuno ad uso e consumo delle proprie deviazioni ideologiche! Quella tensione tra opposti destò allora, e di più desta adesso, il sospetto che vi fosse un piano preordinato per destabilizzare il Paese al servizio addirittura di un unico gruppo di mandanti. La P2 non mise bombe né uccise alcuno, ma dovrebbe rieleggersi le interviste a suo tempo concesse da Gelli , forse definirebbe quella organizzazione meno innocente...! Saluti.

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  • aquilonia80

    10 Maggio 2011 - 17:05

    dice qualcuno di aprire anche gli armadi della P2, si certo, ma la P2 mica ha assassinato? non a fatto come le BR e, da qualcuno pure protette, non a fatto come lotta Continua. sicuramente ci si scorda di tutto il passato della sinistra dove tutto quello che faceva la Mamma RUSSIA tutto andava bene, adesso in qualsiasi ricordi o di stragi russe o di stragi rosse, spuntano pure le...lacrime. Chi a portati ex terroristi nelle universita' a impartire lezioni, e chi in parlamento e chi li a impiegati nella pubblica amministrazioni,dove tutti noi li paghiamo lo stipendio?.... e poi parliamo della P 2....

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  • 44carlomaria

    10 Maggio 2011 - 15:03

    Nel 1956, all'indomani dell'invasione dei carri armati sovietici a Budapest, mentre Antonio Giolitti e altri dirigenti comunisti di primo piano lasciarono il Partito Comunista Italiano, mentre "l'Unità" definiva «teppisti» gli operai e gli studenti insorti, Giorgio Napolitano si profondeva in elogi ai sovietici. L'Unione Sovietica, infatti, secondo lui, sparando con i carri armati sulle folle inermi e facendo fucilare i rivoltosi di Budapest, avrebbe addirittura contribuito a rafforzare la «pace nel mondo»... Il 26 settembre 2006, a Budapest, Napolitano ha reso omaggio alle vittime della rivoluzione del 1956, soffocata nel sangue dai carri armati sovietici. In quell'occasione ha detto: "Ho reso quest’omaggio sulla tomba di Imre Nagy in nome dell'Italia, di tutta l'Italia, e nel ricordo di quanti governavano l'Italia nel 1956 e assunsero una posizione risoluta, a sostegno dell'insurrezione ungherese e contro l'intervento militare sovietico". Non una dichiariazione sulle responsabilità sue e dei suoi «compagni» di partito, non una richiesta di perdono alle vittime (forse 25.000), non un'affermazione che defisse il comunismo «male assoluto». Oggi Napolitano condanna gli assassini dei giudici, non le brigate falce e martello e, tutti i giorni accende un cero in chiesa per ringraziare la non estradizione di Battisti. Forse comincio a capire perché Napoli da oltre ottanta anni è sommersa dal letame. La mia è un’opinione o la solita cassata quotidiana: San Gennaro non ha fatto il miracolo chissà perché? Asvedommia

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  • Lillognogna

    10 Maggio 2011 - 11:11

    Berlusconi dice che aprirà gli armadi. Fatalità siamo vicini alle elezioni. E sta promettendo tutto il promettibile. Sicuramente la prossima settimana si dimenticherà dove ha messo le chiavi.... Comunque negli armadi di Berlusconi scommetto che si troveranno solo scheletri.... comunisti!!!

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