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Caso Rea, marito ancora sotto interrogatorio

Parolisi parla ai Carabinieri di Somma Vesuviana e Castello. Crolla l'alibi per la notte del 18 aprile: non dormì da un amico

Caso Rea, marito ancora sotto interrogatorio
E' ancora in corso l'interrogatorio del caporalmaggiore Salvatore Parolisi, marito di Melania Rea, la donna uccisa con 37 coltellate e ritrovata morta a Ripe di Civitelle nel Teramano. L'uomo era stato convocato nel pomeriggio alla caserma di Somma Vesuviana e si era poi recato a bordo della sua auto, seguito da alcui agenti dei carabinieri, al commissariato di Castello, città poco lontana. Parolisi non risulta iscritto nel registro degli indagati, ma le sue dichiarazioni risultano ogni giorno sempre meno attendibili. Cade anche l'alibi sulla notte della scomparsa di Melania che Parolisi ha dichiarato di aver trascorso a casa dell'amico Raffaele Paciolla.

CROLLA L'ALIBI - Il caporalmaggiore, infatti, dormì a casa dell'amico nella notte fra il 20 e il 21 aprile, e non il 18, giorno in cui Melania è scomparsa, per essere poi ritrovata cadavere il 20. Lo ha detto ai cronisti l'avvocato Tommaso Pietropaolo, amico di Paciolla. Aumentano  i sospetti su Parolisi che, come si è scoperto, aveva una relazione "stabile" con una sua ex allieva, Ludovica Perrone, secondo la quale l'uomo aveva deciso di lasciare la moglie. La giovane soldatessa, 27 anni originaria di Sabaudia ma di stanza a Lecce, ha raccontato agli inquirenti una storia diversa da quella che il caporalmaggiore Parolisi aveva rubricato come "flirt".

LE INDAGINI - S'infittisce il giallo della morte di Melania Rea, con piccoli dettagli che emergono di giorno in giorno. Secondo le ultime notizie trapelate, gli inquirenti credono che l'assassino sia ritornato sul luogo del delitto  - ad oggi, ancora non individuato - anche doopo aver ucciso la donna per colpirla ancora. Particolari,  che invece di  semplificare la trama della vicenda finiscono col riannodarla. I punti oscuri su quel terribile 18 aprile restano e sembrano estendersi a macchia d'olio, così come nella vita di Melania e dei suoi affetti. 

 LA DOPPIA SERIE DI PUGNALATE - Il deturpamento di quel
giovane corpo, allora, sarebbero avvenuti attraverso una doppia serie di pugnalate: 23, le  coltellate che  la avrebbero uccisa mentre  le successive 14 sarebbero servite a depistare e confondere le indagini. Dunque, l'assassino sarebbe ritornato nel luogo dove aveva lasciato il cadavere a distanza di qualche ora dall'omicidio. D'altra parte, il bosco delle Casermette, dove fu trovato il corpo senza vita di Carmela, è un luogo poco frequentato, e inizialmente la donna veniva cercata nel luogo di residenza, nelle vicinanze di Colle San Marco (Ascoli). La doppia serie di coltellate è stata scoperta grazie all'analisi del sangue coagulato. I diversi tempi di coagulazione di questo hanno spinto nella direzione di una doppia serie di coltellate: chi la uccise anche dopo la morte, praticò sul corpo altre ferite forse per lo stesso motivo per cui segnò quella sorta di svastica e conficcò la sirigna sul corpo.


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  • mehdi59

    14 Maggio 2011 - 21:09

    stato lui,prima ammazzato lei,poi si e'cambiato,andato al bar, solita sceneggiata,un secondo tempo ritornato sulla scena , .....

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  • ercole.bravi

    12 Maggio 2011 - 11:11

    come dire che una ragazza in minigonna di notte alla fine se la cerca? Non lo vedi un pò superficiale come commento? Io, onestamente penso sempre che le persone debbano valutare sempre le cose, e se succede qualcosa alla fine è perchè ( a parte i casi di violenza) tutte e due vogliono che succeda qualcosa. Che possano essere 400 o 2, le donne che arrivano puntualmente in una caserma, dipende dai soggetti cedere alla tentazione o farsi il proprio lavoro senza per questo buttarsi nel letto o sui sedili della macchina del marescialletto di turno. Se poi vogliamo invece dire che gli uomini son puttanieri perchè non manca mai la "mercanzia", allora possiamo discuterne su altre basi. Saluti

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  • lucabilly

    11 Maggio 2011 - 08:08

    ma e` anche rappresentativo di quella che e` la situazione di una fetta d'Italia sempre piu' grossa ed in crescita sfrenata: un'Italia priva di cultura, in mano alla maleducazione, alla clientela, alla mancanza di amor proprio. Melania, povera figliola, morta; la bambina probabilmente destinata a non avere nemmeno il padre poiche' su di lui incombono mille colpe reali e presunte. E` lo spaccato di un'Italia che fa' schifo, fatta di personaggi come lui, un tamarro di provincia che e` assunto ad un minimo di autorita` e con l'andazzo del bullo, fa' e disfa'. Intorno c'e` il vuoto siderale di una tragedia che colpisce tutti noi. Aspettiamoci risvolti miserevoli e sconcertanti perche' da questa gente ci si puo` aspettare di tutto.

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  • notizie35

    11 Maggio 2011 - 07:07

    Vero e' che in tutti i posti di lavoro ci sono donne,ma e' pure vero che in alcune caserme ogni tre mesi ne arrivano quasi 400!!!!!! 400 donne = tentazione = tradimento.... Quindi deduco che visto la natura istintiva umana...le donne non debbano far parte del mondo militare!!! Detto da una donna.....

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