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"Stasi alè, uccidi Chiara": terribile coro contro il Garlasco

Macabri canti allo stadio di Motta Visconti. La squadra di casa vince per 2 - 1 e i tifosi inneggiano all'omicidio Poggi

"Stasi alè, uccidi Chiara": terribile coro contro il Garlasco
"Stasi alè alè. Alberto salta il cancellino, uccidi Chiara con il coltellino. Stasi alè alè”. Questo il macabro coro che si è alzato dagli spalti dello stadio di Motta Visconti, dove domenica 8 maggio si sono affrontate le squadre dei giovanissimi della cittadina pavese e quella della vicina Garlasco. A rivelarlo è statta la Provincia pavese, quotidiano lombardo che ha raccolto la testimonianza di Stefano Masocco, allenatore dei ragazzi di Garlasco. Negano invece i dirigenti del Motta, dai cui tifosi sarebbero parititi i cori: "Domenica non è successo nulla".

CORI DEL MOTTA VISCONTI - I cori, ricostruisce la Provincia pavese, sarebbero iniziati al termine dell’incontro, ultimo della stagione e decisivo, che doveva assegnare il titolo del campionato allievi provinciale girone A, dove giocano calciatori di 16-17 anni. Sul campo dell’oratorio a Motta Visconti, davanti a circa 300 spettatori ha vinto per 2-1 la squadra di casa, dopo una partita giocata in un clima molto teso. Il Motta ha così conquistato a  sorpresa il secondo posto nel campionato conquistato dal Robbio. Nella classifica generale, il Garlasco che era in testa alla classifica è slittato al terzo posto. I cori  insomma sono partiti, secondo allenatori e dirigenti della squadra ospite, come pesantissimo sfottò della tifoseria vittoriosa verso i  perdenti, prendendo spunto dal delitto avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.

GARLASCO GALCIO: "SIAMO DISGUSTATI" -
Dura la reazione del Garlasco calcio, che attende il referto arbitrare per valutare "segnalazioni agli organi disciplinari sportivi e alla magistratura". "Dalla mia postazione ho sentito fare distintamente i nomi di Alberto Stasi e Chiara mi hanno poi riferito in che termini", ha raccontato Mauro Roncon, allenatore degli allievi del Garlasco. "Siamo disgustati per la mancanza di rispetto verso una ragazza  morta in modo tanto orribile - ha detto Roncon - e per il dolore della sua famiglia, che non avrà mai fine, indipendentemente dalle vicende processuali".

LEGA CALCIO: "INACCETTABILE" -
Della stessa opinione anche Francesco Santagostino, consigliere comunale uscente e dirigente regionale della Lega dilettanti, che ha aggiunto che il riferimento ingiurioso alla morte violenta di Chiara è da ritenersi inaccettabile, come inaccettabile è "il richiamo al presunto ruolo che avrebbe avuto nel delitto il fidanzato di Chiara, assolto nel processo di primo grado".
 
SINDACO: "RABBIA" - Si dichiara sdegantoil sindaco di Garlasco Enzo Spialtini: "Esprimo la rabbia di un’intera città per la deprecabile imbecillità di chi ha avuto il coraggio di pronunciare in pubblico certe frasi". Il Comune, ha sostenuto il primo cittadino, "è pronto a presentare denuncia a nome dell’intera comunità contro i responsabili".

MOTTA VISCONTI: "NESSUNO SLOGAN INGIURIOSO" - Non ci sarebbe stato invece nessun coro offensivo secondo Mattia Tacconi, allenatore allievi del Motta Visconti: "Se qualcuno ha pronunciato frasi ingioriose, sarà stato un tifoso isolato. Nessuno lo ha sentito". L'intera vicenda, quindi, sarebbe frutto di un fraintendimento, nessuno dei giovanissimi o dei sostenitori del team avrebbe pronunciato le frasi ingiuriose riportate da la Provincia pavese.

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Commenti all'articolo

  • roaldr

    12 Maggio 2011 - 19:07

    anche se non c'era bisogno, questa ennesima, squallida storia dimostra lo scarso quoziente intellettivo di chi frequenta gli stadi.

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  • nlevis

    11 Maggio 2011 - 09:09

    L'Italia si sta impoverendo irrimediabilmente, non siamo più, da lunghi anni, un esempio di democrazia, di paese colto e ricco di meraviglie. Il livello culturale e l'amore per il bello si è perso strada facendo negli ultimi trenta'anni, caduto sotto i colpi di un relativismo permissivo e becero che investe ogni aspetto della nostra vita civile. Niente doveri solo diritti, poca educazione, molta libertà di "sballarsi" in ogni modo ed in ogni momento. Un'orgia di" pseudo libertà democratica" dove il brutto, anzi l'orrido la fa da padrone. Altro che libertà, altro che civiltà: siamo in una pessima galera dell'anima e ci siamo ingabbiati con le nostre mani pretendendo un "futuro" roseo e migliore senza capire che tutto non si può chiedere e forse non è neppure giusto.

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  • paolo44

    10 Maggio 2011 - 18:06

    Bisognerà pur cominciare a squalificarli tutti a vita, squadre e tifosi. Ma poi la Rosea minimizza, i giocatori dicono "pubblico meraviglioso".. . Sta diventando un calcio osceno.

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  • Ciacio Venezian

    10 Maggio 2011 - 18:06

    Spero che qualche genitore si sia preso a ceffoni per questi bel comportamento del teppistello che ha allevato.

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