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Terremoto-burla, deserte aule e uffici. Romani para... sisma

Tormentone sul web, la Capitale celebra il non evento. L'Aduc: "Assenteismo al 20%". E Chinatown si ferma

Terremoto-burla, deserte aule e uffici. Romani para... sisma
Un tempo i romani erano soprattutto  S.P.Q.R., ovvero "il Senato e il popolo romano". Duemila anni dopo, si potrebbe tranquillamente reinterpretare l'acronimo in stile fratelli Vanzina, ma con una piccola variante, e avremmo:  "Sono Para-sisma questi romani". Sì, perché la profezia farlocca - ultima bufala della rete -  di un sismologo improvvisato (tale Raffaele Bendandi) - secondo cui a Roma l'11 maggio ci sarebbe stato un terribile terremoto -  ha messo in ginocchio la città, con le innumerevoli defezioni dal lavoro e dalla scuola. Il segretario dell'Aduc -Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori -, Primo Mastrantoni ha denunciato che "il 20% dei romani non è andato al lavoro" per il terremoto annunciato, all’Esquilino alcuni negozi cinesi hanno abbassato le serrande e molte famiglie non hanno mandato i figli a scuola e anche gli uffici sono stati disertati. Molti romani hanno preferito aspettare il terremoto al parco o fare una gita fuoriporta. Alberghi e agriturismi nei dintorni hanno registrato un picco di prenotazioni. 


BUFALA SUL WEB - La psicosì viaggia sul web ma non solo. Nen c'è bar, piazza o panchina di parco in cui non se ne sia parlato. Ma è su Facebook che il fenomeno si è allargato. Numerosi i gruppi nati in attesa del fatidico giorno. Sulle bacheche è andato avanti il countdown per giorni e giorni. Poi, mercoledì mattina qualcuno ha tirato un sospiro di sollievo e l'ha subito condiviso con un gruppo, Sono sopravvissuto al terremoto dell'11 maggio. Ma sono poco più di una trentina gli iscritti e allora qualcuno azzarda:  "Se semo in pochi, pigliamose Roma". E avanti. Ma ci sono anche quelli più cauti, che rilanciano la bufala a tempi futuri: prima o poi una catastrofe ci sarà. "Secondo gli studi - scrive un membro di un altro gruppo in tema - non è detto che sia oggi, ma potrebbe essere anche fra qualche settimana... e non è detto che sia a Roma, ma ipoteticamente potrebbe colpire in un raggio di 200 km da Roma". Certo. Magari c'è stato qualche mese fa e non in Italia. L'11 marzo in Giappone, forse?

NELLA CAPITALE -
"Credo che i romani siano persone troppo serie e scafate per credere a queste sciocchezze", ha dichiarato il primo cittadino Alemanno. "Non c'è nessuna evidenza, neppure nelle carte, ed è solo un fenomeno mediatico. Per cui è tutto a posto e stiamo tranquilli". Intanto, al Circo Massimo andava in scena il raduno per allontanare la paura del terremoto. Un gruppo di ragazzi, con torce e candele alla mano, si lanciano in pronostici sempre più precisi. Il terremoto sarà "alle 10.00", dice Daniele rivolgendosi a Giuseppe, che risponde: "Lo so, infatti io dormo in macchina". Al centro della conca sono iniziati i balli. Sono per lo più giovani, ma tra la folla ballante spuntano anche dei capelli bianchi. Nel centro storico, i turisti se la ridono. "Ma è assurdo credere queste cose" - dice lapidario - capisco che la commenta Youssef, mentre Ruben, polacco non sa nulla ma all'idea si dice un po' spaventato e si rifugia nella preghiera: "Passerò la giornata in Vaticano", dice. Mentre, all' Istituto Nazionale di Geofisica si tenta di sfatare il mito  con la scienza. Intanto, il Presidente Codacons, Carlo Rienzi ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma "contro tutti quei soggetti (blog, siti web, tv, radio, giornali, ecc.) che hanno in qualsiasi modo diffuso e alimentato la notizia del terremoto che dovrebbe verificarsi domani nella capitale". 

ALTRA DATA -
A a sgonfiare il tam tam era intervenuto lo stesso discepolodi Bendandi. "Le uniche previsioni sismiche che ci ha lasciato - ha dichiarato Lagorio - sono per il 6 aprile del 2521, quando Bendandi prevede una situazione planetaria così particolare in grado di portare terremoti molto significativi sulla terra. Una situazione che si ripeterà anche nel 2721". Appuntamento al 6 apriole allora.

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  • blues188

    12 Maggio 2011 - 17:05

    MI fa piacere che lei accetti il confronto senza per questo arrivare agli insulti che personalmente non uso mai trovandoli inutili e controproducenti (anche per chi li scrive). Per quanto riguarda Roma e gli insulti a Bossi, nulla giustifica questo modo di fare, visto che Roma riceve un oceano di denaro in tasse e altre voci. E ne dà al Nord meno che nulla. La cosa è grave considerando che le regioni che producono sono poi quelle che ricevono di meno, tranne i sorrisi di compatimento e le facezie meridionali i quali avendo in mano TUTTA l'informazione lasciano che si esalti solo quella parte d'Italia mentre l'altra rimane nell'ombra. Se lei fosse quello che tra fratelli lavora avendone altri che non fanno nulla e che hanno tempo e voglia di prenderla in giro mentre sperperano ciò che lei guadagna, si sentirebbe felice? Io no e neppure i leghisti. La Roma ladrona va intesa non come abitanti -che nulla possono o quasi- ma alla classe politica di una certa mentalità e appartenenza

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  • roby64

    12 Maggio 2011 - 15:03

    Innanzitutto noto con piacere che si puo' essere di idea politica e latitudine completamente diversa senza per questo usare offese gratuite l'uno contro l'altro e ti ringrazio per questo.In riferimento ai manifesti su Bossi che hai visto qui,non mancherai di comprendere che dopo 20 anni di "Roma ladrona" sentito un giorno si e l'altro pure e in ultimo il "Sono Porci Questi Romani" detto sempre da chi da questa citta' ha ottenuto il potere di poter poi cambiare le cose in casa sua e nella quale passeggia liberamente con tutte le agevolazioni del caso,la gente di questa citta' si sia un attimino stufata..che dici? A questa citta' viene contestato il potere che esercita,ma è quello stesso di cui si gode i privilegi e di cui ne fa ormai parte integrante anche chi poi,appena tornato in Padania,gli vomita addosso tutto l'odio possibile. Comprendi cosi il controsenso e l'inopportunita' di perseverare nei luoghi comuni quali Roma ladrona ecc. se poi si fa parte del suo tessuto e potere?

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  • blues188

    12 Maggio 2011 - 14:02

    Che i romani (non so se con la carta d'identità o meno) siano andati dove indicato è stato detto da un romano doc: Ferrara in Rai1 in diretta video. Il quale ha anche dato il numero dei signori che avevano i piedi sotto il tavolo dei ristoratori e agriturismi vari. Io Roma non la frequento, ma le volte che ci sono stato avevo trovato dei manifesti grossi così con la faccia di Bossi e sotto delle didascalie molto offensive. E poi, in ultimo, lei sa bene che si fa sempre in fretta ad adeguarsi al peggio, ergo anche i non romani (se del Nord) si saranno adeguati. Ma conoscendone l'indole, ne dubito molto, questa nostra è gente che quando lavora si sente più realizzata.

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  • roby64

    12 Maggio 2011 - 13:01

    Lungi da me intentare una guerra campanilistica ma,perdonami,credi che tutti quelli che si alzano la mattina a Roma siano romani di 7 generazioni? Cosi come a Milano,credi che siano tutti milanesi puri? Non conosco bene la realta' del nord per cui mi astengo dal dare giudizi facilmente smentibili,ma conosco quella della mia citta',Roma appunto. Tu la conosci cosi bene da dare per certa la "scarsa lena lavorativa dei romani" o molto piu' facilmente cavalchi i soliti luoghi comuni su Roma e i romani,classico cavallo di battaglia della tua area politica? Qui negozi,artigiani,banche ecc,aprono negli stessi orari di Milano.Tangenziale e raccordo sono intasati come da voi gia' alle 6.30 del mattino.Sai qual'è l'unica differenza?Il vero male di questa citta'? Il potere che c'è qui,quello che noi stessi romani malediciamo ogni santo giorno e che vorremmo davvero veder emigrare altrove.Quello che a causa di autoblu e manifestazioni perenni ci vedono bestemmiare ogni giorno.Lo volete? Prego!!!

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