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Parmalat, Tanzi resta in cella: no arresti domiciliari

Il Tribunale di sorveglianza Bologna dice di no a istanza della difesa: ex patron avrà una cella tutta per sè, ma non potrà tornare a casa

Parmalat, Tanzi resta in cella: no arresti domiciliari
Calisto Tanzi resterà in carcere. Lo ha deciso il tribunale di sorveglianza di Bologna, che ha rigettato le istanze di scarcerazione presentate dai legali dell'ex patron di Parmalat. L'imprenditore era stato arrestato lo scorso 5 maggio, a fronte di una condanna a 8 anni ed un mese per aggiotaggio, confermata in via definitiva dalla Cassazione.

Il regime di detenzione per Tanzi, ormai utrasettantenne e con problemi cardiocircolatori, rimane quello deciso al momento del suo ingresso in carcere. L'ex patron avrà a sua disposizione una cella singola nella cosiddetta sezione dei 'minorati fisici', sotto monitoraggio costante delle sue condizioni di salute. Smentite quindi le previsione dell'avvocato Giampiero Bicolella, che si era detto sicuro che al suo assistito non sarebbero stati negati gli arresti domiciliari.


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  • mammai

    13 Maggio 2011 - 09:09

    Questo signore mi dà tristezza Ma quando penso che ha rovinato tante famiglie alle quali è stato sottratto il frutto del loro lavoro e forse soffrono per non avere la possibilità di sopravvivere in modo dignitoso provo tanta rabbia. Se poi penso che in galera sono ancora quei poveracci che ha truffato a sfamarlo mi vien da pensare che sarebbe giusto che a questo signore sia data la possibilità di lavorare in carcere per non dipendere dalle sue vittime

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  • Armadillo

    13 Maggio 2011 - 08:08

    I magistrati gli hanno chiesto più volte se avesse tra le sue disponibilità quadri di valore e lui ha negato a più riprese, spergiurando di essere pressoché nullatenente. Poi i quadri sono saltati fuori e l'ex cavaliere ha fatto l'ennesima figura di... non tanto per le innumerevoli balle che ha raccontato, ma piuttosto perché così ha dimostrato di non essere per nulla pentito delle ruberie perpetrate ai danni dei poveri risparmiatori. Disse anche di non possedere alcun tesoro in sud America, ma a questo punto faccio un pò fatica a credergli. Quindi, a mio parere, un pò di galera non potrà che fargli bene. E piantiamola di piagnucolare che è un "povero vecchio": è capace di intendere e volere e se ha qualche patologia verrà curato in carcere. Comunque vada al massimo sconterà qualche mese contro i 150 anni di Madoff. C'erano altri colpevoli? Probabilmente si. In primis la Consob che avrebbe dovuto vigilare e poi le banche che hanno avuto un ruolo poco trasparente nella vicenda.

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  • antari

    13 Maggio 2011 - 08:08

    e' che Tanzi in prigione e' davvero un ottimo spettacolo. Che in Italia non paghino mai tutti i colpevoli e' prassi, ma questa volta almeno uno lo si e' acchiappato..

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  • beylerbey

    12 Maggio 2011 - 18:06

    Ovvero: OK se l'uomo sconterà la pena.Ma il punto è 1 altro. Mancano gli imputati PRINCIPALI, ovvero le BANCHE - sia italiane che straniere. Tanzi, alla fine della giostra, è il perfetto caprio espiatorio, fermo restando che è corretto che anche a lui vengano riconosciute le responsabilità personali. Così si assiste all'ennesima barzelletta: si colpisce la punta dell'iceberg e ci si scorda di quello che sta sotto il pelo dell'acqua.Alla fine della giostra,le banche non ci rimetteranno nulla, ma saranno anzi ancor + arroganti e presuntuose che in passato, tanto possono operare impunite in ogni modo, la testa di legno (x assurdo) che sconta al posto loro la trovano sempre. E non si tratta di 1 errore, no signori miei; qui siano di fronte ad una sentenza politica, molto + comodo e facile scrivere questo finale che cercare i veri responsabili, coloro che hanno permesso (e forse anche voluto) che Parmalat creasse un immenso castello di carta straccia e che poi sono vaporizzati. Cordialmente

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