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Vicenza, indiani in nero controllati con gps al collo

Operazione della Gdf: più di 40 persone denunciate per reati fiscali e violazione delle norme sugli stranieri. Tre milioni sottratti al fisco

Vicenza, indiani in nero controllati con gps al collo
Sottopagati, sfruttati e costretti a lavorare con un gps al collo per essere tenuti sotto controllo. E' la storia diversi cittadini indiani, lavoratori in nero,  che piazzavano pubblicità nelle cassette delle lettere e sulle auto nel vicentino. A sgominare l'organizzazione di volantinaggio è stata la Guardia di Finanza di Vicenza, scoprendo un giro d’affari di circa 20 milioni di euro. Nel corso di un’operazione contro lavoro nero, evasione e frode fiscale, gli agenti hanno individuato oltre 20 società 'cartiere', che emettevano fatture false per un valore di 2 milioni di euro. Centocinquanta gli evasori totali per un totale di 3 milioni di euro sottratti al fisco e decine di lavoratori in nero.

 
LA DENUNCIA -  Sono oltre 40, le persone denunciate per reati fiscali e per violazioni alle norme sugli stranieri. Pagati poco, in nero, e costretti a distribuire volantini nelle cassette postali portando al collo un gps per poter essere controllati. Era il "lavoro" attraverso il quale un'organizzazione malavitosa sfruttava decine di indiani incaricati di volantinaggio. 


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Commenti all'articolo

  • blues188

    14 Maggio 2011 - 09:09

    Mai una volta che li effettuino al Sud. Eppure di lavoro là ce n'è una montagna

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  • boss1

    boss1

    13 Maggio 2011 - 17:05

    per loro che adesso saranno processati ammesso che li prendano poi saranno assolti o condannati a pagare una bazzeccola il carcere cinese birmano o islamico.

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