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Imprenditore al palo, protesta accampato a 10 metri d'altezza

Walter Amico, imprenditore di Chieti, è sotto sfratto: "Sono in regola con il capannone, voglio lavorare". E dal 4 aprile vive isolato su una ciminiera

Imprenditore al palo, protesta accampato a 10 metri d'altezza
Vive da 40 giorni su una ciminiera, a 10 metri d'altezza, in un cubo rosso di 80 cm di lato. Riceve acqua e cibo calando un canestro con una corda. Protesta per il pericolo chiusura di tre imprese in Provincia di Chieti. Ma non è un operaio, è Walter Amico, imprenditore impegnato nel commerico di legnami e nella produzioni di mobili: "Non scenderò fino a che non sarà fatta chiarezza sulla mia storia".

LA VICENDA - La cronaca del 2010 ci ha abituato a proteste singolari: gli operai della Vinyls di Porto Torres autoreclusi nel carcere dell'Asinara o arrampiacti sulle ciminiere a Marghera, i muratori di Sesto Fiorentino, Milano e Brescia accampati sulle gru. Operai appunto. A rendere straordinaria la vicenda di Amico è che la richiesta d'aiuto viene da un imprenditore. Alla base della sua decisione di salire sul palo c'è una vicenda giudiziaria ancora da chiarire. Amico sostiene di aver ricevuto in comodato dalla Parco Paglia Spa un capannone industriale, all'interno del quale avrebbe effettuato migliorie strutturali. La Spa, invece, afferma che l'imprenditore occupa la struttura illegalmente, gli fa causa e ottiene un'ordinanza di sfratto. Così, il 4 marzo, Amico decide di ingaggiare la sua personale battaglia: si barrica in un cubo rosso in cima alla ciminiera e impedisce lo sgombero dei locali.

AMICO: "HO LE CARTE IN REGOLA, NON ME NE VADO" - "Non sono abusivo, posso dimostrare che questa struttura mi è stata concessa in comodato e che la Parco Paglia era a conoscenza dei lavori che stavo facendo. Anzi ho una mail della Spa che mi sollecita ad accelerarli perché andavano troppo a rilento". "Per sistemare il capannone ho speso 250mila euro - continua Amico - e il giudice di merito mi ha concesso 130mila euro di indennizzo, a patto che lasci il capannone. Non lo avrebbe fatto se non avesse riconosciuto la legittimità della mia posizione. Ma a causa di tutti questi problemi ho dovuto licenziare 11 miei dipendenti".

PARCO PAGLIA: "E' UN ABUSIVO" - Ma la Parco Paglia Spa non ne vuole sapere: "Amico occupa abusivamente il capannone, senza corrispondere alcunché, abbiamo sopportato e continuiamo a farlo onerosi canoni di leasing, per il mancato subentro dell'imprenditore". La società, che ha anche querelato Amico per diffamazione, insiste poi sulla questione modifiche: "E' falso che abbia dovuto rimettere in sesto la struttura con personali investimenti, in quanto il capannone era nuovo e praticamente ultimato secondo il progetto approvato dal Comune. Inoltre le opere realizzate sono abusive ed assolutamente superflue".

L'IMPRENDITORE NON MOLLA - Una vicenda che spetterà al Tribunale di Chieti districare. Non di meno rimane alto l'interesse per la protesta dell'imprenditore, che non ha intenzione di abbandonare il suo accampamento aereo: "Il giudice ha dato un'udienza a breve, al 25 maggio. Vedremo come andrà. Le mie condizioni di vita sono pessime, dormo all'aperto con il brutto e il cattivo tempo, devo aspettare che mi portino cibo e acqua, ma non mollo".

di Federica Lazzarini

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Commenti all'articolo

  • cavallotrotto

    15 Settembre 2011 - 10:10

    in regola con il capannone ? non ci credo . non faccia sceneggiate scenda e cambi capannone , o lo metta in regola con le leggi regionali e nazionali , o vuole anche lui la cassa integrazione ? caro imprenditore delle mie scarpe vergognati . vai a zappare la terra e a raccogliere i frutti dei campi ti farebbe bene

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  • leonardo.codirenzi

    03 Giugno 2011 - 09:09

    ha tutti i diritti di lavorare. senqualcuno glie li nega, poi abbia il coraggio e trovi giustificazioni plausibili , da dare ai dipendenti delle sue imprese. non ci sono giustificazioni.

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