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Ruby, il 6 luglio la Consulta decide sull'attribuzione

La Corte costituzionale si esprimerà sull'ammissibilità del ricorso della Camera sul conflitto. La decisione sul merito dopo l'estate

Ruby, il 6 luglio la Consulta decide sull'attribuzione
La Corte Costituzionale, per decisione del presidente facente funzioni Paolo Maddalena, ha fissato al prossimo 6 luglio la Camera di Consiglio per decidere l'ammissibilità del ricorso sul conflitto di attribuzioni sollevato dalla Camera dei Deputati nei riguardi della Procura di Milano sul caso Ruby, processo in cui il premier Silvio Berlusconi è accusato di concussione e prostituzione minorile. Il relatore della causa dovrebbe essere il giudice costituzionale Giuseppe Tesauro. Se passerà il primo vaglio di ammissibilità, il ricorso sarà deciso nel merito solo dopo l'estate, tra il prossimo autunno o inverno. Negli ambienti di Palazzo della Consulta, il sì alla ammissibilità del conflitto d'attribuzione pare scontato: la Corte dovrebbe limitarsi a riconoscere come titolati i due poteri dello Stato che hanno avviato il braccio di ferro (Parlamento e Procura) così come è accaduto recentemente anche per il caso Mastella. Dalla forma al merito, però passeranno alcuni mesi a meno che, dopo la preliminare ammissibilità del conflitto, i giudici di Milano non decidano di sospendere, in attesa che la Consulta chiarisca definitivamente se spetti alla Camera o meno l'ultima parola sul potere di valutare la ministerialità di un reato.


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Commenti all'articolo

  • tamiso

    18 Maggio 2011 - 19:07

    spero che la smettiate con la tesi che lui la credeva nipote di Mubarak perchè altrimenti siamo veramente alle comiche non bastano 306 deputati che "tengono famiglia" altriemnti non mangiano ci possono anche stare ma voi per favore smettetela ne va della vostra dignità tanto i deputati l'hanno gia persa.

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  • imahfu

    18 Maggio 2011 - 16:04

    La cosa si commenta da sola. LUI credeva davvero che era nipote di Mubarak. Allora era drogato.

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