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Caso g8, Zampolini patteggia: 11 mesi di reclusione

Inchiesta grandi eventi: l'architetto romano è stato risonosciuto colpevole di favoreggiamento nei confronti di Diego Anemone

Caso g8, Zampolini patteggia: 11 mesi di reclusione
L’architetto romano Angelo Zampolini, coinvolto nell’inchiesta sulla assegnazione degli appalti dei Grandi Eventi per il G8 ha patteggiato per una pena di 11 mesi di reclusione. L’iniziale accusa di riciclaggio contestata all’architetto Zampolini è stata oggi riqualificata in favoreggiamento dai Pubblici ministeri di Perugia, Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi. Secondo l’accusa Zampolini avrebbe movimentato denaro proveniente dall’imprenditore romano, Diego Anemone, una delle figure centrali dell’inchiesta, per poi trasformarlo in assegni circolari destinati a contribuire all’acquisto di case. L’udienza si è svolta stamane davanti al Gip di Perugia, Alberto Avenoso. Presente anche l’architetto Zampolini che ha però lasciato Palazzo di Giustizia senza rilasciare nessuna dichiarazione.

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