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Don Seppia choc: 'E' sieropositivo'. Nuovo indagato

Rivelazione nell'ordinanza del Gip. Sarà trasferito nel carcere di San Remo. Sotto torchio ex seminarista

Don Seppia choc: 'E' sieropositivo'. Nuovo indagato
Don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente finito in manette con l'accusa di abuso su minore e cessione di stupefacente, sarebbe sieropositivo: la rivelazione è contenuta nell'ordinanza del gip nei suoi confronti. Sarebbe questo il motivo per il quale il sacerdote si trova in una sezione speciale del carcere di Marassi, dove è rinchiuso dallo scorso venerdì. Il prelato, che è stato sospeso dalla curia di Genova, nei prossimi giorni potrebbe essere sottoposti ad ulteriori test clinici. Don Seppia ha inoltre chiesto il trasferimento dal carcere di Marassi, e lo ha ottenuto. Il sacerdote aveva inoltrato domanda di trasferimento perché, nonostante le misure precauzionali adottate come isolamento e sorveglianza a vista, non si sentiva al sicuro per via delle minacce degli altri detenuti. Nel frattempo è stato arrestato, e incarcerato sempre a Marassi, un ex seminarista 24enne, Emanuele Alfano, accusato di induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile per aver procacciato ragazzini disponibili al parroco. Il suo interrogatorio, durato oltre 5 ore, ha portato a un nuovo nome nel registro degli indagati. 

DICIOTTENNE INDAGATO
- Nell'inchiesta spunta così un diciottenne di origini straniere a cui viene contestato il reato di favoreggiamento della prostituzione. Il giovane e' stato citato nell'interrogatorio sostenuto oggi da Emanuele Alfano. Il diciottenne sarebbe stato tra le amicizie 'particolari' di Alfano e, a sua volta, gli avrebbe presentato altri ragazzini, tra cui minorenni, con cui il 24enne avrebbe avuto approcci sessuali .

DON SEPPIA MINACCIATO - Il sacerdote ha avuto un breve colloquio con il direttore della casa circondariale, Salvatore Mazzeo, che lo ha rassicurato sul fatto che il trasferimento avverrà entro pochi giorni. Don Seppia, secondo quanto appreso, avrebbe definito "intollerabile" la situazione interna al carcere a causa dei continui insulti e delle minacce che gli vengono rivolti dagli altri carcerati. Avrebbe inoltre negato di aver mai avuto rapporti sessuali con bambini di 10 anni, come riportato dai giornali. Don Riccardo verrà interrogato sabato 21 maggio dal pm Stefano Puppo don Riccardo Seppia. Il colloquio avverrà in presenza del difensore di don Seppia, l’avvocato Paolo Bonanni, all'interno di Marassi, come quello svoltosi in giornata all'ex seminarista Emanuele.
 
ALFANO, EX SEMINARISTA ASPIRANTE CROUPIER -
Alfano avrebbe abusato di un giovane di 17 anni di origini egiziane, consumando con lui rapporti sessuali. Poi ha consigliato questo stesso ragazzino a don Riccardo Seppia, di cui era amico e custode dei segreti più inconfessabili. Molto addentro ai siti e alle chat gay, frequentate anche dal sacerdote, avrebbe contattato alcuni ragazzini inducendoli a incontrarsi con il parroco in di cambio cocaina e soldi, 40 euro nel caso di un 17enne, 50 euro nel caso di un ragazzo che aveva appena compiuto 18 anni. Per questo l'ex seminarista è stato arrestato, proprio mentre stava tentando di allontanarsi dall'Italia imbarcarsi come croupier a bordo di una nave da crociera.

FRANKY, LO SPACCIATORE -  Solo ieri erano stati divulgati gli sms scambiati dal parroco con il suo pusher di fiducia, Franky, incaricato di procurare stupefacenti e, quando possibile, ragazzini africani da abusare. Scriveva don Seppia: "Ma puoi trovare qualche madre che ha un bambino... che ha bisogno di coca no?!". Oppure ancora: "Senti.... non trovi nessun bambino...? - chiede don Riccardo - Dai che mi piace... non hai tuoi amici che mi vogliono fare di tutto...?". Le preferenza del sacerdote andvano ai ragazzi di14-15 anni, ma nel caso in cui Franky non riuscisse a trovare nulla del genere era disposto ad adattarsi: "Hai trovato uomini negri?" o "Non mi trovi un bambino di 10 anni?".

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Commenti all'articolo

  • roda41

    24 Maggio 2011 - 08:08

    a volte potrebbe vedere un pò prima.Come pure le parti offese,:subito denunce!Sà quante persone,sono state rovinate da questo immondo altro che servo di Dio,del demonio,piuttosto???

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  • Roberto P.

    21 Maggio 2011 - 10:10

    Per le persone che non sono addentro il sistema di gestione delle carceri in Italia, va detto che il trasferimento di un detenuto da un carcere per minacce o per altro motivo non viene mai concesso un giorno dopo la richiesta, e in molti casi non viene concesso mai. E' EVIDENTE CHE IL PRETE PEDOFILO GODE ANCORA DI FORTISSIME PROTEZIONI, CHE VENGONO DALLA CURIA E DA ALTE SFERE DEL VATICANO. La gente non è scema, ha capito benissimo che l'intervento trafelato e concitato di Bagnasco il giorno dell'arresto ha un preciso significato. BAGNASCO STA ANCORA OPERANDO PER FAVORIRE DON RICCARDO, CON DICHIARAZIONI CHE METTONO IN DUBBIO GLI ELEMENTI D'INDAGINE A SUO CARICO, E LO FA IN MODO SUBDOLO E SOSPETTO. IN CARCERE IL PRETE PEDOFILO NEGA TUTTO E NON PARLA, PER ORA, MA E' LECITO DOMANDARSI DI QUALI SEGRETI SIA A CONOSCENZA E CHI POTREBBE COINVOLGERE. Quel che mi risulta incomprensibile è il motivo per cui i magistrati non abbiano ancora indagato Bagnasco e gli permettano di inquinare le prove.

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  • raucher

    21 Maggio 2011 - 07:07

    per la coca e per pagare i ragazzini? La chiesa, invece di ficcare sempre il becco negli affari altrui, cominci a fare un bel repulisti al suo interno, se vuole rendersi credibile. Invece per anni, pur sapendo, ha taciuto, finchè non sono esplose le prime denunce.

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  • lumaca

    20 Maggio 2011 - 15:03

    Sono una mamma e credo di parlare a nome di tutte le mamme: lasciatelo li ! Dio vede....e provvede !!!

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