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Bagnasco duro sui politici: "Italiani stufi di vostre risse"

Il presidente Cei attacca l'Europa: "E' assente su migranti". Pedofilia, "non si può transigere". Fine vita, "serve legge"

Bagnasco duro sui politici: "Italiani stufi di vostre risse"
Nella sua prolusione alla 63esima Assemblea Generale dell'Episcopato Italiano. il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, torna a pungere la politica - "ridotta a litigio permanente" -  e a condannare l'emergenza pedofilia che con il caso ligure di Don Seppia ha travolto la chiesa italiana: "Gli abusi su minori commessi da preti, religiosi e personale della chiesa cattolica sono un'infame emergenza non ancora superata".

"GENTE SI DISAMORA" - Puntando il dito contro la politica, Bagnasco sottolinea come "la gente è stanca di vivere nella rissa e si sta disamorando", e poi se la prende con "una stampa da una parte troppo fusa con la politica, tesa per lo più a eccitare le rispettive tifoserie, e dall'altra troppo antagonista, eccitante al disfattismo". Il presidente della Cei vuole che venga data voce a quella che definisce "l'invocazione interiore del Paese sano, distribuito all'interno di ogni schieramento". Bagnasco rilancia poi l'appello del Papa ad Aquilea per una nuova generazione di politici cattolici: "Servono persone - sottolinea - che sentano il dovere di una cittadinanza coscienziosa, partecipe, dedita all'interesse generale".

"PEDOFILIA, NON SI PUO' TRANSIGERE" - Sul capitolo pedofilia, Bagnasco ribadisce come abbia causato "danni incalcolabili a giovani vite e alle loro famiglie", alle quali "non cessiamo di presentare il nostro dolore e la nostra incondizionata solidarietà". Bagnasco, pur senza farne il nome, torna ancora sul caso che ha scosso l'Italia, quello di Don Seppia, il prete genovese accusato di abusi su minori: "Sull'integrità dei nostri sacerdoti non possiamo transigere. Costi quel che costi. Anche un solo caso, in tale ambito, sarebbe troppo. Quando poi i casi si ripetono - aggiunge - lo strazio è indicibile e l'umiliazione totale".

EMERGENZA IMMIGRAZIONE - Bagnasco ha poi spostato la sua attenzione sull'emergenza immigrazione, e ha mostrato le sue perplessità circa l'atteggiamento di Bruxelles chiedendosi "perché per i missili c'erano soldi e intesa politica, mentre per i profughi non ci sono i primi ed è inesistente la seconda". Inoltre, ha aggiunto, "non può non colpire il diverso atteggiamento adottato a livello internazionale tra le disponibilità all'interposizione armata e l'indisponibilità a suddividere il carico delle conseguenze umanitarie che lo scontro armato determina", quali l'ondata di profughi, che per motivi di vicinanza geografica hanno preso d'assalto il nostra Paese. "Va da sè - ha concluso il capitolo immigrazione - che se non avanza un più maturo senso di condivisione circa le responsabilità comuni, si aprono nel processo di integrazione falle di difficile rimedio".

FINE VITA - Una battuta anche sul recente varo della legge sul fine vita, che "si configura come un approdo importantissimo", ha sottolineato Bagnasco, indicando conme il provvedimento non è atteso soltanto dalle famiglie che devnono fronteggiare casi di malattie gravissime, ma è anche "altamente significativo per la composizione calibrtata e ispirata al principuio di precauzione dei beni in gioco, senza dimenticare che, come sancisce la Costituzione, la salute è fondamentale diritto dell'individuo, ma anche interesse della collettività".

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Commenti all'articolo

  • docprozac

    25 Maggio 2011 - 12:12

    è l'ora di finirla con le intromissioni a gamba tesa della chiesa,si curino il loro orticello e pensino solo ai loro panni sporchi e la smettano di sentenziare su tutto . Pensino ai loro preti pedofili ,ai loro duemila anni di menzogne ,la smettano di intromettersi in tutto. Sono uno stato estero e come tale si comportino!!!!!!!!!!!!!

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  • newneapoli

    24 Maggio 2011 - 18:06

    Bagnasco sarà anche stufo, io lo sono di più di lui e dei suoi simili che, invece di fare i preti, rompono le palle solo a quelli che, stoltamente, ancora li ascoltano.

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  • paolobrug

    24 Maggio 2011 - 16:04

    forse sono un po' vecchio per capire certe cose ma bagnasco dov'era quando denunciavano lo strano comportamento di don seppia, forse era in giro a parlare di politica e non aveva tempo di vedere e di sapere cosa succedeva nella chiesa. o forse ha cercato di tenere nascosto uno scandalo così grande, è un dubbio che mi assale dal giorno è scoppiato il caso MAH!

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  • TOMMA

    24 Maggio 2011 - 15:03

    cardinale, ma per favore: altro che << nostro dolore e la nostra incondizionata solidarietà>>, è ora passata che il reo, chi lo ha scoperto e trasferito e pure l'Istituzione paghino fior di euri per i danni morali e materiali così come obbligati a fare dai Magistrati (questi sì con la maiuscola) americani. Solo in questo modo, forse, tale fenomeno potrà essere contrastato veramente. Altro che 8 x 1000, vergogna, vergogna e...ancora vergogna.

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