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Cosima: "Non ho futuro. Sento che tutti mi odiano"

La zia di Sarah: "Offro a Dio la mia ingiustizia. Mi sostiene solo la convinzione che Sabrina è innocente"

Cosima: "Non ho futuro. Sento che tutti mi odiano"
Avviso di garanzia per Cosima Serrano. L'accusa è di concorso in omicidio, sequestro di presona e soppressione del cadavere. Un "atto dovuto" commenta il suo legale Franco De Jaco o forse il preludio di una svolta sull'omicidio della piccola Sarah Scazzi o ancora,  la conferma che Mimina sapeva tutto, ha agito, nascosto e taciuto. Anche il perno di quella famiglia matriarcale è finito risucchiato nel giallo di Avetrana, ultimo componente di una famiglia che si tinge sempre più di orrore, specie ora che si indaga anche sul coinvolgimento di Cosima.       

"Ormai mi sono abituata a sentire tante cattiverie contro di me. L'ingiustizia di cui sono vittima la offro al Signore". Sono le parole che Cosima Serrano affida alle pagine del Corriere della Sera, in una intervista. "Tutti questi mesi sono stati difficili e dolorosi" spiega la zia di Sarah, iscritta nel registro degli indagati da lunedì - , ma la cosa che mi fa più male "è l'odio della gente. Essere costretta alle visite in carcere alla propria figlia e al proprio marito. Sono circostanze e momenti dolorosi e molte volte insopportabili". Per Michele - giudicato "inattendibile" dalla Cassazione per le numerose versioni presentate -  c' solo spazio per un sentimento di "compassione. Ma non posso perdonargli ciò che ha fatto a Sarah e Sabrina". Sì, sono proprio loro le vittime di questa storia: le due cugine di Avetrana, inseparabili fino allo scorso agosto e ora ancora legate insieme allo stesso dramma, vittime - forse - di Miche'  anche se ognuna in modo diverso. Cosima ribadisce la sua estraneità: "Se avessi saputo che Sarah prendeva soldi da Michele, e che lui le aveva detto di non dire niente, mi sarei chiesta il perchè". "Mi sarei potuta allarmare - prosegue - e quindi avrei potuto allarmare anche mia sorella Concetta e Sarah stessa". "Oggi il mio futuro è finito - dice - È finito in qualunque luogo io vada. Ho perso una nipote che amavo come una figlia, per mano di mio marito. Ho una figlia è in carcere ingiustamente. L'unica cosa che mi sostiene - conclude Cosima - e mi aiuta è la convinzione che la giustizia quella vera e non costruita riconoscerà Sabrina innocente. Ridandole fiducia nel futuro".

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Commenti all'articolo

  • piertrim

    26 Maggio 2011 - 10:10

    In una villetta unifamiliare viene uccisa una ragazzina. Nella casa vi sono in quei momenti solo i tre componenti della famiglia Misseri, che da un mese conoscono la verità. Nonostante le numerose contraddizioni, si arresta inizialmente solo il presunto capo famiglia. Dopo qualche tempo viene arrestata la figlia, ora sembra essere il turno della madre. Ma in un caso come questo circoscritto ad una casa e ad una famiglia non si sarebbero dovuti arrestare insieme tutti tre? Probabilmente il caso sarebbe stato risolto da un pezzo. Ora il tempo è scaduto e vuoi per le consulenze familiari, le menzogne, ecc.ecc. risulterà difficilissimo districare la matassa. Chi dobbiamo ringraziare?

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  • nlevis

    25 Maggio 2011 - 11:11

    racconta che se avesse saputo che la nipote prendeva soldi dal marito si sarebbe chiesta il perchè. (Quando e quanti soldi') Mi sembra una cattiveria sottile; , io mi chiedo come mai si difenda instillando il dubbio che la nipote fosse una ragazzina facile. Capisco che la sua famiglia è distrutta : anche quella di sua sorella lo è e non sa neppure a chi dire grazie. Ma almeno un po' di rispetto per i morti!

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  • croccantina

    24 Maggio 2011 - 21:09

    Signora Cosima l'unico futuro che vorrei per Lei,se colpevole,una lunga permanenza in carcere Lei, comunque, un futuro lo avrà.SARA purtroppo NOOO

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  • patrizia1992

    24 Maggio 2011 - 13:01

    Cara "signora" Cosima non dica cavolate, è la povera Sara a non avere più futuro, è la povera Sara che è stata uccisa e buttata a marcire in un pozzo come fosse immondizia, è SOLO per quella povera ragazzina che non esisterà più un futuro, e forse nemmeno giustizia! Riposa in pace piccola Sara.

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