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Moschee, scontro tra Cei e Lega. Crociata: "Diritto fondamentale"

Carroccio presenta Ddl in Senato per regole costruzione: "In attesa di accordo Stato-Islam, decidano le Regioni"

Moschee, scontro tra Cei e Lega. Crociata: "Diritto fondamentale"
Là dove non arriva lo Stato, ci pensa la Chiesa. Mentre la Lega ha presentato in Senato un Ddl per disciplinare la costruzione delle moschee, la Cei si è schierata decisamente con l'Islam. Il rischio frattura, specialmente al Nord, è sempre più grande.

"ESIGENZA SOCIALE" - "E' un diritto fondamentale permettere ai credenti delle varie religioni, musulmani compresi, di pregare nei loro luoghi di culto". A dirlo è monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, sottolineando che la costruzione dei luoghi di culto non è solo un'esigenza di tipo religioso, ma anche "sociale e culturale". Costruirle, dunque, sempre "secondo la Costituzione e le leggi del Paese".

"ALT A COSTRUZIONI" - Proprio quelle leggi cui sta lavorando la Lega. Nel ddl presentato a Palazzo Madama e firmato dal vicecapogruppo Sandro Mazzatorta, il Carroccio dice "no alla costruzione di nuove moschee fino a un’eventuale intesa tra Stato e Islam mentre, in via transitoria, ogni edificio di culto dovrà essere autorizzato dalla Regione previo referendum tra la popolazione del Comune interessato". Uno stop deciso anche agli imam, che secondo la legge dovrebbero essere iscritti in albi specifici. Il testo si basa sull'articolo 8 della Costituzione, che stabilisce che i rapporti delle confessioni religiose con lo Stato siano regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. "Il diritto di esercitare una fede non è messo in discussione, ma altra cosa sono gli edifici di culto che hanno un impatto sul territorio", ha spiegato Mazzatorta. "Il fatto stesso che all’interno di numerose moschee italiane siano state segnalate pericolose contaminazioni di matrice fondamentalista e concrete attività terroristiche, non può più far procrastinare una disciplina legislativa che garantisca l’integrità della sovranità statuale e l’ordine pubblico e la sicurezza stessa dei cittadini".

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Commenti all'articolo

  • GMTubini

    26 Maggio 2011 - 11:11

    1) La separazione tra Stato e Chiesa è scritta nel Vangelo: "Reddite ergo, quae sunt Caesaris, Caesari et, quae sunt Dei, Deo". 2) La Chiesa era tanto mal amministrata che i Savoia non esitarono a incamerarne gran parte delle ricchezze con la famosa legge delle "Guarentigie" (1871) 3) La rivoluzione francese e l'illuminismo hanno dato origine ai vari totalitarismi degli ultimi secoli che hanno causato diverse centinaia di milioni di morti. 4) La storia sarebbe bene leggerla sui libri di autori seri e obbiettivi, non sui pamphlet propagandistici acquistati agli stand della festa de l'Unità.

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  • piertrim

    26 Maggio 2011 - 10:10

    Visto il calo delle vocazioni e il continuo svuotamento delle chiese da parte dei cristiani, non potrebbe il monsignore proporre di regalare o di vendere qualcuno dei luoghi di culto dismessi e non più utilizzati ai mussulmani, oppure dobbiamo costruire in continuazione nuovi edifici religiosi?

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  • bellissimo

    26 Maggio 2011 - 08:08

    Come ho già avuto modo di dire,per risolvere il problema occorre pensare di fare l'esatto contrario e cioè : favoriamo l'ISLAM a spada tratta e cosi' alla fine ci penseranno loro a far sparire il VATICANO.E va bene ,dovremo pregare con il c..lo per aria;pazienza,ma in compenso potremo farci 4 mogli. Non vi sembra meglio?

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  • ric04

    25 Maggio 2011 - 23:11

    vogliono le moschee. bene che le facciano nel loro stato del vaticano. visto che intanto loro di musulmano non ne hanno neanche uno, e poi se li mantengono un po anche loro visto che noi di soldi ne abbiamo gia dati abbastanza.invece di predicare l'accoglienza (agli altri ) li accolgano un po anche loro. anzi tutti!

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