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Caso Rea, trovati dei vestiti. Forse quelli del killer

Omicidio Melania: rinvenuti abiti a Ripe di Civitella, a pochi chilometri dal luogo dell'omicidio. Nuova pista?

Caso Rea, trovati dei vestiti. Forse quelli del killer
Il giallo dell'omicidio di Melania Rea si arricchisce di un nuovo elemento: i carabinieri, in azione insieme agli agenti del Corpo Forestale, hanno ritrovato nei pressi di Ripe di Civitella alcuni abiti e oggetti che potrebbero fornire una chiave agli sviluppi dell'indagine. La perlustrazione è stata effettuata tra Ripe di Civitella del Tronto - il luogo dove fu trovato il cadavere di Melania - e Colle San Giacomo, in un tratto di strada di circa otto chilometri, e successivamente nel bosco sottostante alla pineta delle Casermette di Ripe. In particolare, in un dirupo sottostante la strada, sono stati rinvenuti una maglietta e un paio di jeans di taglio maschile, dei quali l'assassino potrebbe essersi sbarazzato dopo aver massacrato la donna.

SOSPETTI SU PAROLISI - Gli investigatori ritengono che alcuni capi d'abbigliamento possano essere stati abbandonati in tutta fretta nelle ore in cui si è consumato il delitto: l'area, infatti, è vicina a quella del ritrovamento del cadavere. Il ritrovamento dei capi d'abbigliamento, riferiscono fonti d'indagine, potrebbe nuovamente portare l'attenzione su Salvatore Parolisi, il marito di Melania. Il giorno della scomparsa della donna - lo scorso 18 aprile - la mattina indossava un giubbotto e abiti invernali, mentre nel pomeriggio, a Colle San Marco, è stato visto con abiti estivi. Il fatto aveva destato i sospetti degli inquirenti, insospettiti dal fatto che le basse temperature nel giorno dell'omicidio mal si coniugano a un abbigliamento leggero.

ESITO AUTOPSIA - Il medico legale che ha eseguito le autopsie sul corpo di Melania Rea, ha reso noto che dovrebbe essere depositato "non prima dell'inizio del prossimo mese" l'esito degli esami autoptici effettuati sul corpo della donna.





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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    27 Maggio 2011 - 13:01

    sempore dell opinione che questa indagine alla fine stia dando l'ennesima prova, nel caso fosse stato necessario, che certi personaggi soffrono di crisi da prestazione. Un inquirente che riesce tramite indagini, a ritrovare dopo svariate settimane nuovi reperti collegabili al delitto, dopo che in quella zona son passati tutti, e ribadisco tutti, mi sembra grottesco. Non riesco a capire come abbiano cercato prima e come le abbiano trovate adesso. Siamo ancora una volta di fronte ad un caso che rischia, purtroppo, di rimanere senza colpevole

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  • roda41

    27 Maggio 2011 - 09:09

    la lettura nel dolce non capire nulla,di libri di agatha christie o sherlock holmes( scusate se non ricordo bene come si scrive) forse faranno un corso più proficuo sui metodi e deduzioni di indagine:poi LA SIRINGA NEL PETTO,nessuno ne ha più parlato.Ma aveva IMPRONTE o no?? Impossibile,nessuno abbia notato,nessuno ha visto all'altalena!unadonna alta e cosi bella!NON C'ERA! era già morta nel bosco.MA LUI,almeno lui,che avrebbe dovuto far divertire la bambina per altro tempo,E'STATO VISTO ALLE GIOSTRE?Nessuno ha visto pure lui?La rabbia è che sprovveduti con cento errori,con banali scuse,per me insostenibili riescono a scansarsela,come in un delitto perfetto.Perché ,si è CAMBIATO?perché ,non è corso a CERCARE e poi VEDERE la moglie trovata morta?Perché,sa il luogo guarda un pò,luogo di amplessso proprio pochi giorni prima e lo riconosce da foto mai fatte di un amico e confuso come sia,non ricorda,con bella differenza,se viste su un giornale?Ma NON SONO PROVE?per me si

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  • jerico

    26 Maggio 2011 - 09:09

    Penso che un indizio importante è il ritrovamento dell'anello della vittima a poca distanza dal corpo. Da molto tempo ,in questo tipo di indagini ,si privilegia la tecnologia (DNA, cani molecolari ed altro), a discapito della logica e del buon senso .L'anello trovato a pochi passi dalla vittima, non è frutto di un'azione involontaria , ma appunto la logica e la razionalità, fà pensare che tra Melania ed il marito ci sia stato un colloquio chiarificatore,finito purtroppo tragicamente .In questo violento alterco, la vittima ,esasperata per le ripetute infedeltà del marito ,gliele abbia rinfacciate,ed al colmo della lite ,si è sfilato l'anello gettandoglielo per terra. Quando un rapporto finisce, a chi si restituisce un anello? O ad un fidanzato o ad un marito ...

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  • blues188

    25 Maggio 2011 - 19:07

    Va beh che non li possono licenziare, ma almeno il minimo dovrebbero farlo

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