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Caso Rea, è caccia al testimone: due donne nel mirino

La procura di Ascoli chiede a Chi l'ha visto? di diffondere identikit: una bionda con bambina, una riccia con gli occhiali e due ciclisti

Caso Rea, è caccia al testimone: due donne nel mirino
Si infittisce il giallo della morte di Melania Rea, la 29 uccisa con 35 coltellate e ritrovata morta nel bosco di Ripa di Civitelle nel Teramano. Gli inquirenti stanno cercando testimoni presenti tra le 14 e le 16 circa del 18 aprile sul pianoro di San Marco, nella zona delle altalene e del chiosco, e per trovarli si sono rivolti alla trasmissione Chi l'ha visto?. Si teme uno stallo delle indagini, che nei primi tempi si erano concentrate sull'ambiente della caserma e seulle relazioni extraconiugali del marito della vittima, Salvatore Parolisi.

CERCASI TESIMONI - La procura di Ascoli Piceno vorrebbe sentire alcuni testimoni e ha incaricato in programma televisivo Chi l'ha visto? di diffondere l'identikit delle persone cercate. Si tratta di una signora dai capelli biondi o castano chiari che era in compagnia di una bambina caduta mentre cercava di riprendere un pallone che proveniva da alcuni ragazzi che stavano giocando, di un gruppo di tre o quattro persone, tra le quali una donna dai capelli ricci con occhiali da vista. Informazioni utili, spiega la redazione, potrebbero essere fornite anche dai due ciclisti che il 18 aprile, dopo le 15.45, avevano appreso della scomparsa di Melania davanti al bar ristorante Il Cacciatore e si era subito interessati alle ricerche.

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Commenti all'articolo

  • bellissimo

    27 Maggio 2011 - 11:11

    E' proprio cosi'.Qui in questo paese la gente si guarda bene dal testimoniare, perchè poi dopo aver illustrato vita e miracoli agli inquirenti,nella maggior parte dei casi vengono indagati e magari arrestati. Io penso invece che occorrano dei tenenti COLOMBO (merce rara),e nel caso formarli con scuole adeguate.

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  • roda41

    27 Maggio 2011 - 10:10

    Ora sorgono altri personaggi in mezzo.MA CON QUESTI INVESTIGATORI,ma chi volete che si esponga,col rischio,che mentre ci stanno tutti quei punti oscuri col marito e non si appurano come si deve,MAGARI VENGONO INCRIMINATI LORO,che erano li per caso e di passaggio,per loro sfortuna,in un luogo di morte? Ma vedessero di puntare bene dove:questa gente non si farà mai viva !

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  • francescafrancesca

    26 Maggio 2011 - 12:12

    Bene, adesso dopo che ci è voluto un mese per trovare dei vestiti nella zona dell'assassinio, gli inquirenti si affidano ad un programma TV per trovare i testimoni. Con tutto il rispetto parlando per Chi l'ha visto, condotto con grande serietà e sicuramente l'unico programma di genere che non sciacalla sugli altrui mali e dolori, come molte altre trasmissioni fanno ormai senza alcun ritegno, mi rassicurerebbe di più sapere che gli inquirenti hanno mezzi propri ed efficienti per trovare colpevoli e testimoni e probabilmente non servirebbero più nemmeno tante trasmissioni di genere perché i casi risolti sarebbero molti di più. E' inaccettabile che nel giro di qualche mese vi siano tre casi di cronaca nera (quelli che meglio conosciamo per i media, non oso pensare al resto) tutti ancora insoluti, famiglie distrutte dal dolore che non sanno neppure da chi sono stati uccisi i loro cari...possibile poi che non si possa chiedere agli anatomopatologi di velocizzare i tempi dei responsi?

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