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Giallo Scazzi, Gip: "Sabrina, gelosa, l'ha strangolata"

La madre sicura: "Cosima è un'assassina". In manette zia con l'accusa di concorso: ha aiutato a portare il corpo

Giallo Scazzi, Gip: "Sabrina, gelosa, l'ha strangolata"
"Se vedessi Cosima le direi che è un'assassina", queste le parole di Concetta Scazzi, madre di Sarah e sorella di 'Mimina' Misseri, arrestata ieri con l'accusa di concorso in omicidio e soppressione del cadavere della nipotina 16enne. Cosima si trova ora reclusa nel carcere di Taranto, lo stesso della figlia Sabrina e del martito Michele, entrambi coinvolti nel macabro delitto. All'indomani dell'arresto, mamma Concetta si è sfogata ai mircofoni del Tg5 dicendo: "Non mi aspettavo che mi tradisse, non aveva motivi per farlo. E io mi fidavo di lei".

"CONCORSO MORALE" - Il gip, nell'ordinanza di custodia cautelare, parla di "concorso morale per la madre di Sabrina e scrive: "Cosima Serrano ha avuto un nitido e decisivo concorso morale nel delitto, sotto il profilo del rafforzamento del proposito omicida della figlia Sabrina". Secondo il giudice, Sabrina, "confortata, se non altro, dall'inerzia della madre, presente al fatto e non intervenuta in alcun modo per impedirlo, ha tratto da ciò quel sostegno morale decisivo per insistere in un'azione così drammatica per tutto quel tempo, fino a condurla al termine". Secondo il Gip, dunque, Cosima Serrano "ha offerto alla figlia un contributo, quantomento agevolatore, nella realizzazione dell'omicidio, e va perciò ritenuta concorrente in tale reato". Ma l'avvocato di Cosima si mostra sicuro: "E' un errore giudiziario, quando la mia cliente sarà assolta tutti si renderanno conto del grave errore e della gogna mediatica cui siamo sottoposti".

UCCISA PER GELOSIA - Nell'ordinanza di custodia cautelare emessa per la madre della ragazza, Cosima Serrano, il giudice per le udienze preliminari di Taranto, Martino Rosati, ha scritto che Sabrina Misseri ha ucciso la cugina Sarah Scazzi per gelosia. Secondo quanto riportato, furono Cosima e Sabrina a costringere Sarah a salire in auto per portarla nella loro abitazione di via Deledda, dove sarebbe poi stata assassinata per una cintura. Il cadavere venne poi occultato con la complicità di Michele Misseri. Sabrina, scrive il gip, "nutriva gelosia per il suo amico Ivano russo, del quale era inavaghita e che temeva che la piccola Sarah gli sottraesse".


CONCETTA: "CREDO NELLA GIUSTIZIA DIVINA" - Nonostante i progressi nell'indagine, che stanno ormai delineando un quadro chiaro di quanto accaduto in quel terribile 26 agosto 2010 in cui perse la figlia Sarah, Concetta non sembra avere fiducia negli inquirenti e prosegue ai microfoni del Tg5: "La giustizia umana è  inadempiente, purtroppo. Io spero sempre in quella divina, l’ho detto e lo ridico". Intanto però la macchina della legge si è messa in modo, portando in carcere anche un terzo membro della famiglia Misseri: Cosima, la madre padrona.

TELEFONATA DAL GARAGE - Ma gli inquirenti sembrano avere prove schiaccianti: a incastrare Cosima sarebbero le celle telefoniche, che la collocano nel garage il pomeriggio stesso dell'omicidio di Sarah. La donna eveva sempre negato si essere scesa in rimessa, limitandosi a dire di aver passato il pomeriggio fra l'abitazione, la veranda e il cortile. Eppure un telefonata di 40 secondi al marito è stata effettuata dal cellulare di Mimina, localizzato proprio nel garage. Una tale precisione nella definizione dell'ubicazione del telefono è stata resa possibile dalla differente copertura presente su casa Misseri.

LA DINAMICA - L'appartamento, il cortile e la veranda, infatti, sarebbero coperti da una rete Umts, mentre il garage, sotterraneo, esclusivamente dalle rete Gsm. E proprio a questa rete si è collegato il cellulare di Cosima. La ricostruzione degli inquirenti è questa: l'omicidio sarebbeavvenuto nell'appartamento superiore, ad opera di Sabrina; la madre sarebbe interveuta per aiutare la figlia a spostare il cadavere in garage, dove sarebbe stato caricato sull'auto di Michele Misseri, che lo ha portato in campagna per disfarsene. Ed è a questo punto che arriva la chiamata di Cosima, diretta verso il marito che si trovava in contrada Mosca. Come per verificare che l'uomo si fosse sbarazzato del corpo.

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Commenti all'articolo

  • zucchetto

    29 Maggio 2011 - 10:10

    C'è un responsabile che purtroppo la farà franca. Quando una persona diventa maggiorenne acquisisce diritti e doveri. Tra i tanti doveri di un maggiorenne, a mio parere, c'è anche quello di non alimentare i sogni e le fantasie di una bambina. Il bamboccio conteso, tra Sasbrina e sara, si beava dell'adorazione di Sabrina, tale adorazione veniva mantenuta viva facendo provare a Sabrina quel filino di gelosia verso la cugina Sara. Da questa situazione è scaturito tutto il dramma. Se quella divinità, si fosse comportato da uomo, come pretende di essere, non avremmo mai conosciuto gli interpreti del dramma e Sara ancora vivrebbe la sua vita adolescienziale senza alcun problema. Possibile che nelle pieghe della nostra Legislazione non ci sia un Articolo, un Comma qualsiasi che valuti il comportamento anomalo del Dio conteso, e fargli provare un periodo anche breve, di carcere, giusto il tempo di farlo avvicinare da uno dei tanti ergastolani che le nostre carceri custodiscono. zucchetto

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  • raucher

    28 Maggio 2011 - 11:11

    se questa famiglia era così schifosa come appare, come mai la madre ( pur essendo parente) non ne ha mai avuto sentore e ha lasciato che la ragazzina li frequentasse abitualmente?

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  • montalbano2669

    28 Maggio 2011 - 10:10

    Ci sono sempre stati i pesanti idizi su Cosima Misseri, se l'avessero arrestata tempo prima, forse oggi sapremmo già la verità (quella vera)! Anche nel Garantismo, come in tutte le cose della vita, occorre il "Senso della misura" Quello che serve, è più rispetto per le Vittime e per i loro cari, che spesso sono tutelati solo grazie ai Media e non, come dovrebbe essere, dalle istituzioni e organi preposti al mantenimento della giustizia!

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  • dubhe2003

    27 Maggio 2011 - 21:09

    ...non ha capito una mazza! Cresca che almeno diventerà Scout,facendo felice nell'al di là Baden Powell .

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