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Melania, nuove testimonianze pro e contro Parolisi

Una coppia e un uomo avrebbero visto Salvatore a Colle San Marco, ma gli orari non coincidono: c'è chi dice14.30 e chi 15.30

Melania, nuove testimonianze pro e contro Parolisi
Dopo l'appello degli inquirenti a Chi l'ha visto? per trovare nuovi testimoni, sono molti gli Ascolani che hanno ricordato di essere passati per Colle San Marco in quel terribile 18 aprile, giorno della scoparsa e dell'uccisione di Carmela Melania Rea. Eppure le loro versioni sono tutte diverse: una coppia smentisce Salavtore Parolisi, marito di Melania, un altro testimone avvalora la sua versione. E il pericolo sciacallaggio si fa sempre più insistente.

"SALVATORE ARRIVO' SOLO ALLE 15.30" - La prima testimonianza arriva da due giovani fidanzati ascolani, che hanno raccontato di aver visto arrivare Parolisi con l'auto alle 15.30, non alle 14.30, come raccontato dal caporalmaggiore. E a bordo della macchina ci sarebbe stato l'uomo con la figlia. Questa ricostruzione smentirebbe l’ipotesi di ricostruzione della scomparsa della vittima fatta da Parolisi, secondo cui Melania sarebbe arrivata assieme a lui un'ora prima e poco dopo si sarebbe allontanata per andare al bagno nel vicino ristorante.

"NO, ARRIVO' ALLE 14.30 CON MOGLIE E FIGLIA" - Ma un altro testimone conferma le parole di Salvatore: "Melania era sul Colle San Marco con il marito e la figlioletta. Poi la coppia ha litigato e lei si è allontanata. Poco dopo, sul vialetto del Pianoro del Colle è salita su un auto che aveva a bordo forse tre persone, tra cui un uomo e due donne". Questa racconto, che deve ssere ancora verificato in tutti i suoi aspetti da chi indaga sul caso, alleggerirebbe la posizione di Salvatore, dandogli una nuova credibilita.

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  • osicran2

    27 Maggio 2011 - 16:04

    Premetto che ritengo S.re Parolisi fortemente indiziato per la morte della moglie Melania, a causa delle sue false dichiarazioni e all'incongruenza dei fatti da lui descritti, in aperto contrasto con le varie testimonianze. Le ultime testimonianze che lo vedono al ristorante di Colle San Marco con la sola figlia alle 15,30, rafforzano la mia convinzione. Parolisi entra nel ristorante, va direttamente alla toilette e ci resta per un po' di tempo, pare a vomitare.1°) perchè il vomito in uno che ha già deciso di lasciare la moglie per un'altra e che , tra l'altro, pare incapace di piangere? non sarà una reazione, vista in tanti telefilm, di chi ha compiuto un orrendo delitto? 2°) I R.I.S. o i R.O.S. hanno verificato il lavabo e i tubi di scarico del lavabo utilizzato dal Parolisi? Se il Parolisi avesse ucciso la moglie, potrebbero esserci ancora tracce ematiche di Melania nel lavabo e tubazioni. 3°) Altre tracce potrebbero ancora essere trovate sul volante della sua auto.

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  • marari

    27 Maggio 2011 - 16:04

    Da ciò che ci è dato sapere, Melania sarebbe stata uccisa mentre era accucciata con i pantaloni calati fino al ginocchio (probabilmente per un bisogno fisiologico), colpita alle spalle e quindi data la posizione, in difficoltà per reagire energicamente. La domanda è: "chi si ritirerebbe in un luogo come quello, per una necessità naturale, con un presunto rapitore occasionale?" Certe intimità, così personali, si possono avere con una persona con cui si ha un rapporto quotidiano, costante e del quale ci si fida. Difficile un simile atteggiamento anche con un presunto amante. Semmai si potrebbe configurare anche la premeditazione. Quanto ai passaggi occasionali in macchina, in quel contesto, è solo fantasia. Melania aveva momenti più sicuri per incontrare eventualmente qualcuno, nelle sue lunghe giornate quotidiane.

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  • domino65

    27 Maggio 2011 - 15:03

    L'unica finora, testimonianza attendibile è quella della proprietaria del Cacciatore che afferma con certezza che Salvatore è arrivato in quel ristorante a cercare la moglie alle 15.30 esatte. Lui afferma di essersi allarmato dopo 40 minuti, e questo gli ha procurato molte critiche, ma visto il suo stato confusionale (comprensibilissimo) è facile faccia un po di confusione e, se alle 15.30 era già a cercarla in ristorante, questo vuol dire che si è allarmato dopo poco più di 20 minuti dall'allontamento (considerando che per arrivare al ristorante con una bimba in braccio, una decina di minuti ci vogliono). Penso sia estraneo al delitto.

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  • misspina

    27 Maggio 2011 - 15:03

    trovo inverosimile che la ragazza intervistata ad ascoli si ricordi dopo 40 giorni di aver visto il parolisi, addirittutra che forse aveva sentito chiudere la porta della macchina del suddetto alle ore 15,30. dato che lei abita ad ascoli sapeva benissimo che gli investigatori cercavano prove. la cittadina e' piccola e la gente chiacchiera, percio avrebbe dovuto andare subito dai carabinieri a raccontare cio' che aveva visto, non aspettare l'appello del sig. Rea fatto a chi l'ha visto. riguardo il secondo testimone che abita a portocivitanova, riesco a capirlo di piu per il ritardo della sua telefonata fatta al corriere adriatico, poieche in quella cittadina se ne parlava meno. adesso dovra' pensarci l'avvocato che finalmente parolisi ha!!!!!! a rivedere tutti gli interrogatori subiti dal vedovo. mi pare che l'avvocato si sia comportato molto civilmente alla trasmissione di vespa, non poteva dire la sua perche' era stato appena assunto. parolisi e' un put@@@@ere come tanti mariti

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