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A 11 mesi morto in auto. Scordato da padre: indagato

Perugia, terribili analogie con caso Teramo: il bimbo in automobile per 3 ore: fatale arresto cardiocircolatorio

A 11 mesi morto in auto. Scordato da padre: indagato
A pochi giorni dal caso che ha sconvolto l'Italia, quello della bimba di 22 mesi morta a Teramo dopo essere stata dimenticata in macchina dal padre per sei ore, si registra un altro drammatico caso analogo. Jacopo Riganelli, un bambino di 11 mesi è morto venerdì in seguto a un malore. Secondo quanto hanno fatto trapelare ambienti sanitari, il piccolo è stato soccorso alle 12.20 dopo essere stato dimenticato per circa tre ore dentro l'auto dal padre, che è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo. La tragedia è avvenuta nella zona della Darsena di Passignano sul Trasimeno, in provincia di Perugia. Il piccolo Jacopo è morto per arresto cardiocircolatorio dovuto alla prolungata esposizione ai raggi solari.  E' quanto è emerso da una prima ricognizione cadaverica del piccolo.

SOCCORSI INUTILI - I soccorsi del personale del 118 si sono rivelati inutili. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri della compagnia di Città della Pieve per gli accertamenti. L'auto in cui si trovava il bimbo, una Opel Corsa verde, era posteggiata nel parcheggio del club velico di Passignano dove lavora il padre. L'uomo avrebbe dovuto accompagnare il piccolo al nido per poi recarsi al Circolo. Invece, proprio come il genitore di Teramo, ha dimenticato di passare dall'asilo: erano le 9.30 di questa mattina. Il padre si è accorto del drammatico errore solo verso le 12.20, quando ormai non c'era più nulla da fare.

INDAGATO IL PADRE - Successivamente si è appreso che Sergio Riganelli, il padre del piccolo Jacopo, è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo. Si tratterebbe di una sorta di atto dovuto da parte della procura della Repubblica di Perugia in vista dell’esame autoptico disposto dal pm Mario Formisano sul corpo del bimbo. Sergio Riganelli non è stato ancora sentito dagli investigatori perchè ancora sotto shock per quanto avvenuto.

GENITORI SCONVOLTI - Appena appresa la notizia, i due genitori hanno avuto un malore e sono stati trasportati d'emergenza nello stesso ospedale dove si trova il corpicino del piccolo. La madre è una psicologa albanese che si è laureata in Italia, ben inserita nella comunità locale. I due erano sposati da poco.  Il comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Carlo Corbinelli, ha spiegato: "Non abbiamo motivi per non ritenere che non si sia trattato di un tragico incidente. I genitori del bambino - ha aggiunto - sono stravolti e dobbiamo ancora sentirli così come coloro che hanno prestato i primi soccorsi".


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Commenti all'articolo

  • Delta7

    30 Maggio 2011 - 23:11

    Questi imbecilli con riflessi da bradipo, stressati, svagati, spesso panciuti, occhialuti, in ciabatte e canotta, sono anche più pericolosi dei delinquenti: ce li troviamo davanti tutti i giorni... a farci perder tempo alle casse del supermercato... a intasare il casello dell'autostrada perchè non trovano la moneta o perchè si sono infilati nella corsia Telepass senza averlo, a richiedere 10 volte conferma all'informazione avuta allo sportello, a venirci addosso in auto perchè si sono 'distratti' per accendere la sigaretta o per rispondere al cellulare o perchè non hanno visto che era scattato il rosso. BASTA !!!! mettiamoli in codizione di non più nuocerci e recarci danno !!! Togliamo loro la patente se ce l'hanno e verifichiamo che abbiano un lavoro dove non possano nuocere a nessuno ... in caso contrario LICENZIAMOLI !!! Andrebbero mandati al confino per sempre in paesi di montagna a farsi saltare per aria l'un l'altro avendo dimenticato di chiudere la bombola del gas del forno !

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  • roda41

    30 Maggio 2011 - 09:09

    Cioè si parla della bambina dimenticata in auto,UN MONITO,dovrebbe essere e con tutto ciò,arriva un altro SMEMORATO? ma sono numeri?Ma che un figlio,è un pacchetto di sigarette scordato in auto? IO STRABILIO!

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  • Lupetto99

    27 Maggio 2011 - 20:08

    La colpa è anche della mancanza di assistenza, perchè non si costruiscono gli asili aziendali come negli altri paesi avanzati? Fare cio permetterebbe anche alle donne di lavorare senza rinunciare maternità. Detto ciò credo che queste persone siano degli alieni venuti da un altro pianeta, perchè nessun padre toglierebbe per un secondo gli occhi da suo figlio di 11 mesi seduto dietro nel suo sedile. C'è anche il fatto che lo spazio per quei sedili è nel posto centrale, direttamente visibile dal guidatore. Non hanno scusanti per i loro comportamenti.

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  • lucy

    27 Maggio 2011 - 18:06

    spiegare se questi hanno delle macchine o degli autobus! perche non capisco come NON VEDANO UN BAMBINO SU DI UN SEGGIOLINO!!!!

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