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Omicidio Scazzi, Zio Michele torna a piede libero

Istanza di scarcerazione è stata accolta: Misseri lascia carcere Trapani. Cosima e Sabrina tacciono col gip

Omicidio Scazzi, Zio Michele torna a piede libero
Torna libero Michele Misseri, il contadino di Avetrana che si era autoaccusato dell'omicidio della nipote, Sarah Scazzi. Il gip Martino Rosati ha accolto favorevolmente l’istanza presentata dal suo avvocato in merito alla scadenza dei termini di custodia cautelare. Non solo: lo stesso gip, nella nuova ordinanza con cui è stata arrestata la moglie Cosima e la figlia Sabrina, ha ridimensionato il ruolo dell’agricoltore di Avetrana, che a questo punto sarebbe accusato solo di accultamento del cadavere. Misseri uscirà entro la serata dal carcere di Taranto dove era detenuto dallo scorso 7 ottobre, quando fu arrestato con l'accusa di aver ucciso Sarah Scazzi. Misseri ha l’obbligo di presentarsi ogni giorno alla caserma cc di Avetrana. Restano invece detenute la moglie e la figlia di Michele Misseri, Cosima Serrano e Sabrina, su cui pende l’accusa di concorso in omicidio di Sarah. Entrambe le donne oggi si sono avvalse della facoltà di non rispondere davanti al gip nell’interrogatorio di garanzia in carcere.

USCITA DAL CARCERE - Poco dopo le 19, Misseri è uscito dal carcere di Taranto a bordo di un fuoristrada con i vetri oscurati, che è sfrecciato via a tutta velocità Fotografi e cameramen non sono riusciti a riprendere il volto dell'uomo ma solo il mezzo che si allontanava rapidamente dalla prigione.

AUTO SOTTO ESAME - Nel frattempo, l'automobile abitualmente utilizzata dalla zia di Sarah, una Opel Astra station wagon, è stata sequestrata dai carabinieri di Taranto su disposizione dell'autorità giudiziaria giovedì sera contestualmente all'arresto della donna accusata di concorso in omicidio e soppressione di cadavere. Gli inquirenti, con tutta probabilità, vogliono trovare tracce della presenza della vittima all'interno dell'abitacolo, forse per ricevere una conferma all'ipotesi che la giovane sia stata costretta dalla stessa Cosima a salire in auto per strada mentre si recava proprio nella loro abitazione e poi uccisa. Il gip Martino Rosati, però, non ha accolto la richiesta di contestazione del reato di sequestro di persona a carico delle due donne formulata dalla Procura della Repubblica. L'ipotesi del sequestro avvenuto per strada si basa anche sulla testimonianza recente del fioraio Giovanni Buccolieri che prima ha detto agli inquirenti di aver visto la scena e poi ha ritrattato spiegando che si era trattato di un sogno. Cosima Serrano è accusata di concorso in omicidio e in soppressione di cadavere. La figlia Sabrina sarebbe l'autrice materiale del delitto. La scomparsa e il delitto di Sarah Scazzi avvennero il 26 agosto del 2010.

LA DIFESA PROTESTA
- La difesa di Cosima Serrano però protesta: "Nove mesi sono tanti. Cosa si crede di trovare - domanda l'avvocato Franceo De Jaco -? Sangue? Ma si sa che la vittima non ha versato sangue. Tracce biologiche? Sarah era di casa nella famiglia Misseri, chissà quante volte sarà entrata in quell'auto. Ma è lo stesso discorso del suo telefonino che può essere stato toccato dai componenti della famiglia". Il legale, oltre all'ordinanza del gip, ha letto in questi giorni i 14 faldoni allegati dell'inchiesta. A proposito degli esami sui tabulati telefonici, delle celle e delle frequenze utilizzate dai segnali, ritenuti importanti per stabilire la posizione dei vari cellulari e dei vari personaggi della vicenda, De Jaco obietta che di tutte le possibilità che vengono prese in considerazione dai Ros "viene scelta quella a carico". Infine sulla validità delle testimonianze utilizzate dagli inquirenti, l'avvocato De Jaco rileva che "molte non sono credibili, quantomeno lasciano dubbi, visto che molti di loro erano davanti alla caserma di Avetrana ad applaudire l'arresto di Cosima e quindi si sono schierati".

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  • Angizia

    02 Giugno 2011 - 16:04

    Guardi, ribadisco quello che penso. La facoltà di non rispondere è parente dell'omertà, e come tale non dovrebbe essere legittima,anche se giuridicamente lo è. Addirittura in Italia non è imputabile un parente che tace pur conoscendo la verità. Eppure, dal mio punto di vista, è più colpevole chi tace pur sapendo di un crimine grave, che il vero assassino ( che magari è solo disturbato mentalmente). Quanti delitti si sarebbero evitati se i parenti muti ed omertosi non avessero taciuto? Penso al caso del mostro di Maceratola, al caso di Restivo, ma anche alla povera Denise Pipitone. Non credo che il sig.Misseri sia colpevole,in quanto, se colpevole non avrebbe fatto di tutto per far scoprire la nipote assassinata. Penso che pur accettando di assumersi la colpa per salvare la figlia dal carcere, non abbia sopportato tutte le menzogne alla TV, le fiaccolate, le pagine FB e tutto il teatro messo in piedi da Sabrina.Tout simplement.

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  • Brinetta

    02 Giugno 2011 - 09:09

    di Sabrina e Cosima. Se fosse capitata a me questa vicenda in qualità di indagata, e fossi innocente, non seguirei questo tipo di consiglio da parte del mio avvocato. Sono sempre stata dell'idea che una persona innocente fa di tutto per dimostrarlo! Parla, straparla, si dispera, si sottopone alla macchina della verità. Tutto! Quando Anna Maria Franzoni si avvalse di questa facoltà, rimasi senza parole e questo avvalorò quello che pensavo dall'inizio di quel dramma: era stata lei. Perchè non parlare ? Per evitare di cadere in contraddizioni, per tutelare qualcuno ? Per nascondere qualcosa? Allora vuol dire che la propria coscienza non è del tutto immacolata. Non l'ho mai capito. Qualcuno me lo spieghi, se lo sa.

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  • Brinetta

    02 Giugno 2011 - 09:09

    ... però mi pare che l'attore migliori nella recitazione. Peccato che poi, di fronte a certe domande, svii il discorso, parlando d'altro o aggiungendo particolari per evitare di rispondere ! No, non ci credo. A parte il gesto che ha fatto che è abominevole, e sarà stato dettato dal dover agire in fretta e per paura, credo che quest'uomo sia del tutto inoffensivo. Non ha mai toccato Sara. Sbaglierò, ma resto convinta che Sabrina sia responsabile dell'omicidio. Lei, al contrario del padre, quando compariva in televisione, difficilmente guardava in faccia l'interlocutore. Occhi bassi e finta indifferenza. E le poche volte che ha pianto erano singhiozzi mal recitati. Certa gestualità, quei colpi di tosse, e quella freddezza, per me valgono più di mille parole. Se non è colpevole, dimostra molto male il dolore immenso per una cuginetta morta che per lei era come una sorella! Un pensiero affettuoso a Sara e a sua madre, donna forte e piena di dignità.

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  • vin43

    01 Giugno 2011 - 16:04

    Dall’ultima versione di M. Misseri come da Matrix mi è chiaro come sarà stata uccisa Sara. Nella telecronaca da Avetrana M. Misseri entrava nella stanza di Sabrina e diceva: “Questa è la stanza di Sabrina, ci sono tutte le sue cose che aveva perché lavorava in casa come estetista”. Quel fatidico giorno Sara una volta entrata nella stanza di Sabrina sarà stata convinta a sedersi sulla sedia davanti allo specchio per provare, forse, un prodotto nuovo. Con semplicità e ingenuità Sara, si siede. Molto probabile convinta anche dalla madre di Sabrina. Quest’ultima invece di appoggiarle sul dorso il grembiulino, che si usa in questi casi, gliel’avrà attorcigliato al collo, strangolandola. Una volta che M. Misseri apprende il fatto, avrà detto per tante giuste cause: “Non voglio sapere niente, ve la vedete voi”. Secondo me non ha mai toccato Sara n’è da viva n’è da morta. Tutte le altre ricostruzioni sono fantasiose. Pace all’anima di Sara.

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