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Don Seppia, cade accusa di violenza: mai con minorenni

Inquirenti: il parroco non molestò il suo chierichetto. Resta indagato per spaccio e induzione a prostituzione minorile

Don Seppia, cade accusa di violenza: mai con minorenni
"Cade l'ipotesi di violenza seussuale consumata per il bacio al chierichetto", spiega l'avvocato di Don Seppia, Paolo Bonanni: "Non c'è mai stato. E cade l'ipotesi di induzione alla prostituzione minorile perché si è dimostrato che il ragazzo era maggiorenne". Prende una nuova piega il caso di pedofilia che coinvolge l'ex parroco di Sestri Levante: il gip Annalisa Giacalone ha infatti depositato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per Don Seppia. Nel nuovo provvedimento viene contestata la tentata induzione alla prostituzione minorile su un ragazzo di 17 anni, e pure la tentata violenza sessuale nei confronti di un ragazzo per l'approcio del parroco durante un colloquio. Ma pare non ci siano prove di rapporti sessuali con minorenni.

NIENTE VIOLENZA SESSUALE - Il parroco, in carcere del 13 maggio, viene così "scagionato" dal primo capo di imputazione, quello di violenza sessuale su un 16enne. Secondo il gip di Milano, il parroco aveva dato un bacio con violenza ad un chierichetto della parrocchia. Ma il gip di Genova spiega: "Il contenuto di telefonate e messaggini rivelano le situazioni in cui si trova l'indagato e consentono di capire quando era fuori di testa e quando erano lucidamente rivolti alla ricerca di minori per soddisfare il proprio appagamento sessuale". I tentivi di violenza, infatti, vengono talvolta definiti nell'ordinanza "seri", altre invece sono avvenuti mentre "il prete era fuori di testa per l'eccitazione".

VITTIMA: "MI TOCCAVA, MA MAI BACI" -Il ragazzo su cui si sarebbe consumata la violenza, scrive sempre il gip di Genova, "è stato sentito tre volte in tempi diversi in presenza di una psicologa qualificata. In tutte le audizioni il minore ha recisamente negato l'episodio, precisando però di essere stato a conoscenza dell'orientamento sessuale del Seppia". Eppure era stato lo stesso parroco a riferire l'episodio attraverso un sms: "Gli ho dato un bacio in bocca!", aveva scritto. Allo stesso ragazzino avrebbe poi toccato allusivamente un ginocchio e dato una manata sul sedere, tutte circostanze ammesse dalla vittima. Il gip genovese ha anche escluso che Seppia abbia fatto sesso a pagamento con un minorenne egiziano, poichè, quando i due ebbero effettivamente un rapporto il giovane "aveva già compiuto la maggiore età".

PROSTITUZIONE MINORILE - Resta invece l'accusa di induzione alla prostituzione minorile di un diciassettenne albanese, che il sacerdote aveva cercato di convincere ad avere un rapporto sessuale con lui in cambio di soldi e cocaina. Ma in questo caso l'incontro tra i due, già concordato, non avvenne: "In data 1 maggio 2011 l'indagato organizzava un incontro con l'egiziona. L'evento non si verificava - scrive il gip - per gli impegni di Seppia". Il sacerdote è infine indagato per avere ceduto una dose di cocaina al suo confidente e complice, l'ex seminarista Emanuele Alfano, 24 anni, e di avere detenuto materiale pornografico raffigurante minori. Don Seppia resta nel carcere di Sanremo e nei prossimi giorni sosterrà un nuovo interrogatorio di garanzia per i nuovi reati che gli sono contestati.

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Commenti all'articolo

  • BERTY

    04 Giugno 2011 - 10:10

    La chiesa invece di preoccuparsi di Pisapia, si preoccupasse di più dei suoi SCANDALOSI preti. Si stanno rufianando i giudici, tra poco il bravo prete in questione sara rilasciato, in libertà di azione. Altri bambini rovinati.

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  • marc59

    04 Giugno 2011 - 09:09

    Strana giravolta da parte della magistratura. Cincidenza con le dichiarazioni di elogio del Tettamanzi nei confronti di pisapia. SOSPETTO!!!!!!!!!!!!!!!

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  • Lupetto99

    03 Giugno 2011 - 13:01

    Presto vedremo San Michele da Avetrana e San Don Seppia da Sestri Levante. I giornalisti sono rapidi nel condannare e sono altrettanto rapidi nel ripulire l' immaggine di chi non se lo merita. Non credo che Don Seppia possa tornare ad essere parroco.

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  • ercole.bravi

    03 Giugno 2011 - 11:11

    adesso che è stata chiarita l'estraneità a violenze sui minori, il prete torna santo! Ma per favore, questo soggetto malato di "vita normale" deve essere subito allontanato dalla chiesa in maniera definitiva e, se ha commesso reati, chiuso in carcere per il tempo necessario. Poi alla fine, se ha capacità di trovarsi un lavoro, si guadagni da vivere.

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