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Calcioscommesse, la Fgic chiede gli atti Doni come il Siena: "Noi non c'entriamo"

Venerdì scatteranno gli interrogatori. Il Foggi chiama la rosa: "Torniamo in campo". Zeman "schifato" / GLI ATTI

Calcioscommesse, la Fgic chiede gli atti Doni come il Siena: "Noi non c'entriamo"
Calcio-scandalo, giorno secondo. Il terremoto ora minaccia di ingigantirsi. E mentre il procuratore federale Stefano Palazzi chiama il pm Roberto Di Martino per ottenere il prima possibile gli atti dell'inchiesta (e far procedere così a passo spedito, oltre a quella ordinaria, pure la giustizia sportiva), arrivano le prime reazioni dei diretti interessati su quanto emerge dai documenti, dalle intercettazioni e dalle ricevute che pensano come un macigno sul mondo del pallone.


DONI: "NON C'ENTRO" - Cristiano Doni, uno dei 44 indagati e capitano dell'Atalanta, respinge tutte le accuse, che lo vedono al centro di alcune 'combine' che coinvolgono la sua squadra. La risposta di Doni è arrivata con un comunicato stampa nel quale si dice estraneo ai fatti: "Alla luce delle notizie di stampa relative ad un suo coinvolgimento nelle indagini di Cremona - recita la nota - Cristiano Doni, nella certezza di aver sempre agito nel rispetto delle regole, ripone la massima fiducia negli organi di giustizia ordinaria e sportiva che è certo appureranno la sua assoluta estraneità a ogni fatto in contestazione".

GLI INTERROGATORI - Venerdì, intanto, scatteranno i primi interrogatori, previsti alle 12, agli arrestati nell'ambito dell'indagine. Le persone trattenute nel carcere di Cremona, ora, sono sette. Tra loro anche Marco Paoloni, l'ex portiere della Cremonese che ora milita nel Benevento e che, secondo quanto risulta dagli atti d'indagine, è una delle figure centrali in questo scandalo che sta travolgendo il calcio italiano.

SIENA: "ESTRANEI" - Una replica arriva anche dal Siena. A parlare è il direttore sportivo, Giorgio Perinetti: "Siamo estranei a qualsiasi attività illecita", taglia corto. I fari della procura di Cremona sono puntati su una partita tra i toscani e il Sassuolo, quella del 27 marzo stravinta per 4-0 dai bianconeri. Perinetti prosegue: "Tirare le conclusioni come si sta già facendo mi sembra affrettato. Bisogna usare cautela ed evitare di dare giudizi sommari. Per quanto riguarda la situazione del Siena, fa male perché nella società non c'è nessuna persona indagata. E' ovvio - prosegue - che ci possano essere delle indagini, ma la società è tranquilla perché mai abbiamo partecipato ad attività illecite. E' giusto che la giustizia ordinaria e sportiva facciano il loro corso, ed è giusto - conclude - che si tiri fuori tutto il marcio che ci può essere".

FOGGIA PRONTO A GIOCARE - Chi protesta è il Foggia. Secondo le indagini, infatti, i campionati di serie B e Lega Pro in corso sono stati falsati dalle scommesse, così la squadra pugliese afferma di essere sicura del fatto che la vicenda porterà alla sospensione dei playoff in corso e al congelamento delle promozioni. Il club sta pensando di convocare la rosa per tenerla pronta a rientrare in lizza e a disputare i playoff, obiettivo mancato. "In riferimento all'ordinanza del tribunale di Cremona - si legge in una nota diffusa dalla società - il Foggia, visto il coinvolgimento di numerose squadre del girone B di Lega Pro, è certa che l'inchiesta della giustizia sportiva porterà alla sospensione del play-off e al congelamento delle promozioni dirette" e dunque "sta valutando di convocare l'intera rosa dei calciatori e lo staff tecnico, così da essere pronta a giocarsi in qualsiasi momenti i play-off".

ZEMAN: "SCHIFATO" - Non poteva mancare un commento, seppur indiretto, di Zdenek Zeman, il don Chisciotte dalle mille sigarette del calcio italiano, allenatore uscente del Foggia. Zeman ha abbandonato la squadra giovedì sera, chiedendo qualche giorno di riflessione. Nel frattempo, la dirigenza dei rossoneri sta cercando in tutti i modi di convincerlo a rimanere alla guida tencica, e ha fatto sapere che "Zdenek è schifato da tutto quello che è venuto a galla". Le parole sono dell'avvocato Ciarambino, il legale del Foggia. "E' stanco di questo calcio - ha proseguito -. Noi avevamo già denunciato pubblicamente strani movimenti attorno a tante gare, tanti risultati di fine stagione non ci hanno convinto, sapevamo quello che stava accadendo, e l'indagine della magistratura non ha fatto altro che confermare tutto quello che già per noi era certo".

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Commenti all'articolo

  • roda41

    03 Giugno 2011 - 08:08

    al CALCIO!

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  • Angizia

    02 Giugno 2011 - 20:08

    ...c'è da chiedersi su che squadra avevano scommesso...

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