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Quaranta, nuovo presidente della Corte Costituzionale "Non credo proprio che fermeremo il voto"

Nominato il 35esimo presidente della Consulta. Sul quesito del nucleare: "Penso non sia nei nostri poteri bloccarlo"

Quaranta, nuovo presidente della Corte Costituzionale "Non credo proprio che fermeremo il voto"
Alfonso Quaranta è il nuovo presidente della Corte Costituzionale. L'elezione è avvenuta con 10 voti a favore e 3 schede bianche. Ad eleggerlo, a scrutinio segreto, sono stati 13 giudici della Consulta: era assente per motivi di salute Maria Rita Saulle, mentre il quindicesimo giudice ancora non è stato eletto dal Parlamento.

REFERENDUM - La prima dichiarazione di Quaranta, subito dopo l'elezione, è stata sul nucleare. "Personalmente ritengo che non sia nei poteri della Corte bloccare il referendum sull'atomo. Per la decisione - ha aggiunto - occorre aspettare domani (martedì). La corte deciderà con rapidità". La Consulta è stata infatti chiamata ad esprimresi sul quesito sull'atomo, dopo che la Cassazione lo ha riscritto rendendolo così ammissibile nonostante la moratoria prevista dall'esecutivo nel cosiddetto decreto Omnibus.

35ESIMO PRESIDENTE - Quaranta è il 35esimo presidente di Palazzo della Consulta. Non sarà, però, il più anziano dei giudici in carica, come invece vorrebbe una consuetudine che, comunque, già in passato ha conosciuto diverse eccezioni. Per esempio, Paolo Maddalena, che in quest'ultimo mese ha temporaneamente esercitato la funzione di presidente in attesa della nomina parlamentare del giudice che prenderà il posto di De Siervo, aveva in precedenza rinunciato alla corsa per la presidenza della Corte.

CHI E'
- Settantacinque anni, napoletano, Alfonso Quaranta è stato scelto come giudice costituzionale dal Consiglio di Stato nel dicembre del 2003 e lascerà la Corte il 27 gennaio del 2013. Il neo eletto presidente della Consulta ha alle spalle una lunga carriera nella giustizia amministrativa e diversi incarichi di collaborazione governativa, specialmente negli esecutivi della Prima Repubblica (tra il 1970 e il 1993 è stato più volte capo dell'ufficio legislativo e capo di gabinetto dell'ex ministro dc Remo Gaspari).

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Commenti all'articolo

  • giulietta50

    07 Giugno 2011 - 13:01

    Su D'Alema e Veltroni non potremmo essere più daccordo. Buona giornata anche a Lei.

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  • ALFONSOVITALE

    07 Giugno 2011 - 12:12

    Una domanda piccola piccola al nuovo presidente della corte costituzionale: Che fine faranno le schede gia votate da 20 giorni degli elettori italiani residenti all'estero ma con diritto di voto in Italia con il quesito sul nucleare differente dopo le modifiche apportate? Non si corre il rischio che il referendum, ammesso che superi il quorum possa essere dichiarato nullo?

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  • blues188

    07 Giugno 2011 - 10:10

    Lo ripete spesso il nostro (poco) amato Napolitano. Ed ecco il primi risultato immediato

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  • lucia elena

    07 Giugno 2011 - 09:09

    Sarà ma così ci si cristallizza nel passato. Perchè tutti noi dobbiamo andare in pensione quando altri possono fare quello che vogliano? Ma siamo incapaci di aggiornare le nostre menti?Conosco magistrati silenziosi ottimi da ogni punto di vista che sanno benissimo relazionarsi con il presente ma certamnete non hanno ancora raggiunto i sessantanni. Smettiamola col dire che sono i massimi esperti gli ultrasettantenni, sono esperti si di vecchiume. Ma che pena!

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