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Referendum, Consulta: "Il 12 giugno si vota sul nucleare"

La Corte con decisione unanime ha decretato l'ammissibilità del nuovo quesito referendario sulle centrali

Referendum, Consulta: "Il 12 giugno si vota sul nucleare"
E arriva il placet anche dalla Consulta. Con una decisione unanime la Corte costituzionale ha decretato l'ammissibilità del nuovo quesito referendario sul nucleare riformulato dalla Cassazione, dopo le modifiche contenute nel Dl omnibus. Lo si apprende da fonti vicine alla Consulta, mentre le motivazioni della decisione saranno depositate in giornata. La decisione era stata in qualche modo anticipata dal neo presidente della Corte, Alfonso Quaranta che luned' subito dopo la sua elezione aveva detto : "Non credo che abbiamo la possibilità di bloccare il referendum".

La Consulta -
La camera di consiglio è durata circa tre ore. Prima l'audizione delle parti costituite nel giudizio di ammissibilità sul nuovo quesito, poi il voto. I referendari hanno sostenuto che alla Consulta spettasse solo decidere se il quesito corretto dalla Cassazione rispondesse ai requisiti di costituzionalità. Quindi in teoria avrebbe potuto dichiarare inammissibile il quesito (un caso senza precedenti, che probabilmente avrebbe costretto la Cassazione a modificarlo) ma non annullare la consultazione referendaria. L'Avvocatura dello Stato, su incarico del Governo, ha invece sostenuto  'l'ambiguità' del quesito.

Reazioni -
Soddisfazione per il comitato Vota Sì per fermare il nucleare secondo cui "dalla Consulta arriva l'ennesimo e definitivo stop alle pretese di un governo che con una mano lascia libertà di voto e con l'altra cerca con ogni mezzo di sabotare il referendum". La parola, a questo punto, passa a i cittadini. Compiaciuto anche Antonio Di Pietro, che non manca di sferrare un colpo alla maggioranza. "Dopo quest'ultima lezione giuridica e di civiltà, ci auguriamo che il governo la smetta di frapporre bastoni tra le ruote del referendum sul nucleare - ha detto il numero uno dell'Idv -. Ricordiamo che votare è un diritto e un dovere dei cittadini previsto dalla Costituzione. Lasciamo, quindi, che siano loro a decidere sul proprio futuro".


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Commenti all'articolo

  • Attilio Allatta

    07 Giugno 2011 - 23:11

    Per me quella del nucleare è tutta una propaganda ipocrita che fa leva sull'emotività della povera gente. Mi pregio dichiarare pubblicamente qui che domenica prossima andrò a manifestare a favore del nucleare. Traccerò una bella croce di santandrea sul "NO". Alla faccia di dello scenziato Adriano.

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  • delaluca

    07 Giugno 2011 - 20:08

    Brava, bravissima, lei non vada a votare, faccia decidere altri sul suo futuro, ma si ricordi bene di non lamentarsi visto che lei si astiene...inoltre desidero ricordarle che il Presidente Napolitano non ha fatto altro che compiere il suo dovere dichiarando di andare a votare ed esortando i cittadini a compiere il dovere e il loro diritto civico, perchè se iniziamo a non andare a votare e lasciare che decida il governo per il popolo, lei sà come si chiamerebbe quel tipo di governo??? Governo comunista!!! ci rifletta o forse delegherà anche questo a Ponzio Pilato??? Glielo ripeto, non vada a votare, che decideremo noi sul suo futuro!!! Grazie e buona serata.

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  • fgem

    07 Giugno 2011 - 19:07

    Bene , ed ora massacriamo di SI Berlusconi e soci!!

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  • ConteZero

    07 Giugno 2011 - 18:06

    Ponzio Pilato era il prefetto romano della Giudea. Glielo dico perché se poi si batte il petto perorando la sua posizione di "cattolica vera" e dice una stupidaggine del genere fa una ben magra figura. Non che il resto del post lasci intendere qualcosa di meglio eh...

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