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Michele è già scosso da pulsioni terzopoliste (della tv): Il suo unico ostacolo? Si chiama Enrico Mentana

Dopo l'addio ad Annozero il teletribuno sogna l'approdo a La7, Enrico permettendo. Troppi galli nel pollaio? / PAOLI

Michele è già scosso da pulsioni terzopoliste (della tv): Il suo unico ostacolo? Si chiama Enrico Mentana
«E ora, da uomo libero, libero da lacci e lacciuoli contrattuali ed editoriali, posso liberamente trattare con tutti. A partire dalla Rai. Annozero può cominciare». Forse non saranno esattamente queste le parole con le quali Michele Santoro, giovedì sera, chiuderà l’anteprima del suo programma giunto al capolinea. Forse farà ricorso ad una delle tante metafore alle quali ci ha abituato in questi anni, buone per riempire la pancia di quanti hanno intasato i centralini della Rai per gridare allo scandalo per la messa al bando di Santoro, quando ha scelto lui di andarsene. 

Di sicuro, però, quello sarà il nocciolo del suo ragionamento, rivolto tanto alla Rai quanto a La7, alle quali manda sostanzialmente a dire che non è lui ad offrirsi, ma devono essere loro a cercarlo, pagando quanto c’è da pagare, offrendogli, poi, ampie garanzie circa la libertà di manovra. Perché in televisione non funziona come nella matematica, dove se inverti l’ordine dei fattori il risultato non cambia. Dentro al piccolo schermo, invertire l’ordine, cambia eccome lo stato delle cose. E le cambia a tal punto da indurre Santoro a non dare assolutamente per cotta e mangiata l’intesa con La7. La terza gamba del panorama televisivo italiano vorrebbe prendersi il giornalista di Rai Due con la stessa formula con la quale ha assunto Enrico Mentana alla direzione del Tg, che si è detto pronto ad accogliere a braccia aperte Santoro. Un auspicio, magari, per aiutare la trattativa, più che una certezza. Non a caso Santoro, ai microfoni del programma di Rai Tre Agorà, ha sibillinamente affermato che sull’ipotesi di un suo passaggio a La7 occorre «chiedere a Mentana».

In pratica la televisione guidata da Giovanni Stella, amministratore delegato di Telecom Media, sarebbe pronta ad offrire a Santoro un minimo garantito, nettamente al di sotto di quanto percepito sono ad ora in Rai (circa 700mila euro all’anno), mentre il guadagno vero arriverebbe dai punti di share. Ad ogni incremento degli ascolti, e questo è previsto anche nel contratto di Mentana, corrisponde un controvalore economico. In pratica Santoro, secondo il ragionamento in voga a La7, si autofinanzierebbe con gli introiti pubblicitari. La pubblicazione sul sito di Annozero di tutti i dati relativi agli ascolti delle trasmissioni condotte da Santoro nel corso di questi anni, non è una sorta di operazione di trasparenza, ma un chiaro messaggio inviato ai suoi interlocutori: «Io valgo questo e tanto mi dovete pagare». L’altro messaggio in bottiglia inviato ieri, decisamente più decifrabile, riguarda la tv pubblica: «Non escludo di tornare a collaborare con la Rai, è stata una delle cose che ho chiesto». Ecco, appunto, ha chiesto alla Lei, direttore generale della tv pubblica. Ora tocca ai vertici di viale Mazzini dare una risposta. E la risposta potrà tranquillamente arrivare dopo l’estate, quando le nomine saranno fatte e lo scacchiere di viale Mazzini sarà completo, grazie anche al mancato pronunciamento della Cassazione che avrebbe congelato tutto, qualunque fosse stato il verdetto. Se poi la La7 decidesse di rompere gli indugi prima, allora addio Rai.

Nel frattempo il conduttore televisivo potrà coltivare le sue passioni. Venerdì 17 sarà a Bologna per i 110 anni della Fiom. Titolo della manifestazione “Signori, entra il lavoro!” e la serata da lui organizzata sarà dedicata ai diritti dei lavoratori e a Current Tv, il canale estromesso dalla piattaforma Sky. Non si sa mai.

di Enrico Paoli

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Commenti all'articolo

  • lillala

    09 Giugno 2011 - 08:08

    Ma i soldi che ha preso sgarbi per il flop della sua trasmissione, quelli che prende ferrara per dire tutto quel che vuole, quelli che ha preso masi per lasciare la rai come l'ha lasciata...... ogni tanto siate un po seri. sapete meglio di me che se uno rende tanto prende tanto,......e "libero" che prende soldi pubblici... no eh????p.s. sono destinata al cestino??

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  • eraldo cacchione

    09 Giugno 2011 - 00:12

    Finalmente non lo pagherò più io! Il problema ora è che continuo a pagare voi, giacché il vostro editore Angelucci, tra il 2006 e il 2007 ha incassato 15 milioni di euro di denaro pubblico. Ma lo pubblicate questo?

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  • ego1

    08 Giugno 2011 - 19:07

    Tanti sono gli iscritti al libro di devozione del santone.....e lui, statene certi, continuerà in nome vostro (e per la saccoccia propria) la sua eroica e strenua battaglia per la LIBERTA'. Fino all'ultima goccia di sangue (e fino all'ultimo euro)......P.S.: "licenziato" con 2 milioni e mezzo di liquidazione? Alla faccia! Ma si sa, è il solito metodo del buon salernitano Santoro: chiagne e fotte.....tanto la platea di quelli che ci credono è sempre....incinta, pardon, piena.

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  • taccodighino

    08 Giugno 2011 - 19:07

    Non penso sia colpa di Santoro se riceverà tutti quei soldi (che schifo) come liquidazione (quanti ne riceverà Minzolini??); ma solo ed unicamente della lottizzazione politica della tv di stato che ha voluto tutto questo.

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