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Napoli, la folle corsa del killer: spara tra i bambini in un parco

Tutto comincia con una rissa per una pallonata ai testicoli. Poi, il sicario insegue la vittima fino al parco e fa fuoco

Napoli, la folle corsa del killer: spara tra i bambini in un parco
Doveva uccidere e nessuno avrebbe intralciato il suo cammino. Così, a Napoli un sicario per colpire un pregiudicato non ha esitato a sparare tra bambini che giocavano in un parco. La vittima è Gennaro Esposito, ora ricoverato in ospedale mentre il sicario è riuscito a fuggire. È accaduto tra piazza Carlo III e il Rione Sanità ma la vicenda ha inizio in un altro quartiere e per una lite durante una partita di pallone.
 
La partita di calcio
- All'origine di questa orribile storia, una rissa scoppiata durante una partita di calcio. E' stata una pallonata diretta ai testicoli di uno dei giocatori a scatenare il tutto. Una persona è stata accoltellata e due sono finite in ospedale per colpi d'arma da fuoco.

Nel parco
- Poi, la corsa nel parco, incuranti dei bambini. Esposito, infatti, colpito da uno o due colpi alla schiena, è caduto dalla moto guidata da un amico e  si è  diretto nel parco tra i bambini che, pietrificati dalla paura, si sono nascosti tra le macchine parcheggiate nei viali del parco. Il pregiudicato ha percorso pochi metri prima di cadere nuovamente a terra. Qui è stato raggiunto dal killer che gli ha puntato la pistola alla testa probabilmente per il colpo di grazia. Esposito, a sorpresa, si è però improvvisamente rialzato ed è scappato: il sicario, nonostante la presenza dei bambini e di molte altre persone nel frattempo affacciatesi ai palazzoni del rione, non ha esitato a sparare ad altezza d'uomo prima di fuggire in sella a un motorino guidato da un complice.





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Commenti all'articolo

  • roda41

    13 Giugno 2011 - 08:08

    per alzare l'audience,o meglio le copie,ormai si sa ,tutti i giornali si servono di Napoli perché fa notizia,fa sfogare la gente,magari serve a distrarre dalle proprie pecche,che nelle altre zone vengono sottaciute e passano sotto gamba,non vengono eclatantemente sbandierate:certo,per stare così bene al di fuori di Napoli,hanno una rabbia in corpo che non me la conta giusta e qualcosa pure da loro non deve andare,del resto se a noi è un malcostume generale anzi come si sfogano,TOTALE,peggio a Verona se qualcuno esce fuorilegge,ancora peggio e,non dovrebbe peggio,FAR NOTIZIA? notizie che a Napoli escono fuori,dalle altre parti non vengono soppesate.Ma AL DI FUORI DI NAPOLI,cancelliamola,L'Italia non vedete quanto è perfetta,stimata dappertutto,leva Napoli e tutto il resto è LA PERFEZIONE,solo a napoli,si uccide,si ruba,solo a napoli la gente non ne può più di teppistelli,ma non leggete le paradisiache notizie che vengono da tutta la penisola?

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  • tempus1

    12 Giugno 2011 - 13:01

    Potrei controbbattere - io napoletano da non-so-quante-generazioni - che a Napoli non è mai successo che un "figlio" massacri l'intera famiglia per andarsene poi in discoteca (e non è un caso isolato...); come a dire crimini di una società agiata da una parte e crimini di consessi sociali indigenti dall'altra. Penso, però, che sarebbe solo sociologia d'accatto. La realtà a mio modo di vedere è che si tratta di fenomeni connessi ad una società che, nella sua globalità, ha perso ogni riferimento (di ogni cosa si conosce solo il prezzo e per niente il valore). Smettiamola dunque con questa storia di terroni e polentoni. E' ovvio, comunque, che in una città come Napoli, con un numero di abitanti di quasi otto volte Verona, affacciata sul mare e con un porto tra i più grandi d'Europa certi fatti siano più all'ordine del giorno. W l'Italia!

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  • giggino1977

    11 Giugno 2011 - 21:09

    ...Menomale che siete in pochi a partorire certi pseudo pensieri. Addio e non ti dimenticare della secessione, dillo al tuo capo.

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  • migpao

    11 Giugno 2011 - 20:08

    vabbhè.. ti perdono.. nessuno è perfetto.. io sono anche omofobo.. :-) pensa che su "ilgiornale.it" avevo lo stesso nick e mi hanno bannato l'accesso ai commenti.. forse avevo un pochino esagerato nell'esprimermi (lode al merito).. però ho preso atto della terribile "punizione" e sono diventato molto più diplomatico.. quasi non mi riconosco, vivo una terribile crisi d'identità.. :-)

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