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Milano, è la giunta dei pasticci. Pisapia scontenta tutti

Presentata la nuova squadra. C'è Tabacci per accontentare De Benedetti, deluso Boeri: solo assessore

Milano, è la giunta dei pasticci. Pisapia scontenta tutti
E la giunta Pisapia c'è. Il neo sindaco a Palazzo Marino ha presentato la squadra destinata ad amministrare Milano nei prossimi cinque anni.  "Sono fiero che in meno di dieci giorni, nonostante i tanti problemi già affrontati e risolti, posso presentare una giunta" ha detto soddisfatto Giuliano Pisapia, che distribuisce le poltrone in tempo record ma non senza compromessi ed estenuanti trattative. L'uomo che ha sconfitto Letizia Moratti ha dovuto infatti mettere insieme le posizioni più disparate , montando un pasticcio in cui c'è di tutto. Il neo sindaco mantiene la promessa delle quote rosa -  i dodici assessorati sono egualmente spartiti infatti tra donne e uomini - e impone come vice Maria Grazia Guida. Una scelta che va di traverso a Stefano Boeri, archistar meneghino in quota Pd (e trombato alle primarie proprio da Pisapia), eletto con record di preferenze, che aspirava a divenire numero due di Palazzo Marino e che deve accontentarsi di un assessorato con delega ad Expo e Cultura, Moda e Design.  E poi c'è Bruno Tabacci. Le voci sul suo reclutamento giravano già da qualche giorno e sono state confermate oggi. Il caso Tabacci è interessante: lui è uomo di centro, esponente di Api. Il neo assessore al Bilancio è il risultato del patto stretto da Pisapia col Terzo Polo in sede di ballottaggio e quindi nomina obbligata. Tabacci è alla guida dell'assessorato al Bilancio e Patrimonio: Pisapia gli ha consegnato le chiavi della cassa, mantenendone però una copia non solo in qualità di primo cattadino, ma soprattutto perché è lui a mantenere la delega al controllo delle Partecipate. C'è poi da considerare che il  Terzo Polo a Palazzo Marino siederà dalla parte dell'opposizione, come annunciato dall'ex presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri. Ce ne saranno delle belle. Alla sicurezza, Pisapia mette Marco Granelli, uomo della Caritas Ambrosiana e della Federsolidarietà Lombardia: un personaggio che è tutto fuorché uno sceriffo. Una scelta soft per uno dei settori più caldi dell'amministrazione della città.  L'assessorato alla Mobilità, invece, va il più giovane della giunta, Pierfrancesco Maran: 31 anni, delfino di Filippo Penati, così poco entusiasta della candidatura di Pisapia che, all'indomani della vittoria alle primarie, si dimise dalla segreteria politica di Bersani. Ecco che la scelta di puntare su un giovanissimo vicino a Penati per uno degli Assessorati più impegnativi appare più arrischiata che coraggiosa,  a meno che non sia un tentativo di mettere in difficoltà l'erede del capoccia del Pd lombardo. A Maran il compito di smentire i maliziosi. Poi c'è Franco D'Alfonso, a capo del settore Commercio e Turismo: un socialista doc degli anni Ottanta, trascorsi che hanno già provocato mugugni tra i puri della sinistra. Pisapia ha poi lanciato Basilio Rizzo, decano dell'assemblea di Palazzo Marino e storico esponente della sinistra radicale, alla carica di presidente del consiglio comunale. Un modo per accontentare la parte rossa, che lo ha sostenuto dato che di "rossi" nella giunta non ce ne sono. 

La divisione delle cariche.

Giuliano Pisapia -  Sindaco, con delega a: Partecipate, Innovazione, Risorse umane e organizzazione, Giovani, Agenda digitale, Sistemi informativi, Avvocatura, Facility management, Comunicazione, Sistema di gestione della qualità.
 
Maria Grazia Guida –
Vicesindaco con delega all’Educazione, Rapporti con il consiglio e Attuazione del programma. Cinquantasei anni, direttrice della Casa della Carità e presidente dell’Associazione CeAS (Centro Ambrosiano di Solidarietà) dal 2004. Ha iniziato a lavorare come assistente sociale al servizio di famiglie, minori e donne. Dal 1989 al 2000 ha lavorato per l’amministrazione di Milano, prima come responsabile dei progetti per i minori e i giovani, poi dei servizi per gli anziani. Si è candidata nelle liste del PD.

Stefano Boeri –
Expo, Cultura, Moda e Design.
Cinquantacinque anni,  archistar meneghina e candidato Pd alle primarie per il sindaco di Milano. Ha fatto parte della consulta degli architetti dell’Expo 2015, insegna al Politecnico di Milano e dirige un seminario alla GSD di Harvard. Dal 2007 dirige la rivista Abitare.

Pierfrancesco Majorino –
Politiche sociali e i Servizi per la salute
Trentotto anni, è consigliere comunale a Milano dal 2006 e dal 2008 è stato capogruppo del Pd in Comune.

Pierfrancesco Maran –
Mobilità e Ambiente
Trentun anni, da quando ne ha 19 anni è in politica. Nel 2006 si candida al Consiglio Comunale dove viene eletto con 1.480 preferenze. Alle ultime Comunali è stato il più votato del Pd dietro Boeri.

Lucia Castellano – Casa, Demanio e Lavori pubblici
È nata a Napoli nel 1964. È laureata in giurisprudenza e lavora per le carceri dal 1991. Dal 2002 è apprezzata direttrice del Carcere di Bollate. Insieme a Donatella Stasio ha scritto il libro Diritti e castighi. Storie di umanità cancellata in carcere.

Bruno Tabacci – Bilancio
, Patrimonio, Tributi
Ha 65 anni, è laureato in Economia e Commercio, è stato Consigliere regionale della Lombardia con la DC. È stato eletto in Parlamento nella Casa delle Libertà, poi è passato all’UDC e dal 2009 fa parte di Alleanza per l’Italia.

Daniela Benelli –
Area metropolitana, Decentramento e Servizi civici
Laureata in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, è entrata in politica 37 anni fa militando nel PCI. Negli anni Ottanta è stata consigliere regionale in Lombardia ed è stata per due volte assessore alla Cultura della Provincia di Milano. Si è candidata con con Sinistra e Libertà.

Franco D’Alfonso
– Commercio, Attività produttive e Turismo
È socialista ed è il segretario della lista civica Milano per Pisapia.

Cristina Tajani –
Politiche per il lavoro, Sviluppo economico e Università
Ha 32 anni, è nata in Puglia e vive a Milano dal 1997 quando si è trasferita per frequentare l’Università Bocconi. Si è laureata in Economia e lavora come sociologa per la CGIL di Milano. Si è candidata con Sinistra e Libertà.

Lucia De Cesaris –
Urbanistica,
Edilizia privata
Ha 52 anni, è avvocato e insegna Diritto Ambientale all’Università degli Studi dell’Insubria. È un’esperta di materie ambientali e di sicurezza sul lavoro ed è presidente del collegio dei Garanti del Comune.

Chiara Bisconti –
Benessere, Qualità della vita e Sport
È stata direttore del personale di San Pellegrino. Così la raccontava Repubblica qualche anno fa (in un articolo di Cinzia Sasso, peraltro compagna di Pisapia).

Marco Granelli –
Sicurezza e coesione sociale, protezione civile e volontariato
Già presidente di CSVnet (Coordinamento nazionale dei centri di Servizio per il Volontariato) e Consigliere comunale per il Partito Democratico, è dipendente di Caritas Ambrosiana, ora in aspettativa a zero ore per cariche istituzionali, dove ha lavorato per molti anni occupandosi di politiche sociali. Dal 1999 al 2004 è stato presidente del settore sociale dell’Unione di Milano di Confcooperative e dal 2000 al 2005 componente del Consiglio di Presidenza di Federsolidarietà Lombardia.

Gli organi di garanzia.

Valerio Onida, Autorità per le Garanzie civiche (partecipazione e trasparenza).
Piero Bassetti, Consulta per l’internazionalizzazione del Sistema Milano.

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    13 Giugno 2011 - 15:03

    Io leggo tutti i giornali,compreso il Fatto Quotidiano.Fai un salto a leggere i commenti,specialmente quelli su Tabacci,così ti fai un'idea.

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  • S.Winston

    13 Giugno 2011 - 15:03

    E' già, le quote rosa del PDL sono "alla Minetti": se non hanno almeno 4 chili di capacità per il silicone non le vogliamo....ma forse abbiamo due diversi significati per la parola "capacità".....ah ah ah......ammazza quanto rosicate, ma non eravate i veri democratici voi? pfffuaahahahah

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  • PartitoDemagogico

    13 Giugno 2011 - 12:12

    ...nonostante tutto che questa giunta faccia bene. Sia chiaro, io non li avrei votati neanche sotto tortura. Pero' a Milano ci lavoro e su milano si basa la mia attivita'. Se si mettono a fare quello che han promesso in campagna elettorale saranno solo guai, se invece faranno quello che devono allora ben vengano, destra o sinistra.

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  • ciannosecco

    12 Giugno 2011 - 16:04

    Ti sfugge il succo del discorso.Non eravate voi quelli puri e onesti?Se mi fai il paragone con il governo in carica,implicitamente affermi che sono uguali come composizione e come competenze all'attuale governo.Non ti sembra di averti dato la zappa sui zebedei?

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