Cerca

Battista, i rom e Vendola. La replica di Libero

L'editorialista del Corriere critica il titolo sul fatto di sangue di Milano. Su LiberoTv la risposta di Andrea Morigi

Battista, i rom e Vendola. La replica di Libero
Il titolo di Libero non va giù a Pierluigi Battista. Nella sua videorubrica "Il sorpasso" sul Corriere.it, l'editorialista del Corriere della Sera ha criticato l'articolo di Andrea Morigi, pubblicato su Libero del 10 giugno "I fratellini di Vendola fanno un altro morto", riferito al drammatico fatto di sangue accaduto a Milano. Un giovane di 28 anni è stato investito con la sua auto da quella di quattro ladri rom, in fuga dalla polizia. Un evento che riaccende la polemica sulla gestione dell'emergenza-nomadi, presente al di là di ogni buonismo o ipocrisia politica. In prima linea, in questo senso, l'atteggiamento del leader di Sel Nichi Vendola, che a poche ore dalla vittoria del "suo" Pisapia aveva invitato i milanesi dal palco di piazza Duomo ad "abbracciare i nostri fratelli rom".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • goldrake

    13 Giugno 2011 - 10:10

    Erano passate solo poche ore dalla vittoria di Pisapia, e al parco Rubattino, dopo mesi di pace seguiti all'ultimo sgombero risalente all'autunno 2010, già si ripalesava una nutrita, sorridente, direi allegra, pattuglia di rom. In pochi giorni è sorto un nuovo campo nomade abusivo in corrispondenza della rotonda di via Rubattino da cui si accede alle tangenziali: un bel cerchio di roulotte, qualche tenda che sfrutta la copertura della tangenziale, panni stesi, musica gitana, e via tutti contenti. Fanno "la spesa" all'Esselunga (avranno la Fidaty Oro?), mangiano sulle panchine del parco, buttano tutto per terra, e poi si ritirano nella loro cittadella abusiva. Sarebbe felice Vendola. Io no! Ed essendo in estrema periferia anche il sindaco altoborghese radical-chic di sinistra non ne sarà disturbato. Auspicherei che lo stesso campo nomadi si stabilisse di fronte al Castello Sforzesco. Lì il parco è ancora più bello, e i negozi eleganti più adatti ai nostri "fratelli" rom......

    Report

    Rispondi

  • e.engelmann

    12 Giugno 2011 - 23:11

    Sinceramente non condivido quanto scritto da alcuni. Per motivi professionali ho avuto occasione negli ultimi anni passati di partecipare a feste di Rom di nazionalita' romena (matrimoni e battesimi). Anche io avevo molti pregiudizi, ma devo dire che ho scoperto che la realta' e' diversa: molti rom in effetti (nei casi che ho avuto occasione di toccare con mano) sono persone normali. Affidabili per certi aspetti piu' di certi italiani. Sicuramente non persone raffinate, ma in molti casi anche simpatiche e gradevoli. Purtroppo proprio quelli piu' per bene, che lavorano e si curano, non vogliono assolutamente far sapere in giro che sono rom. In questo modo la reputazione dei rom (che non e' un' etnia, ne' una religione, ne', tanto meno, una razza, ma una comunita', come gli ebrei) tende si livella verso il basso. In realta' bisognerebbe trattarli semplicemente come tutti gli altri cittadini, senza favorirli, ma neanche senza condannarli a priori. Stessi obblighi e diritti.

    Report

    Rispondi

  • capitanuncino

    11 Giugno 2011 - 21:09

    "Rendero' i Rom cittadini Milanesi".Lo avete votato?.Adesso è inutile lamenarsi.Dovevate pensarci prima....Quindi?TENETEVELO.

    Report

    Rispondi

  • tigrin della sassetta

    11 Giugno 2011 - 17:05

    capisco le sue perplessità, ma forse i baldi giovinotti della fuga omicida non erano il vero oggetto delle dichiarazioni piazzaiole dell’appassionato - e naturalmente elegante - espugnatore di fortezze della bieca reasssione (anzi, per esser coerenti, reafffione). Magari Bucolo, il nano chiacchierone di Terlizzi, con la faccenda degli abbracci ai fratelli rom intendeva riferirsi solo ad affettuosi trasporti per zingarelli più giovani e tenerelli: con il precedente dei suoi teoremi sul cosiddetto diritto alla sessualità prepuberale da esercitarsi preferibilmente con “fratelli maggiori” dello stesso sesso, questa mi pare un’interpretazione più che probabile. E - per il momento - nessuno pensa di accomunare don Colmagnamagna alle espansività della chiappi.Vendola: almeno questo aspetto salviamoglielo, perdinci! Cordialità nomadi. Anima cattiva

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog