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Scuola media, al via esami: Lunedì 20 la prova Invalsi

Coinvolti oltre 593mila candidati: serie di prove scritte e colloquio finale. Ammissione: niente insufficienze, nemmeno in condotta

Scuola media, al via esami: Lunedì 20 la prova Invalsi
Prendono il via nella maggior parte delle scuole italiane gli esami di scuola media: quest'anno saranno coinvolti oltre 593mila candidati. Gli alunni dovranno sostenere una serie di prove scritte - italiano, matematica, scienze e tecnologia, lingua straniera, l'eventuale seconda prova di lingua, la verifica nazionale Invalsi - e il colloquio finale su tutte le materie affrontate nell'ultimo anno scolastico.

Ammissione - Secondo quanto stabilito dal Miur, per essere ammessi agli esami conclusivi, gli alunni devono aver riportata una sufficienza in tutte le materie, e non fa eccezione la valutazione della condotta. Inoltre, per l'ammissione è necessarria la frequenza al 75% delle lezioni dell'anno. Il punteggio finale dell'esame verrà espresso in decimi, e sarà determinato dalla media tra il voto di ammissione, il punteggio delle prove (test Invalsi compreso) e quello della prova orale.

Invalsi - Ogni singola commissione, composta da docenti interni e il presidente di turno di un altro istituto, potrà decidere i giorni e i contenuti delle prove, tranne quella di verifica nazionale che è standard. Il test Invalsi, su cui tanto si è discusso, si terrà lunedì 20 giugno. Per la soluzione delle prove standard, quest'anno gli alunni avranno a disposizione 75 minuti: 15 minuti in più sia per il test di matematica sia per la prova di italiano rispetto a quanto concesso lo scorso anno.

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Commenti all'articolo

  • aifide

    15 Giugno 2011 - 09:09

    La conocenza? Sono state accuratamente accertate dai docenti nel corso di tre anni! E allora? E' solo una prova stressante, inutile dalla quale si esce con un voto frutto della media matematica delle 6 prove (5 scritte e 1 orale) e del voto di ammissione (a sua volta media matematica dei voti nelle singole discipline), arrotondata all'unità superiore in caso di decimale 0,5!!!!!!!! Avendo eliminato l'esame di quinta elementare (pardon ora scuola primaria) ed avendo prolungato l'obbligo fino alla seconda superiore, non sarebbe stato coerente porre a 15 anni l'accertamento delle presunte "competenze" per consentire una scelta più responsabile ed oculata di un percorso triennale di scuola superiore? NO! E allora.......il business della prova Invalsi, con pubblicaioni, libri di simulazione, spreco di carta e di energie per ridurre tutto ad una "fatiscente" sequela di inutili quesiti, alcuni dei quali anche formulati in modo fuorviante. La verità è che l'istruzione è crollata!

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  • aifide

    15 Giugno 2011 - 09:09

    Sta per cominciare una prova d'esame che, fatte le debite proporzioni, è la più dura in assoluto in campo scolastico. Come si possono sottoporre ragazzini di 13 anni a 5 prove scritte ed un orale, dopo otto anni di scuola senza alcun esame e con una commissione composta tutta dagli stessi docenti della classe? Oltre che assurdo, superfluo, ridondante c'è pure la prova INVALSI, l'apoteosi dell'ipocrisia e dell'assurdità di una legislazione scolastica che da una parte prescrive la personalizzazione del percorso formativo, ovvero obiettivi e contenuti ad hoc per ciascun alunno e poi somministra una prova uguale per tutti da Pinerolo a Palermo sia in italiano che in matematice e, fra breve, anche in lingua straniera! Così strutturato l'esame è una tragedia didattico-pedagogica per docenti e studenti. Cosa può accertare più di quanto sia stato accertato in tre anni di secondaria di primo grado? La maturità? Ma andiamo.....a 13 anni!!!!!! La competenza? Ma non siamo ridicoli!

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