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Gheddafi: missili sulla Tunisia Ma il raìs è sul lastrico

L'ex dg della Banca Libica: "Ha giorni contati perchè non ha più liquidità". Intanto, 5 missili sarebbero arrivati su terra tunisina

Gheddafi: missili sulla Tunisia Ma il raìs è sul lastrico
Presentata come una operazione veloce, l'azione in Libia si protrae ormai da tre mesi. Gheddafi non solo resiste dai continui raid della Nato, rintanato in qualche bunker di Tripoli,  ma il Colonnello riesce pure a sferrare attacchi. Nonostante le sue risorse finanziarie siano sempre più prosciugate. Secondo un testimone, le forze di Gheddafi hanno lanciato diversi razzi Grad in territorio tunisino, senza fare danni. "Almeno cinque missili sono arrivati sul suolo tunisino. È stato un pesante bombardamento del fronte pro-Gheddafi sulle montagne", ha riferito un residente, Mohammed Nagez.  Intanto, dagli Usa giunge una ancora più convinta dichiarazione di guerra per il colonnello. Il leader libico Muammar Gheddafi cadrà "o per la sua spontanea volontà o perché ci penserà qualcun altro per lui", ha infatti detto in un'intervista ad Associated Press il segretario alla Difesa Usa Robert Gates, che inizialmente si era opposto alla partecipazione delle forze americane alla missione militare in Libia.

Senza soldi - Le risorse del Raìs sono sempre più di meno. "Gheddafi ha i giorni contati anche perchè il regime non ha più liquidità", ha detto Farhat Bengdara, l’ex direttore della Banca Centrale libica, che ha abbandonato l’incarico. Il governo di Gheddafi aveva 500 milioni di dollari in contanti alla fine di febbraio quando il banchiere fuggì, ha raccontato in un’intervista all’agenzia Bloomberg, da Dubai. "E' quasi tutto esaurito. E non hanno più combustibile per i carri armati: è questione di settimane", ha aggiunto. A conferma che le finanze sono ormai a secco, ha raccontato ancora Bengdara, il governo di Gheddafi ha chiesto alle banche commerciali di consegnargli qualsiasi valuta forte abbiano; quattro direttori di importanti banche hanno così lasciato l'incarico (ma Bengdara non ne ha rivelato i nomi per questioni di sicurezza). Il regime ha anche 155 tonnellate di lingotti d’oro che però non possono essere utilizzati facilmente per pagare le forniture. Parallelamente gli aerei della Nato controllano i movimenti sul terreno, rendendo difficile l'approvvigionamento di carburante necessario alle forze di regime. "Hanno cercato di importare carburante con qualunque mezzo, ma non ci sono riusciti", ha aggiunto l’ex banchiere.

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Commenti all'articolo

  • scovafrottole

    16 Giugno 2011 - 08:08

    Ma come ? se Frattini lo ha appena detto ieri che Gheddafi e' duro a morire perche' e' "estremamente sanguinario" e dispone ancora di "enormi ricchezze". Sembra che quelli del CNT non lo abbiano istruito in tempo cosa dire.

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  • ortensia

    14 Giugno 2011 - 17:05

    Anche Frattini un giorno sì e un altro sì ci racconta che Gheddafi é finito. Vuole distrarci dalla brutta figura che stiamo facendo assieme agli Usa e agli altri compagni di merende della Nato. Ci voleva tanto a capire che questa guerraccia non era per noi come quella in Afghanistan? Anche qui botte da orbi non solo dai Talebani ma anche dai Pakistani che fanno l'occhietto agli Americani e ai Talebani contemporaneamente. Tanto al Pakistan interessa solo che l'Afghanistan ritorni come era prima e cioé una loro quasi colonia molto utile nella battaglia contro il nemico giurato che é l'India.

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