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Calabrò: "Rai in declino ma ai partiti non piace la riforma"

Dura relazione del presidente Agcom si qualità e ricavi del servizio pubblico: cresce Mediaset. Male diffusione banda larga

Calabrò: "Rai in declino ma ai partiti non piace la riforma"
"La riforma della Rai è scomoda e non piace ai partiti che albergano nell'azienda". È l'amara analisi del presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, affidata alla relazione annuale al Parlamento. Qui, il numero uno dell'Agcom affronta temi importanti come la qualità e gli scarsi ricavi del servizio pubblico e la diffusione della banda larga.

La Rai  -
  "La Rai dovrebbe avere maggiore considerazione per la qualità del suo servizio. Purtroppo arrestare il declino della tv pubblica è una priorità non percepita come tale" ha detto Calabrò illustrando i dati dei ricavi televisivi. Mediaset infatti torna il primo operatore televisivo per ricavi nel 2010 con il 30,9% del totale,  grazie ad una crescita dell'8,1% rispetto al 2009. Si colloca infatti davanti a Sky, che risulta in seconda posizione con il 29,3% dei ricavi del settore con una crescita dell'1,8%. La Rai è al terzo posto con il 29,3% dei ricavi, pari a 2.553,84 milioni, con una crescita del 2,5%. Il sistema televisivo italiano cresce del 4,5% in termini di risorse, che comprendono oltre alla pubblicità e al canone televisivo i ricavi da pay per view. "Con il canone non riscosso - ha detto Calabrò riferendosi al livello "intollerabile" dell'evasione - la Rai sarebbe il primo operatore".. L'Autorità per le comunicazioni ha dimostrato, "in modo evidente la propria indipendenza con le decisioni assunte " ha detto Calabrò. "Indipendenza che -sottolinea- ha garantito anche chi oggi con supponenza afferma che l'Agcom è lottizzata dai partiti".

La banda larga -
L'Italia è "sull'orlo della retrocessione in serie B" per la diffusione della banda larga. La denuncia arriva dal presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, nella relazione al Parlamento. La percentuale di abitazioni connesse sia in fisso che mobile è inferiore al 50%, ha spiiato,  a fronte di una media europea del 61%. Nell'era di Internet, quindi, è ancora la tv il mezzo preferito dagli italiani per informarsi, nonostante gli italiani siano i primi in Europa per tempo giornaliero speso su Facebook e secondi al mondo dopo il Brasile. L'89,1% degli italiani, infatti, guarda la televisione per informarsi, mentre il 61,6% si affida ai quotidiani e solo il 20,6% alla rete secondo i dati dell'Agcom. Dati questi che secondo Calabrò "potrebbero precludere all'Italia la possibilità di estendere il servizio universale alla banda larga" e questo perché in Italia "il modello della connessione dal computer fisso - ha detto Calabrò - ancora non si afferma: non ci si abbona alla banda larga anche quando è disponibile e spesso anche con tariffe promozionali convenienti mentre il mobile viene assunto sempre di più come la finestra sulla rete". 

La pirateria- "L’italia ha due primati negativi: agli ultimi posti del ranking dei paesi europei sul fronte dell’accesso ad internet, e ai primi posti a livello mondiale per la pirateria", ha detto Calabrò, aggiungendo che "sono dati che fanno riflettere perché nei paesi dove la banda larga è più sviluppata, come l’Olanda, la Germania e il Regno unito, si assiste -sorprendentemente - al decremento della pirateria on line. La maggiore penetrazione della banda larga, quindi, riduce l’impatto della pirateria e non il contrario rendendo possibile e conveniente un’offerta legale competitiva. Questa è la nostra priorità".


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Commenti all'articolo

  • wall

    14 Giugno 2011 - 21:09

    RAI privata e senza canone fatevi il culo come tutti quanti i lavoratori. Metteteci la faccia e il culo altro che canone non pagato ; ma quelli che lo pagano cosa ciai da dire ? A casa tutta la RAI e facce nuove !!!!!!!!!

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  • z.signorini

    14 Giugno 2011 - 19:07

    Se questo signore fosse stato coerente, avrebbe detto anche nomi e cognomi dei politicanti, visto che un personaggio era in prima fila, FINI. Finiamola con il scarica barile, fin che in una azienda la gestione viene fatta da persone che non dovrebbero farlo sarà sempre peggio. Inoltre riguardo al cannone, se il servizio RAI fosse serio e non politicizzato come lo è, vedi Santoro, Floris, Berlinguer, Fazio, ecc. la cosa sarebbe ben diversa. Faccio una domanda, perché una persona deve pagare un carrozzone di corrotti politicanti per farsi insultare da quei personaggi prima elencati? Quel signore risolva anche quel problema perché le persone serie che pagano si sentono prese per il culo e altre sicuramente pagherebbero ma non lo fanno anche per questi motivi e onestamente hanno ragione da vendere.

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  • Vito la Civita

    14 Giugno 2011 - 14:02

    Egregio CALABRO', Lei è il primo che dovrebbe andarsene a casa,visto che non si accorge delle violazioni che continuamente fanno nel porcile di RAI TRE. Non so per quale ragione lei va sempre a senso unico .Forse il suo televisore non è sintonizzato su rai tre e quindi non vede tutte le violazioni della Berlinguer e consociati. Corradino Mineo , sabato mattina a campagna elettorale chiusa , ha fatto propaganda , durante un'intervista al prof. EDIFREDDI se ricordo bene. Nesuno se ne accorto?

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